Cronaca
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Da Pasquali (Lgh) solo una mail in commissione vigilanza «Lascio ai primi di marzo»

– FOTO FRANCESCO SESSA

Andrea Pasquali (Lgh)

Il presidente di Linea Group, Andrea Pasquali, annuncia per l’ennesima volta le sue dimissioni, datandole all’inizio di marzo, ma non si presenta alla seduta di oggi della Commissione Vigilanza. Duro il presidente di Commissione, Giovanni Gagliardi, che parla di “schiaffo istituzionale”.
Convocata con largo anticipo da Gagliardi, la commissione oggi avrebbe dovuto fare il punto sulla situazione di Linea Group e sulle annunciate dimissioni del presidente Pasquali. La vicenda è nota e risale ormai a diversi mesi fa, quando è scoppiato il caso della consulenza a Pasquali da una controllata di Linea Group. Era il mese di maggio dello scorso anno. Al cline della polemica, Pasquali mandò una lettera a Perri dicendosi disponibile a rassegnare le dimissioni. Il sindaco, in settembre, ha dichiarato che Pasquali avrebbe lasciato alla volta di dicembre, con l’approvazione del bilancio della holding. Da allora il silenzio.
Riaperto con un ordine del giorno di Ferdinando Quinzani in vista della seduta di lunedì del Consiglio, il caso Pasquali è tornato ad agitare la maggioranza.
Oggi, alla prova del fuoco, il presidente di Lgh ha preferito sottrarsi. Risultato: seduta lampo della commissione e duro affondo di Gagliardi.
Gagliardi ha aperto la seduta informando i commissari: “Ho appreso dal segretario generale che Pasquali non sarebbe venuto e che ha mandato una mail al sindaco dicendo che durante il Cda di Lgh di domani convocherà l’assemblea dei soci nella quale comunicherà l’intenzione di dimettersi”.
“Lo ritengo uno sgarbo istituzionale – ha commentato Gagliardi -. In questa sede non volevo sapere se dà o non dà le dimissioni. Avrei voluto conoscere l’andamento dei lavori in Lgh, avrei voluto un’informativa sulla situazione, sugli scricchiolii che si sentono”.
Ma Pasquali ha preferito non presentarsi. “Questo non è un fatto politico – ha commentato ancora Gagliardi -, ma un fatto di buona educazione. Siamo nella più rozza maleducazione”.
Gagliardi ha quindi lasciato la parola a Franco Albertoni, presidente di Aem, prima azionista di Lgh. Ad Albertoni, oltre che al sindaco, Pasquali ha inviato la lettera con la quale comunica l’intenzione di dimettersi all’inizio di marzo. Il presidente di Aem ha così dato lettura della breve mail.
Egregio presidente – scrive Pasquali – informo che convocherò, in occasione del Cda di venerdì 24 febbraio, l’assemblea ordinaria dei soci di Linea Group per i primi giorni di marzo, durante la quale comunicherò la mia intenzione di dimettermi dalla carica di presidente durante l’assemblea stessa. Tanto in ossequio a quanto richiestomi a mezzo lettera dal sindaco di Cremona, sig. prof. Oreste Perri“.
A Gagliardi non è restato che un ultimo commento prima di dichiarare chiusa la seduta, nell’impossibilità di affrontare i temi all’ordine del giorno. “Nella lettera non dice che si dimette, dice che ha intenzione di comunicare le sue dimissioni. Questa cosa l’aveva già fatta nella famosa lettera segreta (altro caso sollevato da Quinzani alcuni mesi fa; ndr). Questo è uno schiaffo gratuito che ci viene dato. E’ uno sgarbo intollerabile per il quale mi riservo di scrivere al sindaco. Niente di personale, ma dichiaro chiusa la seduta”.
Nessun commento dalle fila della maggioranza (rappresentata peraltro anche dall’assessore Roberto Nolli), mentre l’opposizione ha applaudito il presidente di commissione.

 

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