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Cremona, provincia del Punjab Cinquemila Sikh per la festa di primavera e per protestare contro la pena di morte

http://www.youtube.com/watch?v=kk12uBPmqWU

Almeno cinquemila indiani sikh provenienti dalla nostra provincia e anche da quelle limitrofe (basso bresciano, Mantova e Piacenza) hanno marciato in città per la festa di primavera del “Vaisakhi”, che celebra la fondazione del sikhismo e di khalsa, cioè la comunità più ortodossa. Una festa colorata più che una processione, fatta di canti, preghiere, folclore e cibo. Il “Vaisakhi” è un giorno molto importante per la comunità. Nel Punjab cade con il primo raccolto del granoLa festa quest’anno aveva anche un tono di protesta: molti i cartelli della comunità sikh che protestavano contro la pena di morte e contro la volontà del governo indiano di sterminare i Sikh.  Una festa anche tecnologica con le telecamere della televisione sikh che ha sede in Inghilterra che hanno ripreso il corteo e i cui speaker hanno a lungo elogiato la capacità d’accoglienza dei cremonesi. D’altra parte qui conosciamo i Sikh come lavoratori delle nostre campagne, nelle stalle, nelle latterie e nell’industria. A Pessina Cremonese hanno costruito il tempio Sikh più grande d’Europa.

Il corteo è partito dal foro boario preceduto da alcune auto dei vigili urbani e della polizia. Davanti a tutti alcune auto infiorate a festa, poi la squadra dei pulitori delle strade. Infatti come segno di rispetto per il carro sul quale era posto il libro sacro dei sikh, il “Guru Granth Sahib”, la strada doveva essere perfettamente pulita e la gente camminare a piedi scalzi, in segno di ossequio verso la parola sacra. Così, dopo le auto infiorate, ecco il gruppo dei pulitori che armati di scopa, hanno pulito la carreggiata dal foro boario fino alla piazza Azzurri d’Italia. Poi le donne, scalze, a ripassare di nuovo la strada con scope e spazzoloni. Subito dietro loro l’autobotte dell’Aem che provvedeva a lavare la strada prima del passaggio del carro con il libro sacro. I sikh considerano questo libro la parola viva di dio e quindi danno ogni onore al loro libro sacro. Lo precedono i cinque khalsa (i cinque più fedeli) vestiti di fasce blu con le lunghe barbe e armati di scimitarra.

A turno, prima della partenza, gli indiani sikh s sono avvicinati al carro, gettando un fiore e facendo un’offerta in denaro per i bisogni della collettività.  Sul carro vicino al libro i vecchi saggi che hanno onorato il libro per tutto il tragitto, sventolando durante la lettura un piumino di peli animali e cantando gli inni sacri.Dietro ancora un camion con una orchestra sikh con tamburi di vario tipo e sitar, gli uomini che praticano le arti marziali e che fingono di battersi E poi tanta gente, quasi tutti scalzi: donne e bambini nei loro costumi tipici con veli coloratissimi, uomini tutti  con il turbante mentre i più giovani portano il fazzoletto bianco, il “patka.

Ma c’è un altro aspetto che ha incuriosito i cremonesi al passaggio del composto e variopinto corteo, il desiderio di coinvolgere anche i cremonesi con alcuni gesti. Infatti i sikh hanno tra i loro impegni, quello di far del bene aiutando gli altri, così alcuni addetti offrivano agli stupiti cremonesi bottigliette d’acqua, frutta di stagione (mele, banane e mandarini), succhi di mango, dolci o parte del loro cibo, tutto rigorosamente vegetariano.

Partito da via Mantova, il corteo è passato a porta Venezia, in via Tofane, via Gaspare Pedone, via Santa Maria in Betlem, via Cadore, via del Sale e quindi via Vecchia, via dei Classici e il piazzale Azzurri d’Italia. Sia durante tutto il percorso che anche al parco, i sikh hanno predisposto squadre di ragazzi che, sacchi dell’immondizia alla mano, non lasciavano traccia del passaggio.

SIKH, QUEI CALVINISTI  D’ORIENTE

La provincia di Cremona è da una decina d’anni, uno degli epicentri dell’immigrazione sikh in Italia, I sikh vengono impiegati in lavori agricoli e nella zootecnia con un buon tasso di integrazione sociale ed economica. I Sikh nella nostra provincia sono quasi cinquemila e rappresenta la culla della presenza indiana in Lombardia e in Italia. Da noi rappresentano il 20% degli stranieri. Nella nostra provincia sono presenti in ben 95 comuni su 115. Il flusso dei sikh è iniziato alla fine degli anni Ottanta e non si è mai arrestato. Molti hanno preso il posto dei “bergamini”, i vecchi mungitori. Ma i Sikh, terminata la prima fase migratoria, si sono organizzati: investono in borsa, acquistano case per affittarle poi ad altri connazionali, qualcuno ha iniziato a rilevare l’azienda dove lavora. Con una bella definizione, i sikh sono stati chiamati “i calvinisti dell’oriente” perché credono nel successo e nell’uomo che si fa da solo, Contemporaneamente sono però sono molto solidali e aiutano gli indigenti della loro comunità. Il censimento del 1990 aveva contato sedici sikh in tutta la nostra provincia. Oggi sono quasi cinquemila. L’età media è di 32 anni. Quella sikh è una emigrazione completa di famiglie, non di singoli. Nella regione del Punjab vivono ancora, nonostante le migrazioni, 19 milioni di Sikh, una minoranza se si pensa che la comunità sikh rappresenta solo il 2% della popolazione dell’India.

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Commenti
  • Giovanni Baldesio

    I tedeschi, nel 43-45, facevano molto, molto, meno casino.
    Poi, mi piacerebbe sapere perche’ io devo, con senso di responsabilita’, risparmiare l’acqua che e’ bene comune e loro ci puliscono una strada… forse il mio giardino e’ meno importante?
    Non mi spiacerebbe essere informato anche circa l’inquinamento acustico e ambientale del camion a passo d’uomo, che oggi era meno importante del solito, e ricordare che un pischello che accende la radio, l’arrestano. solo la Festa dell’Unita’ ppoteva fare un casino simile.
    Per tacere degli spadoni (armi atte ad offendere prima di mezzi intimidatori) e delle insegne, che una volta (sic! senza Sikh) erano proibite se non accompagnate dal tricolore (giusto per far capire che non e’ un’invasione militare).
    Non voglio tacere dell’interesse nel sapere se le opere di beneficienza che fanno codesti signori sono rivolte anche ai Cremonesi bisognosi o sono solo “pro domo sua”, o magari alle etnie piu’ sfortunate, che ne so un Pakistano in difficolta’ o se magari contribuiscono allo Sviluppo del Terzo Mondo.
    Non in ultimo mi piacerebbe andare in India, dove sono reclusi i due Maro’ a fare la stessa manifestazione.
    Povera Italia, Viva l’Italia

    • amelia

      Si munisca di pala e chiribiri e vada a lavorare in una stalla (magari portandosi anche i suoi amichetti), così ci saranno un pò meno Sikh in giro da noi! Quando gli americani hanno abbattuto una funivia e sono scappati inpunemente a casa ci siamo scandalizzati, adesso i marò che ammazzano due uomini per errore (e che sono dove sono grazie alla nostra brillante diplomazia)non devono interessare alla giustizia indiana. Decidiamoci, perchè la GIUSTIZIA dovrebbe essere UGUALE per tutti e non solo valere quando ci fa comodo. Caro zanèn, non siamo più nel medioevo (nell’epoca dei liberi Comuni e dei “campanili”), il mondo è (che le piaccia o no ) multietnico, di tutti i colori ( non solo di uno!!). Si rassegni (oppure cambi pianeta, Corrado Guzzanti per quelli come lei consigliava Marte…).

  • Klaudia

    ma una domanda??? ma questa manifestazione è stata comunicata in anticipo oppure no??? a tutte le manifestazioni che ho assistito erano svolti in centro e non per strada!!!
    io non ho nulla contro gli indiani ma porca pipetta, questa manifestazione non potevano farlo ai giardinetti o in una zona traffico limitato?!?!?!

  • sandra

    Chi non li conosce li evita o prova fastidio.Se si supera la barriera culturale che impedisce un’approccio sereno, si scopre un’ etnia dedita alla famiglia e al lavoro, con ottime possibilita’ di piena integrazione nella nostra comunita’.

  • dan.ger

    sono già pienamente integrati, è gente laboriosa e rispettosa e hanno saputo dare il loro contributo a far crescere la nostra economia, lavorando in settori che noi italiani manco ci sognamo di occupare!!!
    La manifestazione era ovviamente autorizzata, visti i Vigili e le Forze dell’ordine presenti… i costi di pulizia li hanno sostenuti loro e certamente hanno lasciato le strade più pulite di come erano prima!!! come si fà a scrivere certe assurde e volgari idiozie!! Vergognatevi!!!
    Collegate quello che rimane del vostro cervello!!! se l’italia và a rotoli ci sarà una ragione!!!

    • Klaudia

      io non ce l’ho con la manifestazione ma con il comune, perché come le corse di bici o altre manifestazioni, mettevano sempre delle barriere (o qualcos’altro) con scritto su che in tale giorno e a tale ora e che tale vie veniva svolta suddetta manifestazione; io non essendo stata avvisata son dovuta entrare in una zona a traffico limitata dove rischio pure di prendere una multa.
      Penso che chiunque si arrabbi sapendo, che per colpa del comune, non avendo avvisato, rischia di prendere una multa essendo costretti ad entrati in una zona ZTL.
      Io contro gli indiani non ho nulla anzi sono la prima che ho amici indiani, pakistani e di altre etnie e sono anche molto affascinata sulle loro tradizioni e religione

  • jess

    in questo paese non c’è integrazione non da parte degli extracomunitari ma da parte della gente che non accetta questo fatto. Dovrebbero prendere esempio da paesi come Gran bretagna dove del multiculturalismo ne hanno fatto tesoro e una potenza. Aprirsi un po’ non guasta a nessuno, La manifestazione è stata rilasciata dal comune e quindi l’avviso c’era e mi domando come ci stava tutta questa gente in centro? con piu’ di 10 mila persone, e l’INTERO COSTO era a carico della comunità e se distribuivano cibi e bevande libri era par far partecipe i cittadini cremonesi nella loro festa e non per finto buonismo, puo’ recarsi in qualsiasi parte del mondo e trovera’ sikh con la stesso temperatmento e comportamento: altruismo generosità e rispetto per qualsiasi etnia. Povera Italia che ha dimenticato i suoi giorni da emigranti .

    • Cittadino

      in questo paese non c’è integrazione non da parte degli extracomunitari …….
      intedeva anche i tre albanesi sorpresi a rubare davanti alla Tamoil a bordo di un’auto anch’essa rubata?

      • jess

        lei sta dicendo che la criminalita’ esiste solo a causa degli extraxomunitari? il tasso di criminalita degli stranieri e’ pari a quello defli italiani e l’ 80% delle denuncie riguarda i cladenstini. Se ci fosse integrazione la gente non penserebbe che TUTTI gli stranieri sono criminali soprattutto quelli che risiedono regolarmente in italia. Ci sono due milioni di extracomunitari regolari che ogni hanno producono il10% del pil 7 miliardi di contriubti al inps e piu’ di 3 milardi al fisco danno. Per quanto riguarda il sultanato di cremona provi a viaggiare negli stati uniti quando la prima cosa che dicono sapendo che sei italiano e’ mafia oppure in francia. E comunque io stavo facendo riferimento allacomunita sikh che penso non abbia niente a che fare con albanesi o altri o abbia mai agito in male nel territorio cremonese.

  • Cittadino

    Benvenuti nel “SULTANATO DI CREMONA”

  • Stefano Bocci

    Solo una domanda: il camion dell’AEM se lo son pagati loro,o gliel’abbiam pagato noi?

    • amelia

      Solo DUE domande: le tasse che sicuramente i presenti alla manifestazione, in quanto lavoratori e domiciliati in Italia, versano allo stato, gliele paga lei o se le pagano con il loro lavoro? Visto che la manifestazione era autorizzata dalle autorità competenti, soggiace alle stesse regole che valgono per tutte le altre manifestazioni, oppure lei vorrebbe per questi cittadini leggi “speciali”?

      • Giovanni Baldesio

        …”sicuramente” fa ghignare! Se poi ci mettiamo che ci sono un sacco di vecchi che quando era produttivi stavano la’, adesso che han bisogno della sociale son venuti qua, sicuramente pagano un cazzo e sfruttano alla grande. tranquilla che quelli, giovani e vecchi, son qui per drenare risorse. e resta il fatto che l’acqua bene prezioso, da non consumare, e’ stato sprecato per pulire delle strade che erano gia pulite.
        Concludo che i signori NON sonoo cittadini, se legge con attenzione la Costituzione con la quale tutti, specie in questi giorni si riempiono la bocca, potra’ verificare che il testo distingue tra CITTADINI (con alcuni diritti e anche doveri, tipo la difesa della Patria) e TUTTI (con i diritti risercvati agli uomini, ma meno dei cittadini)
        Per la cronaca anche le religioni cristiana e le altre sono trattate in DUE articoli differenti: LEGGA, con attenzione.

      • amelia

        Si accorge che certi toni di sapore razzista sono identici a quelli usati a suo tempo nei confronti degli emigranti italiani?…Per quanto mi riguarda non ho bisogno di distinguere quali persone hanno più diritti e quali meno (gli immigrati secondo lei non hanno diritto di svolgere pacifiche manifestazioni regolarmente autorizzate?)…siamo TUTTI, ed a maggior ragione oggi, cittadini del mondo e prima o poi anche il DIRITTO lo dovrà riconoscere. Lo sanno tutti che senza lavoratori immigrati certi settori economici in Italia andrebbero a rotoli… Secondo lei in Italia sono gli immigrati i principali artefici del “drenaggio di risorse”? GRAZIE per la BATTUTONA, così posso ricambiare la ghignata! Mi spiace che l’acqua utilizzata per “lavare la strada” abbia urtato la sua sensibilità ecologica…aspetto di vederla altrettanto attento nei confronti di 1000 altri problemi ambientali ben più rilevanti che riguardano lo spreco di risorse comuni che NOI quotidianamente facciamo con la massima disivoltura.