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Il Po si abbassa: -5.92 "Ma l'acqua fino a luglio c'è" Allerta incendi e Ozono

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Il Po è a -5.92. I valori che tre mesi fa avevano fatto preoccupare agricoltori e allevatori, sono lontani (-6.70 centimetri il 28 marzo), ma il Grande Fiume si sta abbassando. E’ dal 14 giugno che perde centimetri. E il caldo previsto per i prossimi giorni non farà che incrementare la situazione di riduzione del livello delle acque. Com’è allora la situazione delle irrigazioni? “Stiamo procedendo normalmente – assicura Stefano Loffi, direttore del Consorzio Irrigazioni Cremonesi -. A maggio e inizio giugno c’è stata pioggia, i laghi sono pieni e problemi particolare non ce ne sono. Fino a fine luglio dovremmo stare tranquilli”. Unica perplessità per le irrigazioni, la pulizia dei canali. “A marzo, quando la situazione siccità era critica, l’erba dei canali è stata tagliata – continua Loffi -, poi ha piovuto e per più di due mesi non è stata fatta pulizia. Ora, l’erba nei canali potrebbe dare qualche problema di intasamento, ma è solo questione di gestione, l’acqua per ora c’è”.

GLI INCENDI NELLE CASCINE

Preoccupazione della Coldiretti per i terreni agricoli abbandonati. “A causa del progressivo abbandono delle aree rurali – mette in guardia la situazione – si trovano senza un imprenditore che possa svolgere attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza, nei confronti di incendi e piromani”.

LIVELLI DI OZONO

Il caldo africano ha dato una mano all’ozono che si è innalzato, rimanendo però sotto il livello di attenzione (180 microgrammi). Nella giornata di lunedì 18 giugno, 174 microgrammi sono stati registrati a Spinadesco, 169 in bia Fatebenefratelli, 138 in via Gerre Borghi. I valori sono i più alti registrati nel mese di giugno e sono in continua crescita.

Livello idrometrico istantaneo nelle ultime 24 ore

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Commenti
  • RICCARDO GROPPALI

    Professore di Ecologia e Ambiente all’università di Pavia. Nella cosiddetta società civile della sinistra è l’omologo di Titta Magnoli: chiama le cose col loro nome.
    Per cui le nutrie sono tante e devastanti: la caccia è l’unica soluzione.

    Cremona 02 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info