6 Commenti

Quanto costa una spesa in negozio e al supermercato

Spesa

Posizione intermedia per Cremona per quanto riguarda il costo di una spesa nei supermercati e nei negozi di quartiere. La questione viene trattata oggi dal Corriere della Sera-Lombardia, che in un articolo mette a confronto acquisti effettuati per colazione, pranzo e cena, nei dodici capoluoghi di provincia. Come prevedibile costo maggiore per la spesa nelle attività ‘di prossimità’. In città 26,9 euro sborsati al supermercato, 38,6 nei negozi per una lista identica. Per gli esercizi di quartiere è Mantova la più cara: 52,7 euro (Bergamo la più conveniente con 35,3 euro). Supermercato: Sondrio la più cara, 33,2 euro. Monza la città meno cara: 23,4 euro.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Tags,
Commenti
  • ASPETTANDO IL MIRACOLO

    In due righe http://www.cremonaoggi.it avrebbe già risposto per sempre, a nome di tutti i cittadini di tutte le città d’Italia, alle continue, asfissianti lamentele dei bottegai del centro, riportando un servizio del Corriere che mette a confronto il costo della spesa per colazione, pranzo e cena nei supermercati e nei negozi di quartiere: a Cremona 26,9 euro al super, 38,6 nei negozi per una lista identica.
    All’osso, tolte le verbose infioriture sui centri storici che muoiono, negli ultimi giorni addirittura di Pm10 che si poserebbero solo lì, evitando i centri commerciali, la pretesa sarebbe, politici, trovate il modo, per l’interesse di un commerciante, che cento cittadini spendano per la stessa merce 38,6 euro invece di 26,9.
    Come se Marchionne, incaricato di sanare il disastro Fiat, avesse chiesto ai politici: impedite a Ford, Wolkswagen, Renault etc di vendere in Italia. Richieste che dipingono bene signori che ogni giorno gonfiano il petto chiamandosi imprenditori, altro che categoria protetta come i dipendenti statali….
    La pretesa è: politici, fermate il mondo a cinquant’anni fa, quando un negozio del centro poteva vendere il Dixan al prezzo che voleva.
    Non è: il commercio, come tutte le cose vive, cambia, e bisogna adattarsi. Come in realtà i meno chiacchieroni e più concreti fra i commercianti fanno da tempo. Se non posso vendere un prodotto a quel prezzo in quel posto, bene, se voglio restare sulla scena mi guardo attorno e scopro che nel mondo c’è spazio per tutti.
    Quello che tacciono, dagli immediati Pugnoli: le gente entra, guarda, chiede ed esce senza comprare, alle concettuose Signorini: interessa a qualcuno sapere cosa costa effettivamente tenere aperta un’attività e far quadrare i conti (non quelli del cittadino, ovvio, n.d.r.) fra affitti, personale, bollette, corsi di aggiornamento, e l’universo mondo di balzelli che si devono onorare, è che non è vero che i negozi del centro languono, semplicemente c’è una mutazione che lor signori non vogliono accettare.
    Scendano dal cielo e spieghino perché un bar è affollato e a dieci metri, a condizioni identiche, l’altro è vuoto. Scendano dal cielo e si accorgano che su un prodotto come il pane, il più povero, sostituito, malfamato dalle diete, in pochi anni Generali ha aperto SEI punti vendita in città. Scendano dal cielo e visitino il fruttivendolo di via Ippocastani, stretto tra due super, uno dei due, quel mostro di intelligenza commerciale che si chiama Esselunga, per accorgersi che abitualmente bisogna affrontare la coda. Scendano dal cielo per cambiare gomme e batteria e scoprano che all’inizio di via Trento Trieste da Calabrese e Spotti bisogna prenotarsi. Posso continuare una pagina, ma sono certo che i lettori, gli Ascom non lo so ma ormai non mi interessa più, hanno capito: proponi ciò che il mercato chiede, alle sue condizioni, e i clienti arrivano a frotte.

    Cremona 21 02 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • nicola tibaldi

      Gent. Signor Cozzaglio,
      innanzitutto vorrei chiarire la mia posizione ovvero: COMMERCIANTE. Piccolo ovviamente altrimenti non le risponderei; per primo sarebbe meglio che scenda Lei dal cielo e si guardi bene attorno e veda concretamente la sfattezza ormai del centro di Cremona, dei piccoli negozi e degli stessi commercianti. Non sono di Cremona, la mia attività è a 30 Km, ma il problema ormai ha raggiunto anche i paesi di provincia. I fattori che includono i prezzi più elevati di un piccolo negozio ad un supermercato sono molteplici. Ma questo ovviamente a Lei non interesse perchè ormai siamo già bollati come LADRI! Le potrei dire apertamente cosa ne penso delle sue affermazioni, ma queste sono dettate da una sorta di rispetto per le persone altrui, che Lei ovviamente non ha. Rispetto per persone che lavorano, investono loro capitali, e mai più ritornati, in negozi, affitti mostruosi, e decine di spese che Lei neanche immagina. Non sto qui ad elencarle, tanto non ci crederebbe, perchè la sua parola fissa è LADRI. Quando poi non se ne accorge che in un supermercato c’è si l’articolo di richiamo, e gli altri? Signor mio non regala niente nessuno! La mutazione che lei asserisce qual’è? La mutazioneè: Supermercato; ma ……. lei sa chi ci guadagna? Non si è mai informato su i vari Iper di tutt’Italia a fine anno se i conti tornano? Mi sa di no perchè vedrebbe che sono tutti in deficit. E chi paga siamo sempre noi, compresi noi piccoli commercianti. Paghiamo per noi e per i Supermercati, Pensi un po’! E’ vero che ai clienti non interessa quello che paghiamo, le bollette ecc. a loro no ma noi si. Per far quadrare i bilanci, che poi come vedrà il bilancio è chiusura, cosa dobbiamo fare. La realtà che: sindaci, politici la smettano di far sorgere questi centri, che vanno a discapito di una cittadina come Cremona, diano una giustà equità nei prezzi, ma a iniziare dai supermerati che vendono prodotti anche a sottocosto, che giuridicamente sarebbe reato, ma li non dice niente nessuno……….. Che si dia un giusto equilibrio alle ditte fornitrici, cioè lo stesso prezzo che vendono al supermercato lo si dia anche ai piccoli. Allora si che le lamentele non saranno più accettate. So perfettamente che ci sono commercianti “cattivi” ma non si può fare di un’erba un fascio. La questione Generali ……. lasciamo un largo adito e chieda al diretto interessato cosa le risponde. Caro Signore molto probabilmente non le farò cambiare idea, anzi, ma sparare sempre contro a chi, come dice lei vuole fermare il tempo a 50 anni fa, non è corretto. Questo modernismo, (centro commerciale) sta facendo male a tutti, Cremona compresa; una bella città che sta morendo in tutto grazie a giochi politici e gente come Lei che guarda con i paraocchi, o meglio guarda solo quello che vuol vedere.

  • Nicola, io parlo e scrivo con tutti, ospito chi vuole nel mio blog, con un presupposto: fatti. Indicami dove ho chiamato ladri i commercianti.

  • nicola tibaldi

    Gent. Sig. Cozzaglio,
    apertamente non l’ha scritto, ma leggendo chiunque può intuire la cosa. E’ vero la mia è una rimarcata, ma suvvia quando asserisce di poter vendere il dixan come allora ……. Rispetto tutte le idee, anzi la invito venga a vedere e constatare cosa implica una piccola attività.
    cordialmente la saluto

  • Nicola, quando stabilisci cosa pensa l’altro, cessa ogni possibilità di comunicazione vera. Non ho bisogno di vedere da vicino un negozio, vengo da una famiglia di piccoli negozianti e ancora oggi al super compro il Dixan e poco più. Ti ripeto l’invito: se ti interessa, parliamo di fatti, non di supposizioni.

  • nicola tibaldi

    Sig. Cozzaglio, io riporto i fatti e non supposizioni, perchè questa è la vita che vivo e soffro tutti i giorni, mi fa piacere che Lei venga da una famiglia di piccoli negozianti, ma forse da allora ad ora molte cose sono cambiate. Io non cerco, nè voglio imporre la mia idea su gli altri. Lei ha fatto delle affermazioni e io le ho risposto secondo il mio punto di vista (e non solo) e su come vive un piccolo negoziante al giorno d’oggi. La mia attività è giunta alla terza generazione, e come ha scritto Lei, non ci siamo fermati ma abbiamo cercato di evolverci secondo gli stili di vita di adesso. Penso che questo la facciano in molti per sopravivere, ma contro un supermercato è impossibile. Ripeto di commercianti falsi e imbroglioni ne ho conosciuti anche io ma mi creda c’è tanta gente che in buona fede, non riesce neanche volendo ad abbassare i prezzi per molteplici fattori. Comunque se Lei ritiene che questi non siano dei fatti concreti da riportare rispetto l’idea.
    Cordialmente la saluto e tolgo il disturbo.