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Comune sprecone: acqua potabile per irrigare aiuole e campi di calcio Scuole riscaldate anche a Natale e nei fine settimana

foto Francesco Sessa

Il Comune è “sprecone” e “poco ecologico”. L’assessore al bilancio Roberto Nolli nella sua spending review alla cremonese ha messo il dito nella piaga: il Comune predica bene e razzola male, bisogna porre rimedio. Uffici e scuole caldissimi d’inverno, anche il sabato e la domenica e persino nelle vacanze natalizie, interi stabili riscaldati anche se vuoti (l’esempio classico è il secondo piano di palazzo Ala Ponzone, corso Vittorio Emanuele cioè l’ex palazzo della Rivoluzione), giardini, aiuole  e campi di calcio irrigati con acqua potabile dell’acquedotto cittadino anzichè da pozzetti, una rete idrica di servizio (anche per il lavaggio strade) che utilizza solo acqua potabile. Uno scandalo. Sapete quanto paga il Comune con il contratto forfettario per acqua, luce e gas: 6 milioni e 100mila euro l’anno con un contratto chiuso, senza possibili revisioni. Di questi mezzo milione di euro se ne va per l’acqua. I cittadini, chiamati continuamente e giustamente al risparmio energetico, guardano il palazzo e scuotono la testa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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