18 Commenti

Chi ha paura di Renzi il Rottamatore?

opinione-renzi

C’è la crisi, i salari e i consumi sono al palo, il mercato del lavoro è depresso, la disoccupazione toccherà quest’anno il 9,5%. Uno pensa: chissà come si daranno da fare lorsignori per toglierci dai guai. Ed invece no: prima di tutto ci sono le primarie. Urca! Al diavolo il rapporto annuale Istat (“salari uguali al ‘93”). Ora tutte le energie, tutte le attenzioni sono rivolte a cogliere il fischio d’inizio delle primarie, una americanata che vi raccomando.

Per carità, a parole sono tutti d’accordo. Destra, sinistra, centro, sotto, sopra. Ma al dunque c’è tempo solo per le vecchie manfrine. I partiti sono già – tutti! – in piena campagna elettorale.

Matteo Renzi il sindaco di Firenze (in carica dal 2009; prima aveva fatto il presidente della Provincia) è stato tra i primi a tirare sassate. Un mese e mezzo fa dichiarava al Corrierone:” Sfido Bersani alle primarie, dovrà farle;non è legittimato da quelle del 2009”. Era il 10 maggio e le urne erano ancora calde di verdetto. Per cui aggiunse:”Se i dirigenti del Pd pensano di aver vinto queste elezioni vuol dire che vivono nell’iperuranio”. Insomma pane al pane, vino al vino. Per inciso, è vero che il Pd ha preso qualche sindaco in più ma ha lasciato sul terreno 91mila voti. “Una cifra bestiale” l’ha definita Renzino da Rignano sull’Arno , uno che coi numeri ci lavorava anche da ragazzo quando gestiva gli strilloni del quotidiano La Nazione prima di coordinare i tesserati della Margherita. Figurarsi adesso che è fresco di “convention” – la Big Bang Italia – alla quale hanno partecipato mille amministratori locali e lui ne ha approfittato per attaccare i colonnelli democratici al grido “Siete superati”. Cioè smammate, andate a casa. Evidente l’allusione ai soliti noti:D’Alema, Veltroni, Bindi, Marini. Maria Rosaria detta “Rosy”, benché scafata da molti anni di Azione Cattolica (correvano gli anni Ottanta e lei, quale assistente , se ne stava sempre alle calcagna del povero Vittorio Bachelet ) ha abboccato e gli ha risposto nei Tiggì nazionali: “Renzi è il nulla, non sa nemmeno fare il sindaco della sua città”. Matteo ha ringraziato perché questi attacchi, sono spot, gli danno legittimità e visibilità. Dice uno del suo staff:”La vecchia delegittimazione dell’avversario non funziona più”. Morale: Matteo è come quel caffè, più lo buttan giù e più lui si tira su.

Giorni fa Fassina (che non è la moglie di Fassino ma un tosto alfiere della linea di sinistra del Pd; di nome fa Stefano) ai microfoni della “Zanzara” lo ha quasi irriso:”Renzi? Una figura minoritaria nel partito, ripete a pappagallo alcune ricette della destra, è fuori tempo massimo, non si capisce neanche cosa propone”. Poi la carineria conclusiva:”E’ un ex portaborse, diventato poi sindaco di Firenze per miracolo”. Epperò se passa la ricetta del rottamatore – cioè il limite di tre mandati per gli onorevoli – una sessantina di deputati rossi e rosè non verrebbero ricandidati ed essendo under 60 rischierebbero pure di restare senza pensione. Insomma se vince Matteo dovremo contare (anche) gli esodati di lusso. Ecco perché lo temono e lo attaccano. La dottrina non c’entra un fico secco, c’entrano i danè.

Mi sbaglierò ma sotto sotto credo che Bersani tifi Renzi. Per due buone ragioni. La prima è che Matteo (secondo un riservato sondaggio Swg) non potrà andare oltre il 28%, la seconda è che il Rottamatore è la ruspa che può togliere di mezzo la vecchia guardia Pd e – in caso di vittoria- spalancare al piacentino la strada del governo. Nel partito democratico è arrivata la resa dei conti.

Enrico Pirondini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • sandra

    Nell ‘ indecisione tra ringraziare il dottor Rizzo che disserta dottamente di corti costituzionali senza rendersi conto di rappresentare la Casta per eccellenza e il suo intervento, ho scelto Renzi.
    A modo suo perche ‘ e ‘ un fenomeno : un vero animale da primarie. Forse non vincera ‘ ma sa come non perdere e soprattutto chi far perdere. Con buona pace dei parrucconi
    e delle pasionarie. Solo x questo, pur non avendo nulla da spartire col Pd, andro ‘ a votarlo alle primarie.
    _

    • Antonino Rizzo

      Vedo che ce l’ha proprio con me. Sul web ci sono miliardi di pagine. Se non le piace ciò che scrivo o non le piaccio io, sa cosa deve fare? evitare di leggermi.

  • Ftw

    Se non mettono vincoli ci vado anch’io…… Solo per toglierci dalle palle anche D’Alema e Veltroni!

  • Deo Fogliazza

    Spero tanto che nessuno dei due (Sandra e Ftw…. se non leggo male) possa davvero partecipare alle Primarie del centrosinistra. E’ sinceramente incomprensibile come un elettore di centrodestra possa avere la faccia tosta (non riesco a trovare altro termine) di voler scegliere il candidato dell’alleanza opposta.
    Ed evitarlo non è poi così difficile.
    Se non avessimo un bel po’ di arruffoni e di presuntuosi a dirigere il centrosinistra, sarebbe stato (e sarebbe ancora) per loro sufficiente recuperare il ricchissimo materiale politico-organizzativo elaborato (gratuitamente), sulle Primarie, dall’Associazione “Cittadini per l’Ulivo” – che ho avuto l’onore ed il piacere di coordinare per tre anni sul piano nazionale e che era presieduta dal compianto Pietro Scoppola.
    Fin dal 2003 avevamo confezionato l’idea (ed avevamo previsto anche i dettagli organizzativi) dell’Albo degli Elettori del centrosinistra.
    Per avere diritto al voto nelle Primarie sarebbe stato (e sarebbe) sufficiente mettere l’obbligo di iscriversi all’Albo sottoscrivendo una dichiarazione pubblica di adesione al centrosinistra.
    Ci saremmo evitati (e potremmo evitarci in futuro) parecchie situazioni …. strane.
    Un altro accorgimento che spero venga inserito è la previsione del turno di ballottaggio, la domenica successiva, tra i primi due candidati, nel caso nessuno raggiunga il 50%+1 nel primo turno. Ad evitare il possibile rischio che il Candidato Premier del centrosinistra venga eletto con poco più del 20-25% dei votanti.

    • sandra

      L ‘ albo degli elettori del centrosinistra, piuttosto che del centrodestra, secondo me e ‘ una bella trovata per i partiti, un ‘ ulteriore violazione di privacy e di diritti dei cittadini.
      Se voto x Renzi alle primarie del centrosinistra sono affari miei. E se nessun candidato della parte opposta mi soddisfera ‘ , alla fine scegliero’ Renzi pure nell ‘ urna. Sarebbe un voto in piu ‘ per il centrosinistra, no?
      Certo non x il centrosinistra dei vecchi rottami postcomunisti e dei cattolici integralisti. Io credo che Renzi porti solo valore aggiunto al centrosinistra. Per questo so anche che non avra ‘ vita facile e che cercheranno di boicottarlo in tutti i modi, come solo ex comunisti e integralisti sanno fare.

    • Ftw

      Allora vediamo se ho capito bene…. non vuoi che venga a votare alle tue primarie perchè secondo te sono di centro-destra! ma mi spieghi come farete a vincere le elezioni senza di pietro e vendola ma con casini se non volete i voti del centro-destra? da cio che scrivi immagino che tu sia uno di quei nostalgici della cortina di ferro che ritengono renzi uno di centro-destra!
      Le primarie dell’ulivo di prodi poi… ti ricordo che son servite solo a dare una parvenza di legittimità popolare alla candidatura di prodi che non avendo nessun partito alle spalle non contava un cazzo! Infatti una volta al governo venne silurato per la seconda volta alla faccia dei milioni di voti delle primarie!

  • germana

    ricetta per fare un Renzi : 20 dosi di vanità, 30 dosi di presunzione, 30 dosi di populismo, 20 dosi di informazione. Agitare con cura e distribuire con l’etichetta : attenzione, questi sono i problemi, perché non proviamo a vedere cosa succede se cambiamo le persone ? gente diversa farà cose diverse, e se le cose diverse non ci piaceranno cambieremo ancora …. fare e disfare è tutto lavorare….

  • danilo

    Andro’ alle primarie e votero’ per Renzi. E’ una delle poche persone presentabili del centrosinistra , con le ideee chiare e una visione molto disincantata della politica italiana. Ha carisma e coraggio. Il fatto che la sua candidatura turbi tanto la nomenklatura è per motivo di sollievo. Ma non credo che la sua sia solo una candidatura di disturbo.
    Ha la possibilità e i numeri per spazzar via tutta l’incrostazione ex comunista rimasta nel Pd.Così come tutti gli integralisti cattolici.
    Con Renzi proviamo a ripartire e far ripartire il Paese.

    • germana

      si dicevano le stesse cose di Berlusconi…. anche lui ha fatto ripartire il paese, a modo suo …. anche lui usava le canzonette, anche lui parlava più di disfare che di fare…. disfare ha disfatto….

      • sandra

        Meglio il pietoso silenzio invece su quello che si dice a proposito dei soliti noti del Pd e meglio stendere un velo anche su Prodi e sulla superlativa gestione della moneta unica europea come presidente dell’ Unione Europea e sulla negoziazione dell’ ingresso dell ‘ Italia nell ‘ euro.
        I pasticcioni, i faccendieri , i cretini e i ladri ci sono nel centrodestra come nel centrosinistra. Probabilmente Renzi ha le qualita ‘ per ampliare la platea del centrosinistra. Ma se proprio non vi garba tenetevi pure Bersani e Vendola e rendetevi impossibile la vita con l’ albo degli elettori. Come vi siete beccati Pisapippa a Milano chissa ‘ che non vi tocchi qualche altra simpatica sorpresa come candidato premier.

  • Astolfo

    … eccoli lì, tutti i dinosauri del Pd che si indignano. Compresi i nostrani (e ci mancherebbe!). Bravo Pironda. Non sempre sono daccordo con quel che scrivi ma questa volta sottoscrivo sino all’ultima virgola la tua opinione. Abbiamo uno statuto, e non riusciamo neppure a farlo rispettare. Parliamo ancora di D’Alema, di Marini, di Bindi e di Veltroni e di altre cariatidi che non si rendono neppure conto d’aver fatto il proprio tempo. Voterei per Bersani alle primarie, se solo fosse più coraggioso ma votarlo adesso significherebbe tirarsi dietro ancora una volta il carrozzone. Bravo Renzi: non sempre condivido quel che dici ma una cosa estremamente saggia l’hai detta. E’ ora che i rappresentanti del paleolitico se ne tornino a casa. Compresi quelli di casa nostra. E per casa nostra non intendo solo il Pd, ma anche il Pd cremonese…

    • germana

      non sono iscritta al PD, non mi riguardano le primarie, ma trovo che Renzi sia un demagogo molto populista, stile Berlusconi e Bossi, solo più giovane e con meno potere ….. ma voi che lo seguite più da vicino forse potreste smentirmi mostrandomi i grandi successi della sua amministrazione di Firenze, perché avrà pur cominciato da lì a mettere in pratica i grandi cambiamenti che sta annunciando a tutti noi. Firenze un modello per l’Italia quindi ?

      • Astolfo

        … come già detto non condivido in toto Renzi e apprezzo molto di quel che dice Bersani. Ma una cosa gli va riconosciuta. Aver avuto il coraggio di dire che è ora che molte facce note si facciano da parte. Aver avuto la dignità di guardare e guardarsi dentro e di dire – ripartiamo dalla parte più giovane e vitale del partito -. E’ demagogia? Populismo? Non credo. Credo sia solo consapevolezza che è giunta l’ora che molti, a partire dai D’Alema di turno, si facciano da parte. Così come – peraltro – lo statuto imporrebbe. Di Firenze credo che – seguendo un po’ i giornali e il web – si possa parlare in maniera positiva. E’ questo che rimprovero al (mio) partito e a Bersani: il non aver coraggio adesso nel voltare pagina definitivamente con chi ha fatto il proprio tempo…

  • Deo Fogliazza

    In questa discussione non intervengo su Bersani, Renzi o chi altro. Se sarà il caso dirò la mia quando tutti saremo a conoscenza delle candidature definitive e delle “tesi politiche” che le sostengono.
    Qui intervengo in difesa di un utilizzo positivo e vincente (per il centrosinistra) dello strumento delle Primarie. Credo di potermelo permettere, essendo stato – a Cremona – più o meno solitario sostenitore delle Primarie fin dagli inizi degli anni ’90 (prima nel PDS poi nei DS), spesso sbeffeggiato con sufficienza da parte di chi quel partito dirigeva.
    Ed essendo stato invece in buonissima compagnia – con i Cittadini per l’Ulivo – a condurre una battaglia culturale e politica sul tema, anche a livello nazionale, per tutta la prima parte degli anni 2000.
    A cosa servono le Primarie del centrosinistra? Non a scegliere il candidato più simpatico, più bello, più intelligente. No. Servono “solamente” (ma non mi par poco!!) a scegliere il candidato che abbia più probabilità di vincere nel confronto politico ed elettorale contro il centrodestra.
    Per questo motivo trovo logico ed addirittura banale pretendere che a scegliere il candidato considerato “più vincente”, chiamato a dirigere la campagna elettorale del centrosinistra, sia il “popolo del centrosinistra” (la stessa cosa, mutatis mutandis, trovo logica anche per la coalizione opposta in caso di Primarie del centrodestra).
    A questo scopo tra il 2003 ed il 2005 l’Associazione “Cittadini per l’Ulivo” – unitamente al Comitato nazionale per le Primarie con sede a Bologna, coordinato dal prof. Pasquino – elaborarono sia documenti politici a sostegno dello strumento “Primarie” sia documenti organizzativi che definivano anche i dettagli strumentali per concretizzare le Primarie.
    Lo strumento “Albo degli elettori” serve appunto a circoscrivere e definire il “popolo del centrosinistra” di cui, liberamente e senza costrizioni, chiunque può far parte, sottoscrivendo in forma pubblica la carta dei valori fondamentali che lo rappresentano e contribuendo anche economicamente alla costruzione del fondo economico necessario a realizzare la complessa macchina organizzativa delle Primarie.
    Ciò può forse impedire del tutto che qualche elettore di destra riesca a mettere in pratica il “giochino” di inquinare le scelte con la propria partecipazione? No, in assoluto è una cosa che non si può evitare. Ma almeno pone qualche limite logico e funzionale.
    Ancora meglio, poi, sarebbe se ci fosse una legge che fissasse delle norme generali per l’effettuazione delle Primarie e che, magari, le Primarie – sia del centrodestra che del centrosinistra – si potessero tenere nelle stesse giornate e, appunto, sulla base delle medesime regole.
    Comunque sia, sono questi i motivi che sostengono la necessità di inserire lo strumento “Albo degli elettori” tra le norme che regolano le Primarie del centrosinistra previste per il prossimo dopo-estate. Sono motivi che vengono da lontano e che non centrano nulla con le candidature di cui, solo oggi, si parla.

  • danilo

    Inquinare le scelte con la propria partecipazione? Mah ! Forse ha ragione Pirondini : le primarie sono un’americanata inutile, dispendiosa e inopportuna considerata la spaventosa congiuntura socioeconomica nella quale si dibatte la Nazione. Se proprio le si vogliono fare si accetti il cambiamento e gente nuova , a sinistra come a destra.
    Se non ci sono questi requisiti di base le primarie a che servono ?

    • Deo Fogliazza

      Non so se Danilo stia polemizzando con me. Io di sicuro non sto polemizzando con lui. Lo strumento del’Albo degli elettori non è contraddice nè il rinnovamento nè il ringiovanimento. Se mai il contrario. Serve solo per evitare pagliacciate tipo quella delle Primarie di Napoli, o quella (a quanto sembra) di quelle di Palermo. Dove – a quanto sembra – pezzi di società non certo riconducibili al centrosinistra sembra si siano organizzate per incidere profondamente nella scelta del candidato del centrosinistra. Lì di nuovo non c’era proprio nulla, semmai il contrario: c’era un vecchissimo modo di far politica che cercava di strumentalizzare uno strumento nuovo e che ancora …. doveva farsi le ossa.
      Renzi, Bersani, Vendola e, perché no?, anche altri potranno concorrere alle Primarie per il semplice motivo che le Primarie …. esistono. Mi pare una catalanata, o no? Le Primarie non piovono dal cielo. E se esistono andrà ben apprezzato chi le ha volute e le ha messe in piedi. O no?

      • danilo

        Neanch’io voglio polemizzare, anzi ! Però non riesco sinceramente a scorgere nè i benefici nè l’innovazione delle primarie. Il notabilato resta la conditio sine qua non per partecipare alle primarie con qualche chance. Se non sei nessuno ma hai solo delle gran belle idee soccombi comunque al grande nome , senza speranza. E se non sei ben inserito nei meccanismi di partito ne hai voglia prima di riuscire a combinare qualcosa. Per cui mi sembra un po’ il cane che si morde la coda. Mi perdoni signor Fogliazza e non me ne voglia se ho capito male.Ma così come sono le primarie mi sembrano solo un’arena per regolare i conti tra i leaders di una coalizione. Posso azzardare l’idea che non sarebbero male se invece servissero , al di la’ di brogli deprecabilissimi, a spostare anche voti tra le coalizioni in funzione delle ideee, della personalità e del coraggio del leader emergente ?

        • Deo Fogliazza

          Non condivido queste valutazioni, Danilo, ma le rispetto. Le Primarie viste solo come Primarie varrebbero ben poco. Assumono invece un diverso significato se si guardano all’interno del percorso, certo contorto e non sempre lineare, che dovrebbe portare ad una profonda riforma della Politica. Nel senso di avvicinare la Politica alla gente e nel creare le condizioni affinchè i cittadini possano tornare ad impadronirsi della Politica o comunque almeno a considerarla ancora come strumento necessario per governare il Paese nell’interesse comune. Se ci fosse bisogno di una prova per convincerla, caro Danilo, la invito a pensare alle difficoltà che lo strumento “Primarie” ha dovuto superare in questi ultimi 15-20 anni, prima di essere accettate. Certo, c’é anche chi tenta di utilizzarle nel senso del vecchio Gattopardo: cambiare tutto affinché nulla cambi. Ma che ci siano forze non indifferenti contrarie alla riforma della Politica non è una novità. Non ricordo chi dicesse, tempo fa, che il cambiamento non è certo un pranzo di gala. Ma resta pur sempre un obbiettivo per il quale vale la pena spendersi, non trova?