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Commissione cultura: silenzi, arroganza e scarsa condivisione

Lettera scritta da Daniele Bonali (Pd)

PRIMA

La promessa fatta dall’assessore De Bona di fare almeno una commissione al mese non è stata rispettata, non solo, sono già ben cinque mesi che tale commissione non viene programmata e convocata.

Forse perché non ci sono argomenti da trattare… o perché alcuni suscitano qualche imbarazzo e quindi è meglio tenere un basso profilo.

Sinceramente è inaccettabile che per la terza volta, dall’inizio della giunta Perri, vengano chiamati a raccolta i Consiglieri per firmare la convocazione della Commissione Cultura con un ordine del giorno scritto e proposto dall’opposizione.

È evidente che oltre a non esserci un vero programma delle politiche culturali, non c’è nemmeno il rispetto per i membri di questa commissione!

Ricordo ancora che a pochi mesi dall’ipotetica inaugurazione del mastodontico Museo del violino, i rappresentanti eletti dai cittadini che dovrebbero essere i prima ad essere informati, costantemente, su questioni fondamentali per il futuro di Cremona, non sanno ancora nulla di come verrà gestita questa struttura.

Forse anche di questo sarebbe opportuno parlane in commissione, visto che il tempo corre…

Daniele Bonali PD

30 marzo 2012
DOPO

La scorsa settimana si è riunita la Commissione Cultura, così come insistentemente richiesto dall’opposizione.

Del corposo OdG, che dopo molti mesi (7) di colpevole silenzio istituzionale chiedeva conto dei costi per la programmata – ma non realizzata – Notte dei Musei, dello stato dell’arte del Museo del Violino, dei problemi legati alla sua gestione e conduzione, e soprattutto delle ricadute sulla città, nonché dei problemi della gestione della cultura a Cremona, solo il primo punto è stato trattato. Gli altri, a detta dell’assessore, che con arroganza si è rifiutata di affrontarli, “verranno più avanti”. Certo siamo consapevoli che si tratta di argomenti spinosi per l’assessore e per l’intera giunta, ma sono temi ormai all’ordine del giorno sulla stampa e fra i cittadini; solo nelle sedi istituzionali ad essi deputate non se ne può discutere.

Del resto è ormai prassi consolidata l’autoreferenzialità del Sindaco e dei suoi assessori, per i quali il confronto politico e, se del caso, il contraddittorio non fanno parte dell’agenda di lavoro.

Spiace infine rilevare che, ancora una volta, si è perso l’occasione di condividere con l’opposizione – che rappresenta il 50% dei cittadini di Cremona – i problemi legati alla partenza del Museo del Violino.

In questa sede vorrei solo ricordare che, a parti invertite, ben diverso era stato il comportamento dell’allora maggioranza di centrosinistra in occasione della trasformazione del Teatro Ponchielli in Fondazione: mesi di incontri informali ed istituzionali per arrivare ad uno Statuto e ad una programmazione della gestione che fosse condivisa con l’allora opposizione di centrodestra, che sfociarono in un’approvazione unanime dello Statuto stesso in Consiglio Comunale.

Di quella Commissione Cultura faceva parte, strano a dirsi, l’assessore Nolli: possibile che si sia dimenticato completamente di come allora si erano svolte le cose? Spiace rilevare come la memoria latiti, quando fa comodo!

Spiace che la discussione aperta e democratica non sia, ormai, cosa scontata!

 

Daniele Bonali PD
26 giugno 2012

 

 

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