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Pasquali si è dimesso da Lgh La comunicazione durante il Cda

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Andrea Pasquali si è dimesso dalla presidenza di Linea Group. Prendendo tutti in contropiede, Pasquali ha anticipato la sua uscita dalla holding comunicando la sua decisione durante la riunione odierna del Cda di Linea Group. Le dimissioni, si apprende, sarebbero irrevocabili, ma, dal punto di vista formale verranno presentate a tutti gli effetti durante l’assemblea dei soci convocata per il 9 marzo. A partire da quella data decorreranno le dimissioni del presidente.
La svolta è arrivata dunque oggi, nel corso del Cda iniziato alle 16. Svolta, perché stando a quanto fatto sapere dallo stesso Pasquali con una mail inviata ieri al sindaco e al presidente di Aem Franco Albertoni, oggi si sarebbe dovuto limitare a convocare l’assemblea dei soci durante la quale avrebbe poi rassegnato le sue dimissioni.
Secondo fonti del centrodestra, a far precipitare le cose, sarebbe stata la constatazione del fatto che Pasquali non avrebbe avuto dalla sua parte, come invece inizialmente ipotizzato, l’appoggio di alcune delle realtà che danno vita a Linea Group.
Fatti due conti, insomma, Pasquali avrebbe capito di non poter più restare in sella in alcun modo e avrebbe tagliato la testa al toro durante il Cda odierno.

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  • TITTA SOGNA

    Titta Magnoli preferisce Antonio Leoni a Sigmund Freud e gli confessa un sogno:
    “Finalmente nei prossimi mesi scopriremo qual è la vera condizione di Lgh. Debiti, difficoltà, assenza di strategia. Questo ricadrà su Aem e su tutti i cremonesi. E improvvisamente scopriremo anche il colpevole unico, il fuggiasco e rinnegato dai suoi Pasquali. Si alzeranno cori di stupore e di indignazione soprattutto da chi gli era più vicino. Tutti prenderanno le distanze e Perri canterà la sua canzone preferita: non sapevo, non immaginavo. Etc etc”
    In Commissione, giovedì, Albertoni aveva spiegato la linea Piave dell’ultima resistenza del tenace Pasquali: io non rispondo a voi, che con Aem avete solo il 30% di Lgh, io rispondo al 51% degli azionisti. Che sono le municipalizzate di tante città, destre, sinistre, bianche, rosse e verdi, una vera crociata in cui militava anche il nostro Pivetti. Di cui Titta non ha il diritto di anticipare la canzone, che gli verrà al solito imboccata dai suoi robusti amici.

    Cremona 25 02 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • italiana

    Ma il signor Pasquali ha svolto bene il proprio mandato? A chi giovano queste dimissioni?

  • Alessandro

    Beh, vedo che dopo 9 mesi si arriva dove si sarebbe dovuti arrivare a maggio 2011. E’ stato un “parto” lungo e divertente (ridicolo meglio)ma,visto i protagonisti della vicenda, non mi meraviglio per niente…
    Finalmente è finita la telenovela, in attesa della prossima!

  • sandra

    Una vicenda apparentemente incomprensibile e oodella quale sfuggono molti termini. Pasquali paga x tutti perche’ ultimo arrivato in casa Lgh? Qual ,’ era il vero scopo dell’ aumento di capitale? Possibile che nessuno si sia stupito del gigantesco conflitto di interessi delle consulenze di Holinpart? Ma come e’ stato possibile che quest’ultima avesse come cliente Aem spa? AEM azionista di Lgh , presieduta dall’uomo che rappresenta Holinpart a Cremona !!! E ‘ un intreccio folle, in una vicenda in cui uomini espressi dalla precedente maggioranza comunale vengono riconfermati al top da una maggioranza diversa!!! Con lo sconcertante epilogo finale preceduto dalle consulenze ” perequative ” dei compensi.
    Per favore, ora e ‘ possibile sapere qual ‘ e ‘ il vero stato dei conti Lgh?
    Vale davvero la pena tenerla in piedi? O serve solo a garantire poltrone e consulenze a tutti i partiti senza distinzione tra maggioranza e opposizione? Sarebbe meglio che questi dubbi venissero chiariti presto. Un occasione x Perri x riscattarsi.