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Minorenni e writers incalliti, tre giovanissimi scoperti e denunciati

Scoperti tre writers incalliti, sono minorenni

Hanno lasciato segni in tutta la città. Su muri, monumenti. Su case private e palazzi pubblici. Su cartelli stradali. E Anche sui leoni del Duomo. Tre writers incalliti, in seguito a indagini, sono stati individuati nei giorni scorsi dalla polizia locale. Si tratta di tre ragazzi, tre minorenni. Hanno firmato con acronimi scritte di ogni tipo in giro per Cremona. Un centinaio i casi di imbrattamento a loro riconducibili. Tutti e tre sono stati denunciati al tribunale dei minorenni di Brescia. Sarà il giudice a decidere le conseguenze dei loro gesti. I giovani si sono intanto mostrati disponibili anche ad azioni di ripulitura.

Michele Ferro

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Commenti
  • Mauro

    E’ mai possibile che i genitori non sapessero nulla ? Pensavano forse che le bombolette servissero a scuola per la lezione di disegno ? Auguri.

    • c.

      se anche sanno fingono di non sapere…è faticoso educare e questi sono i risultati.Ben venga la punizione estesa anche a questi ignari procreatori:metteteli a pulire insieme ai pargoli!

  • enrico

    Complimenti alla Polizia Locale, non deve essere stato facile arrivare a prenderli. Speriamo che il buonismo imperante non renda inutili le energie spese.

  • onir

    non si devono mostrare disponibili alla pulitura, devono pulire, in pubblica piazza, con visita delle scolaresche e relativo lancio di pomodori, pagare una multa salata e, se fosse mio figlio, poi passare da me per una piccola spiegazione del perchè certe cose non si fanno…. molto, ma molto, persuasiva…. ma i genitori, dove sono? non credo che girassero a mezzogiorno a imbrattare la città. queste cose mi fanno andare in bestia….

    • Fabrizio

      Concordo che DEVONO !! pulire, ma la gogna è cosa d’altri tempi. I ragazzi (e le famiglie) hanno pagato, stanno pagando e giustamente pagheranno. Non li conosco, ma ho l’onore ed il piacere di conoscere il padre di uno di questi e la fortuna che sia un mio amico; è persona assolutamente per bene, onestissima e mite, sicuramente l’esempio da seguire lo fornisce, ma a volte i figli adolescenti “ti scappano” di mano. Quindi se à vero che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli è vero anche il contrario.
      Per quanto riguarda il fatto che queste cose si fanno di notte è vero anche che i tempi cambiano e che i giovai, oggi, la vivono la notte, non come ai tempi miei (nostri), quando le discoteche chiudevano a mezzanotte e mezza ed i bar alle 23,00 abbassavano le saracinesche. Ritengo plausibile che un genitore pensi il proprio figlio con compagnie sane in un locale ad acoltare musica e ballare o davanti ad una bevanda a parlare. Per quanto riguarda le bombolette forse la colpa è più di chi le vende che del genitore che dà la mancia al figlio per prendersi una pizza e poi questo i soldi li spende diversamente. Non credo che il giovane si porti a casa le bombolette e le metta sotto al letto. Sicuramente il venditore può immaginare che che un giovanotto che acquista varie bombolette non lo fa per ridipingersi la bicicletta.

      • Edmond Dantès

        Sono stato io a segnalare i ragazzi e quando li ho beccati non era nel weekend quando teoricamente avrebbero potuto andare a far serata in discoteca, ma nel bel mezzo della settimana.
        Hanno imbrattato tutto il mio quartiere sia di pomeriggio che di notte e sempre durante la settimana…
        Quindi i casi sono 2: o questi ragazzi escono narcotizzando i loro genitori per non farsi beccare o sono meglio della pantera rosa…

  • germana

    chi rompe paga, devono pulire perché hanno imbrattato la proprietà pubblica non casa loro …. se non puliscono loro puliscano i loro genitori, nel senso che si facciano carico delle spese di pulitura. Io non sono disponibile a pagare per loro anche se mi rendo conto che qualcuno, chi può decidere, potrebbe costringermi a farlo usando le tasse che io pago per i servizi pubblici e il benessere della collettività. E che nessuno dica “sono ragazzi…” perché è appunto perché sono ragazzi che devono imparare le regole del vivere comune. E badate bene, non sono vendicativa, altrimenti avrei chiesto che venisse fatto lo stesso trattamento di “scrittura” ai loro motorini, zainetti, occhiali da sole e abiti firmati (un D&G anche taroccato non si nega a nessuno….)

  • artista

    Il bene comune è tale perchè espressione dell’eterogeneità dei soggetti conivolti; i giovani scrittori come i vecchi rompipalle ne fanno parte.

    I wtriters sono artisti, e in quanto tale continueranno a parlare il loro linguaggio destabilizzare la vostra conformità stilistica; continueranno, con una semplice scritta, a spezzare la monotonia dei vostri palazzoni monocromatici.

    Le vostre isterie criminalizzanti non sono altro che un valore aggiunto al notro divertimento notturno. Sperando che le vostre case siano inondate di creatività, nessuno sgherro fermerà le nostre passioni!

    • NO ABC

      Se vi becco farlo sul mio muro o su un monumento, il divertimento notturno inizia anche per me! E nessuno sgherro fermerà le mie passioni fisicamente destabilizzanti!

    • claretta

      mai sentite tante banalita’ in un solo commento! e’ inutile dirti che esistono mille modi per dare libero sfogo alla propria creativita’ senza danneggiare gli altri o le cose degli altri.
      e il fatto che lo facciate di notte non fa altro che confermare la vostra natura vigliacca.

    • Marzio

      Credo che lei abbia le idee un pò confuse, qui non si sta parlando di “artisti” ma di imbrattatori del bene comune e privato. I writers esprimono una forma d’arte, è vero! Ma le persone intelligenti che adoperano questa forma di espressione oggi si sono quanto meno adeguati utilizzando modi e strumenti non invasivi proprio perchè credono in quello che fanno. Lei che si giudica un “artista” persegue una linea che tutto ha, tranne che l’accettazione dell’arte; anche Michelangelo invitato dal Vasari a prendere atto del capolavoro da lui stesso eseguito in 100 giorni, avendo affrescato il salone cosidetto “dei cento giorni” affermò provocatoriamente “E SI VEDE”, diede un giudizio denigrante dell’opera ma ciò nonstante è rimasto lì dov’è in quanto trattasi di un opera grandiosa anche se non apprezzata dal Maestro. Ognuno di noi è libero di interpretare l’arte a proprio modo in base alla propria cultura e conoscienza. L’imbrattatore è la massima espressione di ingnoranza e di degrado culturale, non lo fa per esprimere arte ma per il gusto di vantarsi di aver commesso un gesto per lui “eroico”. Si può essere creativi in tanti modi senza sporcare danneggiare.

    • Edmond Dantès

      sei artisticamente patetico