Cronaca
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«Chiudere ai tir il ponte in ferro? Dimostrerà l'inutilità del Terzo Ponte: solo il 18% del traffico va all'A21»

Simone Mazzata

Dal ponte in ferro vanno e vengono ogni giorno 21.500 mezzi leggeri e 1.300 camion, dei quali il 51% va verso Piacenza, il 13% a Fiorenzuola, il 18% a Fidenza, mentre il resto (18%) va verso il casello A21 a Castelvetro. I dati, pubblicati dalla regione Emilia Romagna, arrivano dalle quattro centraline posizionate nell’area interessata dal Terzo ponte e analizzati in modo incrociato dal comitato contro il terzo ponte “Salviamo Mina”.
Dalla tabella risulta che il tragitto Cremona-A21 Castelvetro è percorso in entrambi i sensi ogni giorno da circa 3.900 auto e 200 camion. «Se il Terzo ponte è stato progettato per collegare direttamente il Porto di Cremona alla A21 di Castelvetro – spiega Simone Mazzara del comitato – attualmente servirebbe un’utenza numericamente ridicola rispetto a un investimento di 220 milioni euro, dato che oltre l’80% del traffico non è legato a questo tragitto».
Due i problemi da risolvere secondo il comitato: i veicoli (sono 21 mila) che attraversano ogni giorno l’abitato di Castelvetro e il traffico dei camion sul vecchio Ponte, che regge bene il traffico leggero, ma non quello pesante (1.327 camion/giorno). «La soluzione al problema del traffico – continua Mazzata – non è certamente un’altra costosissima autostrada, assurda, inutile e dannosa, bensì una normalissima e non costosa tangenziale a doppio senso di marcia e a raso che, dalla località Cristo (tra Monticelli e Castelvetro), intercetti la gran parte del traffico. Accanto a questa soluzione, per sgravare il vecchio ponte in ferro del traffico pesante, rimangono aperte diverse alternative possibili, concrete e molto meno costose del Terzo ponte, tra cui la liberalizzazione del tratto A21 Castelvetro-Cremona o la riqualificazione del vecchio ponte sfruttando la parte dismessa anni fa».
«L’imminente chiusura del vecchio ponte in ferro ai camion – conclude Mazzata -, oltre a produrre benefici effetti immediati (meno traffico di attraversamento sul territorio di Castelvetro), consentirà di valutare nel tempo, e con maggior precisione e lucidità, gli impatti positivi per la comunità di Castelvetro, evitando di circondare il paese di un nastro stradale che, prima ancora che essere dannoso per la qualità della vita del territorio (popolazione e ambiente), è oggettivamente inutile e non sostenibile sul piano economico. Inoltre dimostrerà, semmai ce ne fosse stato bisogno, l’inutilità del casello A21 di Castelvetro che, in oltre trent’anni, non ha visto il minimo sviluppo produttivo e commerciale, come avvenuto invece in meno di tre anni nel territorio di Caorso».

Nella tabella i flussi di traffico nell’area del Terzo ponte nel 2011:
A) Asse Cremona città-piacenza (Monticelli d’Ongina, rilevatore 309)
B) Asse Cremona città-Fiorenzuola (“La villa”, rilevatore 390)
C) Asse Cremona città-Fidenza (loc.Cantarana di Castelvetro, rilevatore 616)
D) Asse Cremona città-casello A21 a Castelvetro (differenza tra Ponte in ferro gli altri assi)

 

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