Cronaca
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Tre milioni di tagli non bastano Al Comune Nolli chiede di più L'assurdo contratto calore bloccato e i caloriferi al massimo a Natale

In Commissione Bilancio niente scontri. Qualche colpo di fioretto ma poco altro. Da una parte l’assessore Roberto Nolli con il suo faticoso bilancio di rattoppare, assistito dal ragioniere capo del Comune Viani e dai revisori contabili, dall’altra una commissione tutto sommato tranquilla dove “il tagliare, tagliare, tagliare” di Nolli ha avuto buon gioco e l’opposizione gli ha fatto buona eco. Ma all’orizzonte si intravedono le nubi delle tariffe da ritoccare (Imu prima e seconda casa – e Irpef nel 2013). Ritocchi sicuramente impopolari che però nelle prossime giornate dovranno essere definiti, visto che il bilancio dovrà essere approvato dalla Giunta non oltre il 5-6 giugno. E le nubi tra maggioranza e opposizione si addenseranno probabilmente sui ritocchi delle tariffe.
I tagli (le guardie giurate al museo, la rassegna dei burattini d’estate, il Centro Fumetto, ecc.) superano già i tre milioni di euro. Ma non è finita. “Prima di decidere gli aumenti abbiamo ancora un pezzo di strada da fare tra tagli e razionalizzazione della spesa – afferma l’assessore al Bilancio Roberto Nolli – Per questo insisto con l’opposizione dicendo che aspetto anche le loro proposte. Sono disponibile a vederli, parlare con loro anche ogni giorno, ma alla fine vorrei che mi arrivassero del proposte precise, magari scritte, per fare un percorso comune di razionalizzazione delle spese di bilancio. Io mi impegno in questo per motivi oggettivi: il bilancio non si basa sulle parole, richiede numeri e voci. Se non posso aumentare le entrate ritoccando le tariffe, devo per forza diminuire la spesa.  In questo senso c’è ancora parecchio da fare. E l’opposizione tutta, può dare risposte e indicazioni per il bene dei cittadini”.
“Oggi ho detto al sindaco che il nostro primo obiettivo, per serietà nei confronti dei cittadini, è quello di riorganizzare azienda Copmune – prosegue Nolli -. Noi spendiamo 26 milioni di personale all’anno più altri 5 collegabili al personale con consulenze esterne o con appalti dati a cooperative o altre aziende. Non possiamo più permettercelo. In Comune ci sono 751 dipendenti: bene, razionalizziamo la struttura. Se tagliamo la vigilanza privata al museo, dobbiamo spostare là i vigili urbani. Se diamo all’esterno i progetti da fare, adesso li devono seguire i nostri tecnici. Il direttore generale, gli assessori, i dirigenti devono aiutarci in questo. Ai cremonesi dobbiamo dimostrare che stiamo facendo tutto il possibile, senza alcun alibi. Altri risparmi sono possibili. Sapete quanto spende il Comune per il consumo di acqua, luce e calore? Più di 6 milioni l’anno. Perché il contratto calore deve essere standard e poi nelle scuole, anche durante le vacanza di Natale, i caloriferi sono accesi? E perché al secondo piano del palazzo del Comune in corso Vittorio Emanuele va il riscaldamento nonostante gli uffici siano vuoti? Facciamo tutto il possibile, maggioranza e opposizione, se poi dovessimo ritoccare le tariffe i cremonesi capiranno”.
“E’ stato un incontro informativo – ha commentato il segretario cittadino del Pd Daniele Burgazzi -. Le opposizioni hanno chiesto la commissione e la commissione c’è stata. Prendiamo atto dei numeri forniti e con questi adesso faremo le nostre valutazioni. Non abbiamo parlato del Patto di Stabilità. Il tempo stringe, ma a volerlo, ci sta un’altra commissione a riguardo”.

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