Un commento

Piccoli Proprietari scrivono al sindaco: "Mercato in crisi, abbassi l'Imu per la prima casa"

unione-proprietari-curatti-e

Sopra, Curatti e il Comune di Cremona

La data di scadenza per il versamento della prima rata dell’Imu è il 18 giugno. Il Comune di Cremona, come tanti altri comuni in Italia, non si è ancora espresso sulla possibilità di aumentare o diminuire dello 0,2% l’aliquota per la prima casa e del 0,3% quella della seconda, considerando che attualmente sono lo 0,4% per la prima casa, lo 0,76% per la seconda casa e per le attività commerciali. Ora, l’intervento dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari che in una lettera protocollata in Comune e indirizzata a sindaco, assessore al Bilancio e all’Edilizia, firmata dal presidente dell’Uppi Luca Curatti, chiede di valutare la possibilità di operare concretamente un contenimento delle aliquote Imu. “La tassazione sulla casa – scrive Curatti – ha raggiunto livelli molto elevati, difficilmente sopportabili dalle famiglie e dai piccoli proprietari di immobili. Ci permettiamo pertanto  di sottoporre alla Vostra attenzione alcuni interventi a sostegno della piccola proprietà immobiliare: riduzione dell’aliquota base per le abitazioni prima casa (la prima casa è un bene essenziale per le famiglie), riduzione aliquota IMU per i contratti concordati, stipulati ex L. 431 Accordo Territoriale Comune di Cremona del 24.06.2010 (si recupererebbe l’ex beneficio ICI abolito dal decreto SalvaItalia) e riduzione aliquota IMU per le abitazioni sfitte”.
“Il mercato delle locazioni – conclude Curatti – sta attraversando un periodo estremamente critico e difficile determinato da situazioni congiunturali non certo addebitabili ai proprietari di immobili; ora l’Imu aggraverà ulteriormente questa situazione soffocando qualsiasi tentativo di ripresa”.
La lettera dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari termina con la richiesta di “un incontro per valutare le possibilità prospettate e trovare una fattiva intesa che contemperi le esigenze di Codesta Amministrazione da un lato e della Proprietà Immobiliare dall’altro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • danilo

    Se il mercato è in crisi le colpe dell’IMU sono marginali . La bolla speculativa immobiliare ininterotta da metà anni ’90 fino al 2008 non poteva non lasciare il segno. Ora è giusto che il mercato recuperi un suo equilibrio, sia a livello di numero di transazioni, sia di prezzi.
    Ma questo richiederà almeno altrettanto tempo di quello impiegato ininterrottamente a crescere.
    Le responsabilità degli operatori del settore, costruttori, agenti e associazioni, per aver a loro volta alimenentato questa bolla, ci sono.
    Non si possono nascondere.
    E ora mon aspettiamoci miracoli da interventi marginali sulle aliquote IMU. Se ci sono, bene. Se non ci sono , cambia ben poco.