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Mani nella valigetta delle fiamme gialle per far sparire le prove

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La guardia di finanza, nell’ottica di un piano a largo raggio sul territorio nazionale, è impegnata dall’inizio dell’anno in accurati controlli nei confronti di professionisti come notai, medici, commercialisti, avvocati e architetti. Sotto la lente quelle posizioni giudicate “fiscalmente pericolose”, evidenziate grazie ad analisi e informazioni legate al controllo economico del territorio. I risultati di questa azione delle Fiamme gialle in Italia nei primi quattro mesi del 2012 parlano di 189 milioni di euro di redditi nascosti al Fisco e altri 32 milioni di Iva non dichiarata, e diversi sono i casi particolari con cui hanno dovuto fare i conti i militari. Tra questi l’episodio che vede come protagonista un revisore contabile di Cremona, che, sicuro di non essere visto, ha cercato di riprendere alcuni documenti compromettenti scoperti dalle fiamme gialle mettendo le mani direttamente nella loro valigetta. Scattata denuncia per violazione della pubblica custodia di cose.

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Commenti
  • Pierre Robes

    Un particolare ringraziamento alla Guardia di Finanza che persegue questa massa di disonesti che da secoli fanno i loro porci comodi, alla facciaccia di tutti gli italiani che le tasse le pagano.

  • MARIO

    SANTI SUBITO.
    Gli evasori sono tecnicamente “ladri”.
    Qualche lezione severa potrebbe servire di esempio: quindi bisogna fare pubblicità.

  • kunta

    più che altro quella descritta mi ricorda un film di Totò che parlava di evasori ed esattori…

    …questa persona, presa con le dita nella marmellata, deve essere proprio un pirla!