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Bici contromano in città, il Ministero: "Si può fare" Si riapre la questione Corso Matteotti Fiab e Pd: la Giunta riveda le scelte

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Nell’uovo di Pasqua Fiab (Federazione italiana Amici della Bicicletta) la sorpresa c’è: il sì del Ministero Infrastrutture e Trasporti al doppio senso ‘limitato’ alle biciclette nelle strade a senso unico. Tradotto, le biciclette potranno andare contromano “su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante”.
Torna sul tavolo dell’amministrazione, dunque, la questione corso Matteotti che, dopo la riapertura con la nuova pavimentazione, era stato vietato al transito dei ciclisti in direzione porta Venezia. «Credo – è il commento del presidente Fiab Cremona Piercarlo Bertolotti – che a questo punto si renda necessario ed improrogabile un confronto sulla situazione di Corso Matteotti, che nel corso dei mesi è andata sempre più deteriorandosi. Parecchi ciclisti che non rispettando il divieto vengono, seppur giustamente, sanzionati suscitando ilarità e proteste, la posa di fioriere di enormi dimensioni che creano disagio anche ai pedoni, la posa di alcune rastrelliere per biciclette di dubbia regolarità, il rilascio di altro plateatico per la posa di tavolini a pochi centimetri da un passaggio convulso ed indiscriminato di autovetture ed autobus inquinanti, le numerose proteste di residenti che sono costretti a manovre difficili e pericolose per utilizzare il loro passo carraio, la pessima situazione dei marciapiedi che unita alla nuova “pavimentazione di pregio” impedisce di fatto un corretto utilizzo a tutte quelle persone che per disabilità varie sono costrette su di una carrozzella (alla faccia delle leggi sull’abbattimento delle barriere architettoniche! Dopo un giorno vi eravate già dimenticati delle belle parole dette in cortile Federico II dopo la manifestazione “Diversamente uguali” del 29 maggio scorso insieme ad Agropolis!)».
«Ci aspettiamo – commentano Alessia Manfredini e Alessandro Corradi, consiglieri del Pd – che la Giunta metta in discussione le decisione assunte nell’ultimo periodo, in particolare su Corso Matteotti e su alcune vie del centro storico e apra il confronto, come avevamo già richiesto diversi mesi fa, quando la Giunta aveva ricevuto il dossier elaborato dalla Fiab di Cremona con alcuni suggerimenti utili per il miglioramento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili a Cremona».

IL MINISTERO: VIA LIBERA ALLE BICI CONTROMANO IN CITTA’
Il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha dato parere positivo alla circolazione delle biciclette nei due sensi di marcia anche per le strade a senso unico. La Direzione Generale per la sicurezza stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, accogliendo una proposta della FIAB, ha dato parere positivo affermando che tale soluzione tecnica può essere applicata “su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante”. Praticamente nella stragrande maggioranza dei centri urbani delle nostre città.
Il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia dichiara: ” Accolte le nostre proposte, finalmente prevale il buon senso. Siamo veramente soddisfatti e ringraziamo il Ministero per questa apertura verso la mobilità ciclistica. E’ evidente che FIAB ha avuto ragione a battere sullo stesso chiodo. Da anni chiedevamo di consentire, nei centri urbani, il doppio senso di marcia nelle strade a senso unico. Alcuni comuni virtuosi e coraggiosi, come Reggio Emilia, hanno introdotto già questa soluzione che, di fatto, consente al ciclista di usufruire di tragitti più brevi, evitando di seguire i sensi unici pensati esclusivamente per le auto e che portano il ciclista a fare giri molto più lunghi. Praticamente una maniera per scoraggiare l’uso della bicicletta”.
Ma cosa è successo in concreto? Lo spiega Enrico Chiarini, ingegnere, uno dei responsabili dell’Area Tecnica della FIAB: “La mia tesi, che porto avanti da anni, è che in attesa di un aggiornamento normativo fosse possibile comunque fare un passo in avanti promuovendo la conversione di alcuni sensi unici a doppio senso limitato alle biciclette, concedendo una direzione a tutti i veicoli e due esclusivamente alle biciclette. In Europa questa è una pratica molto diffusa. Basta girare nel resto d’Europa, per esempio, per vedere applicato sulla palina del segnale stradale delle strade ad un senso di marcia, un cartello integrativo con la scritta “eccetto bici”. In Italia alcuni comuni hanno già adottato tale soluzione sia su strade singole che su intere zone dei centri storici regolati come le “Zona 30″. Ma si tratta di mosche bianche. Il Ministero, finalmente, dando parere favorevole alla nostra proposta, pur con prescrizioni compatibili con i contesti urbani, di fatto ha offerto alle amministrazioni locali un nuovo strumento a favore del traffico ciclistico. Ma non è tutto. L’applicazione di tale soluzione consentirà il completamento a basso costo della rete ciclabile urbana di molti comuni italiani e di fatto offrirà al ciclista interessanti alterative a strade fortemente trafficate”.

FIAB: NON E’ UNA NORMA GENERALE E ASTRATTA

In relazione al tema del “controsenso ciclabile”, ossia della possibilità di adottare il provvedimento di doppio senso per le bici su strade a senso unico a seguito di un parere del Ministero Infrastrutture e Trasporti, è doveroso precisare quanto segue:

1) non si tratta di una norma generale ed astratta, ma di un parere tecnico importante, atteso da tempo, che riteniamo utile e anzi fondamentale per lo sviluppo della ciclabilità e la sicurezza stradale ma che va applicato con saggezza;
2) l’applicazione nei singoli casi è competenza degli organi proprietari delle strade (nei nostri casi, solitamente, i Comuni), che devono valutarne l’applicabilità concreta alle situazioni specifiche, in presenza di condizioni particolari;
3) in assenza di diversa indicazione, continuano a valere le prescrizioni di rilevanza generale previste dal codice della strada che devono pertanto essere rispettate da tutti, ciclisti inclusi;
4) chiediamo a tutti gli organi di comunicazione di prestare attenzione a una corretta ed attenta divulgazione delle informazioni per non provocare letture distorte, frettolose e controproducenti che rischiano anche di vanificare la portata innovativa e di buon senso contenuta nel parere reso dal Ministero. Già nel comunicato stampa FIAB di ieri veniva precisato che la circolazione delle bici non sarebbe stata consentita in controsenso dovunque ma, con provvedimento amministrativo del Comune, solo nei casi di  “strade larghe almeno 4,25 metri,  zone con limite di 30 km/h, zone a traffico limitato, assenza di traffico pesante”.

Antonio Dalla Venezia
Presidente FIAB

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Commenti
  • GIULIA GRISOLI

    Trovo paradossale, quanto offensivo, una decisione del genere: perchè alle biciclette sì e agli scooter o alle moto no? il rispetto e la buona educazione passa anche attraverso il rispetto delle regola da parte di tutti, ciclisti compresi. credo sia solo l’inizio della deriva. oggi le bici, domani le moto, poi le auto ed i tir…. il tutto a scapito della sicurezza, di tutti!

    • Marta

      non penso siano paragonabili biciclette a scooter e moto

      • Luca

        Si e bisogna dire che certe volte ci sono dei sensi unici che sono paradossali…

  • kunta

    incredibile, inaccettabile, diseducativo.

  • checca.

    ne riparleremo quando avverranno i primi incidenti….x me che opterei x il patentino esteso anche ai ciclisti è una soluzione sciocca e pericolosa.

  • Francesco

    Ma qualcuno di voi ha veramente il coraggio di credere che al Ministero, alla FIAB ed in altri Stati europei siano così scemi ed irresponsabili da autorizzare le bici contromano nei sensi unici se questa soluzione potrebbe essere fonte di pericolo per i ciclisti ?? Il transito contromano verrebbe autorizzato esclusivamente nelle cosiddette “zone 30”, in ZTL e su strade di larghezza non inferiore a mt 4,25. Piagnucolare perchè “…alle bici si e ad altri no…” mi pare estremamente puerile e tipicamente cremonese. Certamente poi il ciclista deve anche avere l’intelligenza di imboccare un senso unico contromano non a testa bassa ma consapevole che ci sono comunque altri veicoli in transito. Se molti dei cosiddetti “benpensanti” che con niente si scandalizzano, si preoccupassero di come funziona veramente la mobilità ciclabile nel resto del nostro Continente, contribuirebbero finalmente a fare uscire il nostro bel paesone del profondo sud lombardo dall’isolamento culturale in cui i suoi stessi residenti l’hanno fatto precipitare. Confesso che da parecchio tempo vorrei proporre che anche i pedoni debbano rispettare i sensi unici…

  • sandra

    Chi la bici la usa davvero sa che una strada larga 4,25 m anche se a traffico limitato con il limite di 30 km/h puo’ essere mortale x chi va in bici contromano, anche se con il parere favorevole del Ministero. Certo, x chi la bici la usa una volta al mese x fare qualche chilometro, i rischi diminuiscono. Ma x chi la usa in modo sistematico debbono esserci adeguate protezioni dai rischi. Cosi’ invece si ampliano a dismisura le probabilita’ di incidenti.

  • MEZZI CONTRO

    Titoli dal Corriere on line:
    Biciclette contromano in città. Buona idea. No, troppi rischi.
    Bimba sui pattini fa cadere passante: ai genitori conto da 80mila euro.

    Cremona 07 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Carlo

    Ok…. calma tutti!! chiunque sia andato in uno stato più a nord delle alpi si è accorto che le bici possono andare contromano in quasi tutte le città!Logicamente con delle regole, CHE VENGONO RISPETTATE!! è questa la differenza! e questo vale anche per i pedoni, attraversano solo sulle strisce e se attraversano fuori danno precedenza alle auto! Questo non succede da noi, è questo il problema grande!