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Messa di Santa Cecilia nel Duomo di Santo Stefano a Casalmaggiore

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Con una conferenza stampa realizzata presso il Conservatorio di musica di Parma, mercoledì, è stato confermato il nuovo evento organizzato dall’Associazione «Amici del Casalmaggiore International Festival», il sodalizio casalasco ideato da Massimo Araldi in relazione alle masterclasses estive che, da quindici anni a questa parte, si tengono a Casalmaggiore nel mese di luglio. Si tratta di un concerto che avrà luogo domenica 22 aprile a Casalmaggiore nella chiesa di Santo Stefano (ore 17) con un programma assai accattivante: la Messa Solenne di Santa Cecilia di Charles Gounod per tre solisti, coro a quattro voci, orchestra e organo.

La manifestazione musicale si prospetta davvero singolare in quanto, da un lato segna la riapertura  al pubblico del Duomo dopo i lavori di consolidamento e restauro a seguito del terremoto del mese di gennaio, dall’altro rafforza il legame instauratosi tra Casalmaggiore  e la prestigiosa istituzione emiliana dedicata ad Arrigo Boito. Dopo lo splendido successo del precedente concerto sinfonico con al pianoforte Roberto Cappello, direttore del Conservatorio, la nuova proposta coinvolgerà, oltre all’orchestra con sul podio il maestro Alberto Martelli, il coro preparato da Rosalia Dell’Acqua, entrambi insiemi attivi nel medesimo Conservatorio di musica. L’imponente organico – formato da 94 coristi e più di 70 orchestrali – si avvarrà pure del contributo di Lily Ohira (soprano), Woo Dong Won (tenore) e Song Jiwon (baritono), solisti individuati dopo un’audizione tra tantissimi giovani concorrenti, protagonisti pure del medesimo concerto nella Cattedrale di Parma sabato 21 aprile.

L’evento è stato fortemente voluto dall’Associazione, dopo il terremoto impegnata sino all’impossibile per rendere agibile la chiesa di Santo Stefano. In verità il direttore del Conservatorio, all’indomani delle scosse telluriche che a Casalmaggiore avevano danneggiato l’unico vasto edificio in grado di ospitare la manifestazione concordata, si era premurato di assicurare che sarebbe stato realizzato un valido concerto alternativo. La città, tuttavia, impegnatasi allo stremo delle forze perché la Messa di Gounod potesse giungere a buon fine, è riuscita a realizzare l’intento originario.

La composizione del grande musicista francese venne eseguita per la prima volta nella chiesa parigina di Saint-Eustache il 22 novembre 1855, giorno dedicato a Santa Cecilia patrona dei musicisti. Basata sul testo latino dell’ordinario della Messa (Kyrie, Gloria, Credo, Offertorio, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei), si conclude con il Domine Salvam, preghiera originariamente a favore della Chiesa, dell’Armata e della Nazione e, nella circostanza, attualizzata e destinata ai Credenti, ai nostri Soldati impegnati nelle missioni per il mantenimento della pace all’estero ed alla Nazione «in un momento di grave crisi economica internazionale», come recita il programma di sala.

L’evento, organizzato appunto dall’Associazione «Amici del Casalmaggiore International Festival», viene realizzato in collaborazione con la Parrocchia di Santo Stefano e col contributo di: Fondazione Cariplo, Provincia di Cremona, Comune di Casalmaggiore, Distretto della Musica in provincia di Cremona, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Conservatorio di Musica «Arrigo Boito» di Parma e Biblioteca Palatina di Parma.

L’ingresso è ad offerta libera e il ricavato verrà destinato al restauro del Duomo danneggiato dal recente terremoto.

Paola Cirani

 

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