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Neanche il tempo di rinnovare le RSU, che i sindacati già si dividono: affondo della Cisl contro la Cgil

Neanche il tempo di rinnovare le RSU (Rasppresentanze Sindacali Unitarie) del Comune, che i sindacati già si dividono. Da una parte la Cgil, dall’altra Cisl e Uil.
Nelle scorse settimane, si ricorderà, gli oltre 700 dipendenti comunali hanno eletto i nuovi rappresentanti sindacali: 15 per quanto riguarda il Comune, 8 dei quali della Cgil, 3 alla Cisl, 3 alla Uil e uno all’FSI, il sindacato autonomo.
Nei giorni scorsi il coordinatore uscente delle RSU, Giorgio Salami (Cgil) ha indetto una riunione per il 23 marzo per decidere in merito al funzionamento delle RSU, ossia come coordinare i nuovi eletti.
Cisl e Uil hanno comunicato che per quella data i rispettivi rappresentanti non avrebbero potuto partecipare.
“Abbiamo chiesto un rinvio della riunione – spiega Vincenzo Tarallo per la Cisl – ma la riunione del 23 è stata fatta lo stesso senza che nessuno ci informasse”.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato solo gli eletti della Cgil e l’eletta dell’FSI, si è provveduto a nominare coordinatore provvisorio delle RSU Giorgio Salami della Cgil.
Oggi, visto il verbale della riunione del 23, la Cisl ha preso carta e penna e ha scritto al segretario e al direttore generale del Comune per far sapere che prende le distanze da quell’incontro e non si riconosce in Salami.

Ecco cosa scrive Tarallo al Comune: “Considerata l’assenza di un regolamento all’interno di codesto Comune che regoli l’attività della RSU, questa sigla (la Cisl; ndr), preso atto anche delle iniziative intraprese da alcuni componenti, che non hanno tenuto conto nel convocare la riunione degli impegni dei colleghi e di interessare sull’argomento le rispettive segreterie, nomina referente della propria lista il Sig. Carmelo Murabito”.
Non finisce qui. All’indirizzo della Cgil e di Salami la Cisl dedica il passaggio successivo: “Considerata l’esperienza del passato in cui il coordinatore agiva senza il consenso degli altri componenti e molte volte senza condividere le informazioni ricevute da codesto ufficio (…) si prega codesto ufficio di adoperarsi affinché l’informazione avvenga come sopra specificato ed eventuali accordi già intrapresi siano notificati al referente eletto nella lista di questa sigla sindacale”.

Raggiunto al telefono, Tarallo precisa: “Nessuna polemica da parte nostra, ma in democrazia non deve esserci uno che comanda. Serve trasparenza e rispetto”.

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