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Primo maggio a S. Sigismondo Il monastero aperto al pubblico in occasione della Festa patronale

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E’ festa patronale a San Sigismondo, Re dei Burgundi convertito alla fede cattolica fino a diventare martire. Per l’occasione, martedì 1° maggio, il monastero sarà aperto al pubblico: cremonesi e turisti potranno visitare il presbiterio, il chiostro e l’antico refettorio con il grande affresco dell’ultima cena del pittore Aleni, dalle 9 alle 10.30 e dalle 14 alle 17.30.
Nella mattinata alle 11 la messa pontificale celebrata da mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato e presidente della Commissione episcopale per la liturgia, nel pomeriggio alle 18 la giornata si concluderà con il canto solenne dei Vespri. Ogni mezz’ora saranno effettuate visite guidate grazie alle disponibilità dell’associazione “Amici del Monastero”.

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Commenti
  • Luigi Paolo Perodi

    Importante per la cultura quanto per la spiritualità. L’apertura del chiostro e del refettorio del monastero San Giuseppe accanto alla chiesa di San Sigismondo a Cremona, propone oltre la possibilità di ammirare opere d’arte di indubbio interesse, anche l’opportunità di comprendere quanto le monache claustrali domenicane siano presenti “nel mondo” e quanto per esso fanno.
    La clausura non è tanto una fuga dal mondo malvagio quanto la costruzione di uno spazio in cui si impara a non fuggire dall’amicizia di Dio e l’uno dall’altro. Ciò che conta non è tanto la clausura come esclusione dal mondo, ma ciò che contiene, una vita con Dio.
    La vita claustrale non è comoda e tranquilla, ma condivide, si carica delle sofferenze, dei dolori e delle speranze dell’intera umanità ed è certamente un forte richiamo a tutto il popolo cristiano della vocazione fondamentale di ciascuno all’incontro con Dio.