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Il Monteverdi inaugura sulle musiche di Vivaldi con L'Aura Soave e Azzolini

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Una insolita inaugurazione quella della XXIX edizione del Festival di Cremona Claudio Monteverdi, venerdi 27 aprile (ore 21.00) al Teatro Ponchielli, con musiche di Antonio Vivaldi, vedrà protagonisti gli straordinari solisti dell’orchestra L’Aura Soave che per l’occasione saranno accompagnati e diretti dal fagottista Sergio Azzolini.

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372.022001/02) – info@teatroponchielli.it –www.teatroponchielli.it
biglietti: posto unico numerato € 20,00.

Compositore prolifico come pochi altri, modello ammirato e imitato anche da “grandi” come Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi ha interpretato da protagonista assoluto il gusto di una particolare civiltà musicale, ha segnato la strada del Concerto strumentale, per il quale ha inventato un linguaggio divenuto di uso comune, ma anche fantasiosi tratti rimasti sue peculiarità inimitabili.

Impossibile “contare” i Concerti da lui composti – solistici, doppi, per più strumenti –, che lo rivelano autentico pioniere, con l’apertura della via al dialogo strumentale, all’esplorazione di originali combinazioni timbriche, a innovative soluzioni tecniche.

Gran parte dei suoi Concerti sono scritti per violino e archi, spesso accompagnati da titoli che ne rivelano il clima espressivo, ma brani solistici sono dedicati anche ad altri strumenti, come il liuto, il violoncello e, in particolare, il fagotto. Resta un mistero il motivo per cui Vivaldi abbia tanto prediletto questo strumento, dedicandogli ben 39 Concerti, scritti tutti nell’età più matura, ineguagliabili per varietà ritmica, audacia formale e attenzione al dettaglio.

Tra i doppi Concerti spiccano quelli che associano al fagotto il violino o il violoncello.

Agli straordinari solisti dell’orchestra L’Aura Soave si associa per questo concerto (ma il sodalizio ha già prodotto anche fortunate incisioni discografi che) il fagottista Sergio Azzolini. Grande suono, grande tecnica, debordante personalità, Azzolini, vincitore di prestigiosi concorsi, collabora regolarmente con i Sonatori della Gioiosa Marca, La Stravaganza Köln, l’Ensemble Baroque di Limoges. Ha insegnato il fagotto all’Ateneo di Musica di Stoccarda; dal 1998 è professore di fagotto e musica da camera a Basilea.

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