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Giudice sportivo: Cremo multata e Arvedi inibito

Cremonese

Multa per la società, il dg Turotti inibito fino al 14 marzo e il presidente Arvedi fino al 21 marzo. Sono le decisioni del giudice sportivo prese per la partita con il Trapani, poche ore dopo la presa di posizione dei grigiorossi contro la sentenza del Tnas che ha confermato la penalizzazione.

La Cremonese dovrà pagare 13.500 euro “per indebita presenza negli spogliatoi nell’intervallo della gara ed al termine di persone non identificate ma riconducibili alla società; perché propri sostenitori più volte durante l’incontro intonavano cori offensivi verso la terna arbitrale, nonché cori gravemente offensivi uniti a plateali manifestazioni di scherno nei confronti del Presidente della Lega; per lancio durante la gara di oggetti vari tra cui bottigliette d’acqua senza conseguenze; i medesimi lanciavano in direzione di un assistente arbitrale un accendino che cadeva a circa mezzo metro ed al termine un mozzicone di sigaretta accesa che lo colpiva ad un braccio provocandogli bruciore”.

Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale fino a tutto il 21 marzo per il presidente Giovanni Arvedi, per “per comportamento gravemente offensivo verso l’arbitro al termine del primo tempo di gara al rientro negli spogliatoi”.

Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale fino a tutto il 14 marzo per il dg Sandro Turotti, per “comportamento offensivo verso la terna arbitrale al termine della gara al rientro negli spogliatoi”.

 

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Commenti
  • seminare speranza

    ARBITRI GIOVANI E TROPPO INCAPACI e INCOMPETENTI A FRONTE DI SOCIETA’ SERIE CHE INVESTONO SOLDI ANCHE PER I GIOVANI…!
    TROPPI ERRORI….!!!
    REFERTI SCRITTI CON POCA ONESTA’…e solo PER RIPICCHE
    IL CALCIO HA BISOGNO DI SOCIETA’ ONESTE COME LA CREMONESE.
    AVANTI CON CORAGGIO….

  • ben

    Non voglio sapere di cosa ha bisogno il calcio, so che la gente del calcio ne ha già abbastanza. Non sto qui ad enumerare schifezze e sprechi di soldi. Vorrei suggerire al Cavaliere, da non confondersi con altri più famosi ma molto più bassi, di impiegare i suoi soldi per il bene della città, quella vera, quella sana, quella dei suoi dipendenti e dei collaboratori. Se una notte di plenilunio, questa primavera, volesse farsi un giro per Cavatigozzi o per Spinadesco, al riparo da sguardi indiscreti, sentirebbe e vedrebbe dove i cittadini vivono, dove il Comune non potrà mai arrivare… la città valuta dalle sue periferie, non solo dal centro