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L'allarme del questore: ordine e sicurezza messi a rischio da gruppi estremisti

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Il questore premia il signor Mar Meissa che ha contribuito all’arresto di due rapinatori (foto Francesco Sessa)

Questa mattina a palazzo Cittanova le celebrazioni per la ricorrenza del 160esimo anniversario di fondazione della polizia di Stato si sono aperte con un un minuto di silenzio nel ricordo di Melissa, la giovane vittima di Brindisi, e di tutti i feriti dell’esplosione. Ha poi preso la parola il questore Antonio Bufano che ha letto la sua relazione sullo stato della sicurezza a Cremona e provincia, territorio salito alla ribalta delle cronache, anche internazionali, per l’importante attività di indagine che ha coinvolto il mondo dello sport. “I reati commessi dal primo maggio del 2011 al primo maggio del 2012, confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente, sono aumentati in ambito provinciale del 4%, ed a Cremona del 13,24%”. “In particolare”, ha sottolineato Bufano, “si registra un consistente aumento dei furti pari al 9,78% in ambito provinciale, ed al 31,80% in città. Anche le rapine sono aumentate, in particolare negli esercizi commerciali, così come le truffe e i reati informatici. C’è stato un aumento dei reati contro il patrimonio in genere che non deve sicuramente allarmare per la loro esiguità numerica, ma che ha sicuramente necessità di attenta valutazione sia sulle cause che sulle azioni di repressione e prevenzione”. In merito il questore ha ricordato la “stringente azione di prevenzione dei reati” da parte delle forze dell’ordine “con approcci multidisciplinari e con l’utilizzo di tecniche avanzate di controllo del territorio”. Per questo motivo i servizi interforze di controllo del territorio, delle attività e delle persone saranno intensificati per diffondere un sempre maggiore senso di sicurezza tra i cittadini. Bufano ha poi citato l’esigenza di “garantire l’ordine pubblico” con l’attività svolta nei confronti della tifoseria calcistica che “ha fatto registrare comportamenti improntati alla maturità e alla correttezza”. “Preoccupante” è stato invece definito “il dinamismo di soggetti e gruppi politicamente impegnati che si è registrato negli ultimi mesi e che in più occasioni ha travalicato le regole della corretta fruizione della libertà e delle prerogative riconosciute dalle leggi in materia di ordine e sicurezza pubblica”. “Solo grazie alla sapiente azione di intelligence della Digos”, ha sottolineato il questore, “mai si è reso necessario ricorrere alla forza, pur rendendosi necessaria in alcuni casi la denuncia all’autorità giudiziaria dei comportamenti illeciti rilevati”.  Bufano non si è riferito “al riconosciuto esercizio del dissenso, sempre ammesso e garantito in democrazia, ma a quelle forme di contestazione autoritarie e violente che impongono limitazioni delle libertà altrui e talvolta disagio alle altre categorie di cittadini”. Particolare attenzione è stata rivolta ad alcune, “odiose, quanto silenti tipologie di reato”, come il maltrattamento in famiglia o verso i più piccoli, fenomeni diffusi “in tutte le classi sociali” e le truffe ai danni degli anziani da parte di persone “senza scrupoli”, reati che rappresentano per la polizia “una priorità assoluta”. Una menzione a parte anche al mondo della scuola, con l’educazione alla legalità e ai temi della sicurezza in rete, della sicurezza stradale, del bullismo, dell’uso e dell’abuso di sostanze stupefacenti ed alcol.

I PREMIATI:

“Encomio” al vice questore aggiunto Sergio Lo Presti, dirigente della squadra mobile, all’ispettore superiore Gian Battista Bellomi e all’ispettore capo Luca Mori; “Lode” al sovrintendente Giuseppe Muscarella, all’assistente capo Enrico Tornelli e all’assistente capo Alberto Rubes, per aver identificato ed assicurato alla giustizia i rapinatori della gioielleria Brugnelli di Cremona;

“Encomio” all’assistente capo Massimiliano Coppini, all’agente scelto Roberto Priorati e all’agente scelto Nico Conte; “Lode” all’assistente capo  Claudio Sposito e all’agente Simone Riccio, per l’arresto di tre rapinatori che il 4 giugno del 2010 avevano assaltato la Banca Cremonese;

“Lode” all’agente scelto Genesio Porcu, all’agente scelto Domenico La Piana, all’assistente capo Davide Mondini e all’agente scelto Giulio Pieri, per un’operazione congiunta Cremona Crema e per l’arresto di una persona responsabile di tentata rapina, lesioni personali e detenzione illegale di arma bianca;

“Lode” all’ispettore capo Giuseppe Belloni, al sovrintendente Marco Mennella e all’assistente capo Marco Gotti, per l’arresto di due persone responsabili di svariati furti all’interno delle aree di servizio autostradali;

“Medaglia di commiato” per il servizio all’assistente capo Paolo Modonutti, al primo dirigente Michele Raimo, al primo dirigente Ciriaco Sorrentino, al dirigente superiore Aniello Sciavicco e al dirigente superiore Massimo Francesco Castore.

Anche quest’anno il questore ha ringraziato un cittadino che ha aiutato la polizia ad assicurare alla giustizia gli autori di una rapina. L’attestato di benemerenza è stato consegnato al signor Mar Meissa con questa motivazione: “trovandosi nelle immediate vicinanze di una tabaccheria del centro, dove si era da poco consumata una rapina, rendendosi conto della situazione, inseguiva i rapinatori comunicando al 113 i loro spostamenti e contribuendo in maniera determinante all’arresto dei due criminali”.

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