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"Aspettiamo il morto?" Dopo poche ore ecco il terribile incidente In Comune il dossier ciclabili è fermo da 10 mesi

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E’ gravissima e lotta tra la vita e la morte. Una romena trentenne è stata travolta mentre si trovava in sella alla sua bicicletta all’incrocio tra via Sesto e via Milano. Tutto è accaduto pochi minuti prima delle 20. Stando alle prime ricostruzione la donna, residente in città, è stata investita mentre si stava immettendo in via Milano. A colpirla, una Fiat Punto guidata da un cremonese 38enne, proveniente da via Ghinaglia. Sul posto, oltre al soccorso medico, è intervenuta la polizia stradale di Pizzighettone per i rilievi. L’incidente avvenuto ieri sera alle 20 è esattamente nello stesso punto in cui sempre ieri mattina nel dossier sulle ciclabili (a cura di Fiab Cremona) che abbiamo pubblicato è riportata la domanda: aspettiamo il morto? Una drammatica previsione. Si pensi che il dossier è da maggio scorso sul tavolo di due assessori ma non è mai arrivato un provvedimento. Purtroppo è arrivato un gravissimo incidente. Il presidente di Fiab Cremona Piercarlo Bertolotti ci ha dichiarato: “Anche durante la biciclettata di sabato, diversi partecipanti mi hanno  detto che andrebbero di più e più volentieri in bicicletta con i figli se non avessero una tremenda paura del traffico…”.

 

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Commenti
  • O.

    Giuro che il prossimo articolo che scrivete mi tocco i cogl…ni. 🙂

  • Sono un residente in via milano e x attraversare la strada sulle striscie pedonali ho paura xche corrono come pazzi ,xche nn mettono dei dossi artificiali cosa aspettano forse il morto?

  • vincere-attaccando-bene

    si certo ,mettiamo anche i dissuasori di velocità, così viaggiamo tutti ai 30 all’ora.
    ma non sapete far altro che ripetere ‘andate piano’?
    Cioè non riuscite a pensare, dire, promuovere ,idee diverse?
    se ogni problema si deve risolvere andando più piano, fra un pò ci fermiamo per paura di inciampare in un gradino…

    • Nostradamus

      Sarebbe già sufficiente avere dei ‘dissuasori di imbecillità’, o degli ‘erogatori di lucidità’ a basso prezzo. Credi che sarebbero in così tanti a lamentarsi se si rispettasse almeno il limite dei 50? Sai quanti ne beccherebbe il telelaser nelle vie cittadine?
      Li metterei automatici, al posto dei parcheggi a pagamento: ti va come proposta?
      Lascia stare i 30 all’ora e i gradini, e poni delle ragioni serie, così com’è seria la richiesta di andare piano, ovvero nei limiti. Di legge, eh.

      • vincere-attaccando-bene

        50 all’ora?
        ma proprio non sapete niente di guida,traffico,velocità,riflessi,trappole.
        innanzi tutto ,l’incidente a cui si fà riferimento, non PUO’ ESSERE successo ad oltre 50 km/h, conoscendo benissimo il punto,ma il discorso è ben più largo e vale per tante strade che potrebbero ,per larghezza, segnaletica e numero di incroci, avere limiti di 60 km/h, o più.
        Ad un patto,però…
        Ogni anno, indipendentemente dal numero personale di incidenti o multe, TUTTI rifanno l’esame per la patente A (biciclette,motorini) B (moto,auto) C (oltre 35 qt,ecc).
        Sì, a prescindere se sei ‘immacolato’ o ‘disgraziato’ , e sopratutto, un’altro esame : un’esame che stabilisca la reazione al pericolo, i riflessi, la prontezza!
        Sì prende un’appuntamento, con la motorizzazione, si studia PRIVATAMENTE, (chi vuole si fà aiutare dalle scuole guida,che però devono restare estranee agli esami), si paga un quid di non più di 30 euro e fra 12 mesi circa, si ripete.Chi è bocciato, può ripetere l’esame entro 5 giorni.

  • ben_ben

    qualcuno mi spiega la correlazione della pista ciclabile di via Milano con la dinamica dell’incidente?

  • Filippo

    Continuate a discutere di una convivenza sulla stessa striscia di asfalto tra auto e bici. Forse bisognerebbe provare a progettare una sede separata per le bici laddove si può. E quelli del Comune non vengano a raccontare che non hanno soldi, perchè quando vogliono realizzare i loro progetti i soldi li trovano sempre. Non capisco perchè CentroPadane metta sempre i soldi solo per le strade e mai per lavori ciclabili, tanto a loro che cambia metterli di qui o di là? Sempre lavoro è, no?!?!

  • Francesco

    Anche se la Signora vittima del tragico incidente proveniva da via Sesto, per cui non stava transitando su una ciclabile, la dinamica del sinistro non può non essere posta in correlazione con la situazione della segnaletica esistente in loco (inoltre l’illuminazione pubblica appare scadente). A prescindere dalle eventuali responsabilità (ancora in fase di accertamento), sarebbe bastata la realizzazione di un attraversamento ciclopedonale o anche solo pedonale per indurre i veicoli in transito su via Ghinaglia – Milano a rallentare e dare la precedenza ai velocipedi in fase di attraversamento. Inoltre lo stesso incrocio è stato a suo tempo segnalato per una ulteriore anomalia nella segnaletica orizzontale che crea pericolo anche per chi transita sulla ciclabile a lato di via Ghinaglia. Provare per credere. E’ venuto il momento di dire basta, troppo menefreghismo, ora sempre più persone sono disposte a fare sentire la loro voce !!!

  • roberto

    en 21 de bebraio 2012 cristea angelica a trovato la machina mi sorela lalasato tre banbini esenza madre el filio de butana che la trovato no sa fato culbable desu morte po lo meno no a recunosuto su culpa che no la visto no a frenato el crede che sa scapato pero existe un dio ches mui bono i deve pagare achi en este mundo porta su pacato asta la morte si no recunose su culpa estato briaco el filio de putana