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Il laboratorio del cotto avrà il suo forno: il Comune decide di acquistarlo

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Ecco la bella notizia. Dopo tanti appelli, il Laboratorio del Cotto di Cremona avrà il suo forno. Verrà acquistato dal Comune alla ditta Cibas di Fabio Poli & C. Sas di Bassano del Grappa per la cifra di circa 28 mila euro. Un grande passo in avanti per la storica Associazione cremonese, nata nel 1982, e dal 2007 priva del mezzo più importante per la propria attività. O meglio, al Laboratorio del cotto, dietro la scuola Anna Frank, il forno c’era ma non poteva essere utilizzato perché privo della certificazione C.e. Presto le opere prodotte non dovranno più essere trasportate crude alla fornace di Ostiano con il rischio altissimo di rottura. E le attività dell’Associazione potranno continuare ed incrementarsi.

Il laboratorio del cotto è nato come Associazione indipendente nel 1982 a Borgoloreto. Dal 2002 al 2007 è rimasto senza sede e si è dovuto “accampare” in via Manzoni. Nel 2007, poi, per volontà della giunta Corada è stata costituita l’Associazione culturale denominata “Centro Studi Laboratorio del Cotto – gruppo culturale di studi e ricerche sull’arte della ceramica”. L’Associazione intende promuovere gli interessi relativi al “Cotto”, inerenti le attività artistiche ed artigianali: compiere studi e ricerche sulle tecniche del restauro del patrimonio artistico e  architettonico con le loro relative pubblicazioni;  classificare e conservare reperti e parti di fregi architettonici; promuovere la costituzione di un Museo del Cotto; sperimentare nuove tecniche artistiche e personali applicate allla lavorazione e modellazione della Terracotta; organizzare mostre e convegni di interesse pubblico con il coinvolgimento di artisti, studiosi e designer.

 

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