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Piove sui resti romani di piazza Marconi Le vetrate non tengono, preoccupazioni per i reperti del I secolo

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immagini Francesco Sessa

Piove sui resti romani del primo secolo “salvati” durante gli scavi del parcheggio di piazza Marconi. Come documenta il video che presentiamo, dalle vetrate che permettono di ammirare dall’esterno i resti della villa romana, scende acqua direttamente nella zona archeologica, vicinissimo alla piscina monumentale che era collocata nel giardino della Domus del Ninfeo (I aC – I dC). Un disastro segnalato da alcuni utenti del parcheggio. E sotto gli occhi di quei turisti e cremonesi che hanno partecipato domenica 15 aprile alla giornata del Touring Club ‘A spasso per Cremona romana’.
La grande vasca fa parte di un rinvenimento straordinario, quello della sontuosa e raffinata Domus, con muri costruiti con mattoni crudi che si sono cotti in seguito all’incendio propagato dalle truppe di Vespasiano. Normalmente questo genere di manufatto si trova sciolto e si presenta come un mucchio di argilla limosa: qui, invece, si è conservato. Il fatto che vi scenda acqua – ci fanno notare alcuni studiosi – è preoccupante e ne mette a rischio la conservazione. Sono state segnalate diverse pozzanghere che si creano ogni volta che piove, con possibili rischi anche al pavimento a mosaico.

“Ad ovest della piazza – si legge in una relazione di Lynn Passi Pitcher, Ispettrice della Sovrintendenza dei Beni Archeoloigici della Regione Lombardia – sulla base del ritrovamento di una grande vasca, di una ingente quantità di frammenti del ninfeo, di statue, labra, portavasi e portalucerne, si ritiene ci fossero due grandi giardini, sui quali si affacciavano ambienti di rappresentanza. In età antica l’orografia, notevolmente diversa da quella di oggi, era a declivio, molto ripido da ovest a est; vi era anche un leggero dislivello da nord a sud. L’area fu poi parzialmente rettificata, probabilmente nel corso della seconda metà del I sec. a.C., con una serie di terrazze delimitate da muri di contenimento in mattoni sesquipedales. L’edificio, quindi, era terrazzato a più livelli, con valore scenografico e vista sulla vicina valle del Po”.

“La domus rinvenuta in piazza Marconi a Cremona è un complesso residenziale di grande pregio, che con ogni probabilità occupava l’intera insula (quartiere della città romana, di m 80, cioè 210 piedi, per lato) per un totale di 6.400 mq. – dice Lynn Passi Pitcher – La residenza si trovava all’interno delle mura, al limite sud della città romana, a circa 500 metri dalla ipotetica Porta Urbica, e si affacciava ad est sul Kardo maximus, mentre sul lato ovest dell’isolato è stata individuata una strada basolata”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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