Commenta

Applausi e commozione al teatro Ponchielli per "Tutto su mia madre"

tutto

Applausi e commozione martedì sera al Ponchielli per “Tutto su mia madre”. Con la regia di Leo Muscato, il testo è tratto dal film capolavoro di Pedro Almodovar. Rimaneggiato e adattato per il teatro da Samuel Adamson, tratta di omosessualità, paternità, maternità, droga e disagi sociali.

Protagonista incontrastata della scena è Manuela, madre di Esteban, un ragazzo di diciassette anni, desideroso di conoscere l’identità del padre e il motivo per il quale non è presente nella sua vita. Per tutta la vita, Manuela si è sempre trovata di fronte a scelte difficili: crescere da sola un figlio, non dirgli niente riguardo al padre, cambiare città quando ancora era in cinta. La decisione più difficile arriva il giorno del compleanno di Esteban: dopo aver assistito allo spettacolo di Huma Rojo, l’attrice preferita del ragazzo, aspettano la donna all’uscita del teatro. Nel tentativo di chiederle un autografo, il ragazzo viene investito da una macchina. Straziata dal dolore, Manuela va a Barcellona. Lì incontra Huma e scopre che, al contrario della scena, nella vita privata è un’anima in pena, alla ricerca di un amore malato per una ragazza molto più giovane di lei. Suor Rosa, donna complicata che crede nell’esistenza di un amore incondizionato, dedita al suo lavoro e all’amore per il prossimo, protagonista di un conflitto con la madre. Incontra anche Agrado: travolgente amica trans, spirito libero, convinto che nella sua vita le uniche cose autentiche siano il silicone e il dolore. Ciò che rende Suor Rosa e Manuela unite dallo stesso destino è il nome (Esteban) e il padre dei loro figli, che ha deciso di diventare donna e sparire dalle loro vite. Morta subito dopo il parto, a causa dell’Aids , Rosa lascia il figlio nelle mani di Manuela. In ospedale, decide di far visita al figlio, il padre/madre di Esteban. Anche lui/lei muore di Aids subito dopo la visita.

Cordone ombelicale di tutta l’opera è l’amore: amore per un figlio, amore per una ragazza molto più giovane, amore per il proprio corpo, amore per il prossimo, amore per la madre. Intenso e coinvolgente, lo spettacolo è stato applaudito con vigore dal pubblico, che ha riempito il teatro per tre quarti, partecipe per tutta la durata dell’opera. A tratti pesante per le tematiche interne al testo, la rappresentazione teatrale è sicuramente emblematica della società odierna e dei problemi che la caratterizzano: droghe, disagi sociali, omosessualità, trasgressioni.

 

Roberta Bonvicini


© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti