Cultura

Circolo Zaccaria, ora è ufficiale lo scioglimento definitivo

Nella fotografia che ritrae il gruppo di ex soci nel giorno “storico” di riapertura del Circolo Zaccaria, era la mattinata del 16 ottobre 1988, si vedono visi atteggiati al sorriso, sicuramente soddisfatti di esserci ancora e di aver partecipato all’assemblea costitutiva. Questa mattina l’assemblea degli attuali soci, molti di quelli di allora non ci sono più, non mostrava certo la stessa gioia di allora: era stata convocata per approvare la proposta di scioglimento del Circolo presentata dai membri del Consiglio Direttivo, con l’impegno di portare a compimento l’anno sociale in corso fino alla scadenza naturale del 31 agosto.

Il vice presidente Riccardo Piccioni è stato chiamato a presiedere l’assemblea; prima di passare la parola al presidente Gabbani, l’ha voluto ringraziare assieme ai soci Giovanni Amadasi, Lucio e Virginio Guarneri e ad Antonio Lupatelli (Lipe), il magico disegnatore delle famose vignette del Ventino, per il costante impegno di questi anni nel gestire al meglio l’attività del Circolo.

Piervincenzo Gabbani ha ricordato le ragioni che giustificano questa proposta, già chiaramente illustrate sul Ventino di dicembre, ribadendo che bisogna prendere atto delle situazioni come si vengono a creare ed accettarle anche se dolorose.

Ha poi proposto di costituire una commissione che dovrà dedicarsi alla gestione degli adempimenti burocratici e sarà costituita, oltre che da lui, dal segretario Giovanni Amadasi e dal tesoriere Lucio Guarneri: uno dei principali compiti sarà quello di predisporre la donazione a quello diocesano, in pieno accordo con i padri Barnabiti, dell’importante archivio dello Zaccaria raccolto con tanta cura in tutti questi anni dai soci. La votazione finale ha dato come risultato, l’unanime approvazione della richiesta di scioglimento.

Giorgio Bonali

 

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