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Auto storiche dell'Alfa Romeo in mostra

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Il Registro Italiano Alfa Romeo (R.I.A.R.) International Club ha scelto di festeggiare il suo 50° anniversario di fondazione a Cremona con un evento unico che si svolgerà nel centro monumentale cittadino. Una città simbolo che, con il passaggio della Mille Miglia, ha condiviso anche 11 vittorie dell’Alfa Romeo. All’evento è prevista la partecipazione di centinaia di persone, di soci R.I.A.R. provenienti da tutto il mondo, di varie personalità e naturalmente della stessa FIAT Auto/Alfa Romeo con i suo vertici e delle più significative vetture storiche del Museo di Arese che, abbinate alle numerose altre dei partecipanti, costituiranno da sole un suggestivo spettacolo.

Un “museo in movimento” delle Alfa Romeo che è partito da Mantova, città natale di Tazio Nuvolari. I soci sono stati accolti nel centro monumentale della città da alcune fra le più belle e significative vetture del Biscione, provenienti da importanti collezioni private e dal Museo Alfa Romeo di Arese. Concerto di violini antichi appartenenti alla “Collezione Gli Archi di Palazzo Comunale” in Cattedrale, il benvenuto delle autorità, la cena placé nella cornice della piazza e poi un crescendo spettacolare sulla coreografia di Nikos Lagousakos, il coreografo delle cerimonie olimpiche di Atene e Torino: ballerini, violinisti e danzatrici volanti danno vita a una suggestiva rappresentazione. I numeri della manifestazione? 50 le persone coinvolte nello spettacolo, 5 ore di evento, 100 autovetture esposte e 200 ospiti.

Domenica 24 giugno – una data non casuale, che commemora i 102 anni dalla fondazione del Marchio – giro tra le bellezze di Cremona e il ritorno a Mantova tra i fasti di Palazzo Te e il ricordo di Tazio Nuvolari.

VETTURE DEL MUSEO ALFA DI ARESE PRESENTI IN PIAZZA DEL COMUNE

Gran Premio Tipo P2, 1925, esemplare in configurazione 1925 proveniente dal Museo Alfa Romeo, è in perfette condizioni di funzionamento e di conservazione. Nel 1925, dopo due anni di gare, conquistò il 1° Campionato del mondo per vetture Grand Prix.

RL Super Sport, 1925, carrozzeria Vanden Plas.

6C 1500 Super Sport, 1929, carrozzeria Carlton Carriages: fu nella squadra ufficiale (4 1500 SS) di Fred Styles, Londra. Giunse 3° assoluta al Tourist Trophy del 1929 e vinse la 6 ore di Brooklands, pilotata dal gentleman driver russo Boris Ivanowsky, nello stesso anno.

6C 1750 Gran Sport, 1930, carrozzeria Zagato: vettura-simbolo dell’Alfa Romeo: nel 1930 un esemplare analogo dominerà la Mille Miglia con l’equipaggio Nuvolari-Guidotti, che per la prima volta infrangerà il muro dei 100 Km/h di media lungo i 1600 Km di gara.

6C 2300 B Mille Miglia, 1938, carrozzeria Touring Superleggera: vettura allestita dalla carrozzeria milanese in una versione speciale della “berlinetta aerodinamica” (pochissimi esemplari costruiti) per Giannino Bassetti, noto industriale tessile milanese.

6C 1900 Gran Turismo, 1933, carrozzeria Castagna: squisita esecuzione della carrozzeria Castagna, specializzata in realizzazioni di gran lusso, su uno dei pochissimi autotelai prodotti di questo modello. Esemplare rarissimo.

6C 2500 Super Sport, 1940, carrozzeria Bertone: prototipo realizzato dalla carrozzeria torinese (su disegno Mario Revelli de Beaumont, progettista dal gran gusto stilistico e innovativo) su uno dei soli 12 autotelai modificati e preparati dalla Scuderia Ferrari per la Mille Miglia del 1939 e la Tobruk – Tripoli (Libia) del 1940. Restaurata recentemente, ha vinto il concorso di eleganza di Villa d’Este nel 2011 ed è stata protagonista di numerose altre rassegne.

155 GTA, 1992, vettura vincitrice nel 1992 del Campionato Italiano Superturismo.

GTA 1300 Junior, esemplare con passato sportivo, è dotata di testata a quattro valvole per cilindro, ultima evoluzione della vettura eseguita dall’Autodelta.

IL REGISTRO ITALIANO ALFA ROMEO

Il Registro Italiano Alfa Romeo (R.I.A.R.) è una associazione “no profit” fondata a Roma nel 1962 da uno degli antesignani del motorismo storico Italiano, Francesco Santovetti, che ne fu primo presidente, e dal Barone Giorgio Franchetti. Nel 1968 il R.I.A.R. fu trasferito a Milano, ai vecchi uffici del Portello in via Gattamelata, presso l’Alfa Romeo che ne intuì la validità degli scopi e la notevole immagine per l’azienda stessa.
Oggi ha sede ad Arese (MI), presso il Museo Storico dell’Alfa Romeo, con oltre 1500 Soci in tutto il mondo, anche alcuni musei, possessori di importanti vetture di cessata produzione della Casa milanese.Da quelle più antiche degli anni ‘10 -‘20 alle più recenti Formula 1 degli anni ‘80, i Soci del R.I.A.R. conservano le loro magnifiche vetture in eccezionali condizioni di originalità e restauro; vetture che hanno fatto la storia e la leggenda dell’Alfa, tutte pronte a suscitare entusiasmi e ancora forti emozioni.
Il R.I.A.R. costituisce un vero e proprio museo itinerante che, ogni anno, in Italia e all’estero, riunisce numerosi soci ed appassionati nell’ambito di raduni e manifestazioni che hanno sempre riscosso notevole successo ed ampi consensi. Dalle eleganti e ricche berline degli anni ‘20, alle fiammanti sportive degli anni ‘30, quelle che videro le gesta di Nuvolari, Varzi e tanti altri indimenticati piloti, fino alle imponenti ma pur sempre sinuose e veloci vetture degli anni ‘40-’50 e quindi alle agili Giuliette, è possibile ripercorrere non solo quasi 100 anni di vita e di costume del nostro paese, di cui esse hanno caratterizzato interi periodi, ma anche quasi 100 anni di continue evoluzioni tecnologiche e di stile di una delle più affascinanti marche automobilistiche del mondo. Accarezzando con lo sguardo le linee inconfondibili di queste vetture, vestite tutte dai più famosi carrozzieri di ogni tempo, ci si rende conto perché esse, pur costruite in così basso numero di esemplari, si siano salvate dall’abbandono e dalla distruzione ed abbiano oggi raggiunto valori di mercato da pezzi di alto antiquariato. Ognuna di queste automobili ha la sua storia, i suoi aneddoti, le sue curiosità da raccontare. Un socio inglese mostra con malcelato orgoglio una targhetta d’oro sul cruscotto della sua rombante 8C 2300 del 1932: “Tazio Nuvolari was here”.
Un’altra, una rossa e perfetta 6C 1750 GS ha ancora il libretto di circolazione intestato a Benito Mussolini, Palazzo Venezia — Roma. Una berlinetta nera, carrozzata da Garavini nel 1928, era invece di Gabriele d’Annunzio. La Giulietta grigia del 1960 di Enrico Mattei, che se la guidava da solo, è stata iscritta al R.I.A.R. dall’E.N.I. L’elegante 6C 2300 del ‘38, carrozzeria aerodinamica ed ultraleggera della Touring, una sinuosa nuvola nera, vinse ben due Mille Miglia con piloti famosi. Altre, lasciate in condizioni di originalità e conservazione davvero stupefacenti riportano il pensiero al coraggio e alla spericolatezza dei loro piloti.

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Commenti
  • Fabrizio

    La manifestazione è stata sicuramente all’altezza delle aspettative; mi piacerebbe che qualcuno, però, indagasse su quanto è costata al Comune la sua realizzazone (compreso il lavoro di operai, tecnici, vigili)e se il Comune ha incassato la tassa di occupazione suolo pubblico visto che la piazza del Duomo e di cortile Federico II erano off-limits ai comuni mortali per consentire ad un centinaio di signorotti di gustarsi le loro prelibatezze all’aria aperta.

  • Stefano Bocci

    Anch’io ho un’automobile storica, una Dyane del 1972. Anch’io posso parcheggiare in piazza del Duomo? E anche per me la piazza sarà chiusa a tutti gli altri? Bella schifezza di amministratori abbiamo!

  • MARTELLATA SULLE GINOCCHIA

    Pare che Michelangelo, stupefatto della bellezza del suo Mosè, gli abbia tirato una martellata sulle ginocchia implorando: perché non parli?
    Son tre anni che martello, Flaminio, non Michelangelo, ma neanche loro sono Mosè, gli amici del Consiglio e della Giunta di Cremona: la comunicazione per voi è niente, dacché parlate a sproposito e zitti quando sarebbe sufficiente una parolina? Ma come potete, tanto per citare l’ultima, farvi scrivere addosso da una Morandi Francesca, spostata un giorno dalla dirittologia della Provincia, quotidiano unico di Cremona per adesso, alla cronaca pimpante, che i cremonesi protestano perché regalate, per una festa privata, Piazza del Duomo a un gruppetto di ricconi?
    Dall’inizio. Cremona riesce a inserirsi nel giro delle città che presentano le auto storiche dell’Alfa Romeo, casa ben conosciuta in tutto il mondo, in una manifestazione in cui entra anche la Fiat, senza costi per noi. Piazza Stradivari ne ospita il maggior numero, Piazza del Duomo, oltre alla cena dei proprietari e degli invitati, lo spettacolo, la sera. Stupendo, per chi ha assistito. E qui comincia il pasticcio. Per darvi l’idea, ecco l’attacco della dirittologa prestata alla cronaca:
    “Per accontentare l’Alfa Romeo, hanno scontentato numerosi cittadini. Sabato sera, piazza del Comune, il salotto dei cremonesi, era off limits. Infatti la piazza era stata transennata per la festa -privata- dei 50 anni di vita del Registro italiano Alfa Romeo (Riar) etc etc.”
    E giù a raccogliere lo sdegno dei cremonesi normali che si vedono togliere etc, perché i ricconi etc etc, e sentire Malvezzi, uno degli assessori più affabili d’Italia, che preso alla sprovvista risponde due cose di circostanza etc etc.
    Ci voleva tanto, amici della Giunta, e poi la Morandi scriva ciò che le pare e piace, rivolgervi direttamente ai cittadini con un bel cartello tipo “ scusate il disturbo, stiamo lavorando per voi”, con scritto chiaro: dopo cena il Comune offre, gratis, a tutti, non solo ai ricconi, uno spettacolo di altissima qualità, e serve libera la piazza già dal pomeriggio etc etc?
    Che cenino o meno i ricconi al bordo del Palazzo, non ha importanza, salvo per chi ce l’abbia coi ricchi…..

    Cremona 26 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • irene debona

    Una serata davvero speciale e magica! Siamo molto onorati dal fatto che RIAR abbia scelto la nostra Cremona, per festeggiare i 50 anni di attività, rispetto ad altre realtà (tra cui Gardone Riviera e il Vittoriale!).con un ritorno di immagine “impagabile”.
    L’Ufficio Stampa degli Organizzatori così come quello del Registro Alfa Romeo e della Fiat, dal giorno successivo alla conferenza stampa, svoltasi a Cremona il 28 maggio che annunciava l’evento, hanno immediatamente iniziato le attività di coordinamento con le diverse testate di settore e qualcuna generalista, e già da subito hanno finalizzato dei ritorni su parecchi siti web.
    A questo va aggiunto che, sempre attraverso i loro canali, è stata comunicata la manifestazione di sabato all’interno dell’ambito “eventi” e quindi, sono state portate a conoscenza di molte agenzie di comunicazione, le potenzialità di Cremona come luogo turistico ma anche per iniziative, private e pubbliche; inoltre, attraverso la newsletter degli organizzatori, inviata costantemente a tutti i loro clienti (tra cui Pirelli, Lavazza, FIAT, Vodafone e tanti altri) Cremona è apparsa come protagonista in prima pagina!
    I cremonesi hanno potuto apprezzare le meravigliose auto storiche, una sorta di museo itinerante, esposte in Piazza Stradivari e in Piazza del Comune. La stessa città, era lì, affollata sulle transenne, messe per sicurezza ed esigenze di spettacolo non certo per esclusione, a condividere la serata che resterà un ricordo indelebile.
    Vogliamo parlare anche dei ritorni in termini economici e non solo turistici (molti degli ospiti Riar non erano mai stati a Cremona!): 3 hotel coinvolti che hanno ospitato 230 persone per una notte, senza contare tutto lo staff (ca. 50/60 persone) già dai giorni prima; allo stesso modo i ristoranti, i bar, i negozi .
    Concludo ricordando che la visibilità di cui Cremona ha goduto, potrà essere un contributo positivo per permetterci di raggiungere il risultato sperato del riconoscimento “UNESCO” per il saper fare liutaio.
    L’ho detto nel mio intervento durante la serata e lo ribadisco “Cremona non poteva non cogliere questa occasione……”: peggio per quelli che non l’hanno compreso!
    Rimaniamo convinti di ciò che abbiamo permesso si realizzasse: bisogna uscire dal provincialismo e dalla cultura del “lamento”; solo così Cremona potrà giocare un ruolo da protagonista.