7 Commenti

Crisi e ombra racket, la carica di mendicanti al mercato cittadino

Mercato

Un giro in centro. Giorno di mercato. Tra le centinaia di cittadini che affollano le strade all’ombra del Torrazzo anche una vera e propria carica di mendicanti. Fenomeno non certo nuovo. Ma assume oggi dimensioni impossibili da ignorare e da liquidare con un semplice “è normale”. La crisi sembra averlo amplificato. E resta pure l’ombra del racket dietro quelle numerose mani questuanti. Di certo non manca un certo schema, che si ripete ogni settimana. Arrivano dai territori limitrofi, anche dalle province vicine, nei giorni in cui le bancarelle attraggono molte persone nel cuore di Cremona. Scambiando poche parole diversi ammettono di venire da Brescia. Si avvicinano, chiedono qualche moneta. Il buon cuore spinge ad allungarne due o tre. Dopo il primo ne arriva un altro. Poi un altro, e un altro ancora. Un ragazzo, probabilmente dall’Africa occidentale. Poi un uomo, dalle origini che appaiono simili al volto visto qualche minuto prima. Di nuovo un altro giovane. Anche una donna, da qualche paese del Nordafrica. Qualcuno è vestito di cenci, qualcun altro tira fuori il cellulare, si appoggia al muro e fa una pausa tra una richiesta e l’altra. Nel giorno di mercato, quattro passi, un caffè, un paio di chiacchiere e nove mendicanti che in fila chiedono un’offerta nel giro di un’ora a chi è seduto al tavolino del bar, come ci segnala un nostro lettore.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • NO ABC

    Ma il Sindaco non ha firmato una ordinanza anti-accattonaggio?
    Ah ma i vigili sono impegnati a far multe (dal 1600000 euro di corada ai 4000000 euro di Perri, solo il 150% in più), il servizio antiaccattonaggio e antiprostituzione (anche qui ordinanza del sindaco con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti)rende troppo poco per le casse del Comune. Senza multe e senza alienazioni inutili (vedi AEM/ex annonarie) il bilancio farebbe flop.
    Bravi, avanti così!

  • sandra

    Sono individui aggressivi e pericolosi, ben addestrati a chiedere con un ‘ insistenza che puo’ arrivare fino all’ intimidazione verbale e fisica.Ma e’ mai possibile che li si ritrovi dappertutto? Voglio citare qualche caso : il piu’ eclatante al cimitero, ingresso di via dei Cipressi.Solita nomade con bambino all’ingresso. Nel parcheggio invece una ragazza e un ragazzo rom ventenni e molto insistenti soprattutto con gli anziani. L’ organizzazione del racket e’ tale che verso meta’ mattina arrivano i capi, un uomo e una donna di mezza eta” , in Porsche Cayenne nero, a controllare l’andamento degli incassi e a prelevare i soldi.
    Secondo scenario : supermercato Italmark di via Dante: due nomadi all ‘ ingresso, un’ altra sul retro a presidiare le uscite verso i parcheggi e a sorvegliare i cassonetti dell’ immondizia, che prima di sera vengono regolarmente saccheggiati.
    Terzo scenario : Duomo di Cremona. Un nomade a ciascuna porta di ingresso, pronto a inseguirti dentro la chiesa. Se non dai l’obolo scatta il ” raddoppio di marcatura”, con l’ intervento di un complice che, se non lo capisci con le buone, e ‘ pronto a fartelo capire con le cattive. E via dicendo. Ormai Cremona e’ infestata da questa feccia subumana e criminale.
    Due cose mi infastidiscono di piu’ : la prima e’ vedere miei concittadini che regolarmente regalano soldi a questi fetenti professionisti dell’ accattonaggio.
    La seconda e’ che di fronte alla pericolosita’ di questi loschi individui soprattutto x i piu’ deboli, anziani donne e bambini, ci sia un’ inerzia esasperante della forza pubblica, soprattutto della polizia urbana.
    Diamoci una mossa cari vigili urbani ad applicare le ordinanze che ci sono e fare il lavoro x cui siete pagati.
    Tolleranza zero.A fronte invece di una simile inerzia qualcuno potrebbe anche pensare che sotto sotto ci sia qualche connivenza…

    • amelia

      Ma quando hai pensato questo commento eri percaso affacciata al tuo balcone e prima di scriverlo lo declamavi al popolo cremonese???

      • sandra

        Non so se sei cremonese . Non so come la pensi e cosa fai x vivere. Ma io, come molti, ne ho le p a l l e piene di questa marmaglia. Non sono fascista. Sono una persona impaurita ed esasperata.
        Beata te che invece evidentemente con costoro ci fai comunella…

        • amelia

          Non faccio comunella con “costoro”…sono cremonese e lavoro. E’ il tuo linguaggio che lascia a desiderare: “feccia subumana, individui aggressivi e pericolosi…” Bho…, dihiarazioni così lapidarie lasciano poco spazio alle varie possibilità che determinano certe condizioni di vita che, a volte, vengono solo subite.

    • danilo

      Il problema dell’intimidazione fisica, fin quasi alla vera e propria aggressione ,non è da sottovalutare . Ho assistito anch’io ad episodi di questo tipo, ai danni di donne anziane , sventati solo per l’intervento di altre persone. Anche in questo caso, cosa aspettiamo : che ci scappi il morto, magari per uno spintone che finisce male ai danni di una vecchietta ? Per poi vedere i responsabili passare forse una o due notti in cella e poi uscirne praticamente quasi senza conseguenze giudiziarie e finanziarie ?
      Il comune dovrebbe pensarci bene, perchè a fronte di una sua acclarata responsabilità nei termini di non adeguatezza del servizio di ordine pubblico le conseguenze sarebbero davvero salate : per il sindaco,per
      l’assessore, per il dirigente e per le casse comunali.
      Prevenire è meglio di curare,no?

  • c.

    Basterebbe non incrementare il mercato:non dare nulla e telefonino a portata di mano…vedi che se tutti facciamo cosi’ se ne vanno altrove.Le zone da presidiare sono troppe e le forze dell’ordine scarseggiano.