Un commento

Venerdì, alle 17 quattro convegni interessanti. Ma il coordinamento degli eventi dov'è?

Lettera scritta da Giorgio Bonali

Per il pomeriggio di  venerdì, in casa mia sono giunti per posta, e-mail e telefono, gli inviti per ben quattro manifestazioni culturali di buon interesse, tutte programmate in città alla medesima ora, le 17.

– Nel salone dei Quadri del palazzo comunale, l’ex magistrato Francesco Nuzzo presentava il suo ultimo libro:”I primi documenti della lingua italiana” in chiusura delle celebrazioni cremonesi per i 150 anni della nascita dell’unità.

– Presso la sala Puerari del Museo Civico, Giancarlo Corada apriva un ciclo di conferenze sul percorso coloniale italiano trattando il tema:”Il primo colonialismo italiano e l’intervento in Somalia nell’ultimo decennio dell’Ottocento”.

– Nella sala conferenze della Biblioteca Statale il docente di storia moderna Giorgio Politi era chiamato a presentare il volume di Adelaide Re:”L’assistenza a Cremona intorno al complesso di Santa Maria della Pietà”.

– Infine presso lo Studiolo di via Beltrami, veniva presentato il volume edito da Cremonabook su di un argomento di grande interesse,”Artisti cremonesi-Il Settecento” con l’intervento di tre fra le curatrici del volume: Eugenia Bianchi, Raffaella Colace e Anna Coccioli Mastroviti.

Evidentemente non ho potuto dividermi in quattro ed ho dovuto scegliere uno solo degli appuntamenti, col rimpianto di aver dovuto trascurare gli altri tre, tutti di particolare interesse.

Mi chiedo come mai dopo tanti anni che si parla di un coordinamento delle manifestazioni, cosa che oggi potrebbe essere facilitata dai tanti e veloci strumenti di comunicazione (Cremonaoggi compreso), possano ancora ripetersi fenomeni come quello di venerdì pomeriggio, tra l’altro a scapito degli stessi organizzatori.

Giorgio Bonali

 

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Commenti
  • germana

    ce ne fossero tantissime si potrebbe dire che è inevitabile, ma a Cremona non è proprio il caso….. mi sfugge però chi dovrebbe farsi carico di questo coordinamento che, peraltro, andrebbe a vantaggio non solo dei cittadini interessati a partecipare ma anche degli organizzatori degli eventi che potrebbero sperare in una maggiore partecipazione 🙁 Mi rendo conto di aver detto una assoluta ovvietà, è evidente che non si ritengono momenti importanti…… forse se fossero stati avvenimenti sportivi non sarebbe successo.