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"Il centro di Cremona almeno la notte vorrebbe dormire" Comitato residenti pronto ad azioni giudiziali contro rumori, urla e maleducazione"

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foto Francesco Sessa

I cittadini del centro storico contro la gestione della ‘movida’ da parte dell’Amministrazione comunale. Il duro intervento del Comitato è racchiuso in una lettera che esprime le preoccupazioni e i disagi dei residenti di Piazza Pace, Via Beltrami, piazza Marconi, Via Ala Ponzone e Via Platina. “I giovedì d’estate – scrive il Comitato residenti del Centro Storico – le diverse manifestazioni musicali concesse ai bar in deroga ai limiti di decibel per legge consentiti e le numerose manifestazioni che si svolgono nel centro storico di Cremona, che dovrebbero rappresentare un momento di relax famigliare, uno stimolo all’aggregazione fra i pari, un arricchimento culturale per la nostra città, sembrava si stessero rivelando, ancora una volta, fonte di disagio per i residenti. Infatti, sino a pochi giorni orsono i cittadini sono stati sottoposti a musiche assordanti, a rumori che si protraevano fino a tarda notte, a parcheggi selvaggi, a situazioni sguaiate e volgari che provenivano dalla strada”.
“Per cercare di arginare questo fenomeno – proseguono i cittadini – da anni si è instaurato il comitato dei residenti del centro storico di Cremona che con la passata amministrazione era giunto, dopo numerosi confronti, all’emissione dell’ordinanza sindacale n. 25524/2008 che pienamente soddisfaceva le nostre richieste garantendo, nel contempo, anche quelle dei commercianti. Prendiamo atto, invece, di una “svolta” da parte dell’attuale Amministrazione; amministrazione che, ci corre l’obbligo ricordare, sino a poco tempo fa ignorava completamente l’ordinanza in questione e che, in uno dei pochi incontri che ci ha concesso, aveva dato conferma della più totale mancanza di sensibilità nei confronti di chi, risiedendo nel centro storico di Cremona, era costretto a subire, suo malgrado, una situazione dannosa per la propria salute. Amministrazione che, a differenza di quanto affermato dal giornale locale “La Provincia” del 21/06/2012, non ha mai invitato il nostro comitato ad incontrarsi con la giunta comunale per disporre un protocollo d’intesa con gli esercenti locali al fine di limitare il disagio derivante dal susseguirsi delle manifestazioni svoltesi sino ad ora. Al comitato, che avrebbe le idee ben chiare su come sarebbe opportuno affrontare la questione, non è stata praticamente data né voce né, conseguentemente, ascolto”.
“Ebbene – dichiara il Comitato – l’Amministrazione nei giorni scorsi avrebbe siglato una convenzione con i commercianti per dare una risposta ai problemi sollevati. Il comitato accoglie con speranza detta convenzione – pur esprimendo dubbi sulla necessità di una convenzione per dare attuazione a un’ordinanza sindacale la n. 25524/2008, tutt’ora esistente – e auspica che venga rispettata da tutte le parti che l’hanno sottoscritta. In relazione a ciò lo scetticismo dilaga. Sino ad oggi, infatti, i commercianti non hanno ottemperato alle prescrizioni di legge e/o dettate dall’ordinanza sindacale, le forze dell’ordine sono state assenti e non hanno di sicuro svolto alcuna funzione di deterrente nei confronti di quel branco di avventori che non perde l’occasione per mostrare tutta l’inciviltà di cui è capace, né mai sono state effettuate indagini fonometriche per valutare i decibel emessi durante le manifestazioni sonore, perché le autorità preposte a ciò non le hanno mai fatte e la polizia municipale è sprovvista dei mezzi necessari per tali rilevamenti”.
“Sostenere il diritto al riposo – conclude la lettera – non equivale a far morire il cuore della nostra città. Il centro di Cremona la notte non muore: semplicemente vorrebbe dormire. E’ lasciandolo in balia di schiamazzi e maleducazione impunita invece che si è complici del suo degrado. Consci del fatto che “l’unione fa la forza” abbiamo invitato tutti coloro che si sentono vittime del nostro disagio ad  unirsi a noi ed alle nostre lamentele. Siamo pronti, infatti, ad intensificare le azioni di protesta, percorrendo tutte le strade possibili, anche giudiziali se necessarie, per far capire all’opinione pubblica che il nostro centro storico può di fatto rappresentare il cuore pulsante della città della musica nel rispetto però della quiete pubblica”.

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Commenti
  • Giacomo Pietro Boschi

    Vivo in pieno centro storico… e dico che sono le persone che si lamentano che stanno uccidendo letteralmente il centro di Cremona… trasferitevi in periferia o su un altro pianeta… per il bene di Cremona… assurdo!
    anzi siete assurdi… rompete più le palle voi di qualsiasi decibel.

    NB “sono stati sottoposti a musiche assordanti, a rumori che si protraevano fino a tarda notte, a parcheggi selvaggi, a situazioni sguaiate e volgari che provenivano dalla strada” ma di che città parlano???? A L L U C I N A N T E !

    • lalla

      Evidentemente, caro Giacomo Pietro Boschi, lei non ha ad esempio bambini piccoli in casa, che vengono svegliati a mezzanotte dal suono di alcune bande musicali che passano sotto la finestra e sembrano provenire dal comodino vicino al lettino. Oppure magari è così fortunato da non doversi svegliare alle 7 di mattina, ogni giorno, per andare al lavoro non dico fresco come una rosa, ma quantomeno riposato. Se questo è il caso le auguro di godersela il più possibile, perchè guadagnarsi la pagnotta quando la notte prima sei stato continuamente svegliato da clacson e grida ululanti non è divertente. Nessuno dice che in centro non deve esserci vita, anzi. Ci si chiede solo che tipo di vita sia e le conseguenze di questa: c’è chi non ama godersi il centro sgommando di sabato notte, ma magari preferisce farlo passeggiando la domenica mattina, e i residui di vomito che si incontrano intorno a piazza Della Pace lasciano ben intendere che di culturale e aggregativo c’è molto poco. Cremona è una città morta la sera? Non parliamo allora nelle mattine e nei pomeriggi, provi a svegliarsi domenica alle 9 e farsi un bel giro e contare quante persone incrocia: per queste persone il massimo dell’offerta è un circuito di macchine da rally. Non si tratta quindi di blindare la città o smettere di fare iniziative (o, meglio, iniziare a farne che abbiano un po’ di senso), o non permettere a dei giovani dentro e fuori di passare serate bevendo aperitivi: basterebbe usare solo un po’ di criterio. Per quanto mi riguarda, da residente in centro storico, entro la fine anno lascerò casa: meglio spostarsi in periferia, appunto, e fare 2 passi in più se si vuole andare in piazza Duomo, piuttosto che assistere impotenti allo sfacelo culturale di questa città. E dormire pure di m…..

  • Giacomo Pietro Boschi
  • Vi Veri Veniversum Vivus Vici

    IL PROBLEMA DI CREMONA è CHE è PIENA DI CREMONESI

    • gianni

      hai perfettamente ragine mi associo.

  • Giacomo Pietro Boschi

    Cara By Lalla, proprio riguardo il fatto di guadagnarsi la pagnotta, forse dovrebbe fare un bel giro fuori dalla sua tanto amata Piazza della Pace, (fertile e bella in quanto piena di giovani) e andare in centro, o se preferisce più specificatamente lungo Corso Garibaldi e si accorgerebbe che uno ad uno, i negozi e le attività, stanno chiudendo o sono chiusi da un pezzo…
    e se permette, loro hanno problemi più grandi del bambino o bambina che si sveglia alle 12.30 arrabbiati solo perché fuori dal nucleo famigliare (a cui non gira di certo attorno la comunità di Cremona) è luglio ed è ESTATE… parola che forse un tempo, magari non troppo lontano, le dava emozione…
    e cara Lalla quei vomiti, e scempi culturali come clacson o grida ululanti che dice lei, sono SOLO frutto o della maleducazione di un giovane che non è stato educato o forse una semplice serata estiva per un ragazzo che ha appena finito gli esami un po’ “frizzante”… forse situazioni preistoriche per lei… se mai vissute… e alcune sicuramente spiacevoli e diseducative ma se mi permette ben lontane dalle manifestazioni organizzate.

    Il mio suggerimento, se posso permettermi, è che dovrebbe distinguere casi di maleducazione da un ben più vantaggio sociale che portano queste manifestazioni e non parlo solo economici, dato che ad esempio i giovedì d’estate sono stati evoluti in giovedì d’estaRte, dove l’ARTE, quindi CULTURA fa da padrona… ma che lei magari chiusa in casa non potrà mai comprendere.
    Mentre se le può essere di conforto, sono molto favorevole nella sua scelta di cambiare casa, dove potrà sicuramente dormire sogni rilassanti per aggredire come una leonessa la conquista della sua pagnotta, anche dalle 6 del mattino.

    e riguardo a “piuttosto che assistere impotenti allo sfacelo culturale di questa città” le dico che sono sempre più convinto che non avverrà, ed il suo trasferimento è la dimostrazione di un primo passo per una Cremona nuova, senza quella “ruggine” che l’ha portata oggi, ad essere una città morta e per vecchi.

    Cordiali saluti e buona fortuna nel nuovo appartamento.
    Giacomo

    • Sara

      Concordo su tutto! Il centro sta lentamente morendo e molto spesso anche a causa di chi ci abita. Non è possibile che appena ci sia una qualsiasi iniziativa ci si lamenti del rumore. Che noiosi, sempre a lamentarsi!!

      • b.

        Io dal centro mi sposto perchè non riesco più a pagare l’affitto!!!!! Che sia questo il vero problema del centro storico?

        • Strady

          Prova a cercare casa sopra un bar. In genere lì valore si dimezza perché non la vuole nessuno.

  • gianni

    chi si lamenta sicuramente solo il 3% ha ragione, sia xche’ anziani o ammalati, ma gli atri 97%, che si buttano a festeggiare e a fare le ore piccole nelle altre citta’ di villeggiatura dovrennero un pochino riflettere. Ha ragiine chi dice Cremona bella citta’, pero’ con cittadini Cremonesi a cui non va mai bene niente. Godetevi l’estate con musica e gente che ha voglia di vivere.

  • Paolo Mantovani

    Il centro storico vivo alla sera e il diritto al riposo dei residenti è un problema che esiste in molte altre città. Una soluzione definitiva, che accontenti entrambe le parti, non credo sia stata trovata da nessuno. Il problema riguarda principalmente Piazza Pace, ma esiste in qualsiasi zona dove sia presente un locale aperto alla sera, soprattutto se decide di avere un intrattenimento musicale. I locali aperti e la musica, attirano le persone anche dalle città limitrofe. Questo rende la città viva e gradevole, per chi decide di trascorrere una serata all’aperto, sicuramente meno per chi, magari, vuole stare in casa a riposarsi e ha la disgrazia di abitare sopra ai locali in questione.
    Risolvere il tutto bollando queste persone come rompi… non ritengo sia giusto. Probabilmente, chi lo fa, dovrebbe trascorrere un’estate in un appartamento sopra questi bar, sono sicuro cambierebbe idea.
    Non ritengo sia però corretto incolpare l’amministrazione comunale. Ho partecipato a diversi incontri dove si è parlato del problema e, sia i politici che i funzionari, si sono spesi per trovare una soluzione che potesse accontentare tutti. L’accordo citato va in questa direzione. I gestori si sono impegnati a creare una sorta di servizio d’ordine che possa controllare i frequentatori, ad intraprendere campagne educative e a diffondere musica compatibile con la zona in cui si trovano.
    Penso che la soluzione del problema si possa trovare in questa direzione. I gestori si devono rendere contro che la città non è una discoteca, ai residenti si chiede un po’ di tolleranza (molti ne hanno già avuta tanta!).
    Nessuno vuole una città morta. Si sa che questo comporta molti altri problemi, inclusa la delinquenza. Va trovato il giusto compromesso per convivere.

    • marcog

      condivisibile, con sfumature, quanto detto tranne che in un punto “I gestori si sono impegnati a creare una sorta di servizio d’ordine che possa controllare i frequentatori”. dopo svariate tipologie e tentativi di ronde mi mancava quella dei gestori dei locali! poichè di ronde si tratterebbe in quanto le attività incriminate ed ansiogene si svolgono all’aperto. qui il comune non starebbe abdicando da una delle sua prerogative ma a mio avviso starebbe addirittura sbracando. siamo ormai all’affitto, se non svendita, del cosidetto ordine pubblico? sarebbe l’ennesimo, distorto e deleterio figlio del “tutto si autoregola, un gestore non serve”. gestire una città non è gestire un condominio: ci sarebbero delle necessità, esigenze, prerogative un tantinello diverse. il vantaggio però ci sarebbe: si indice una bella riunione di condomini (ops, cittadini) e si manda a casa, seduta stante e senza attese pluriennali, l’amministratore (ops, il sindaco e la giunta) 😉

      • Paolo Mantovani

        Se avessi scritto servizio di security sarebbe stato più corretto.
        L’intento è quello di mettere degli “steward” che possano controllare e svolgere un’azione educativa. Siamo consci delle difficoltà, ma crediamo che l’azione coercitiva sia difficilmente praticabile. Serve solo a mettere in difficoltà le forze dell’ordine e va riservata ai casi estremi. Cercheremo piuttosto di far passare un messaggio educativo ai ragazzi, anche utilizzando i loro canali di comunicazione. Vogliamo fargli capire che certi comportamenti servono solo a farli identificare, anche dai loro coetanei, come “sfigati”.

        • Guido

          Io spero proprio che riusciate, sarebbe una soluzione fantastica. Io sono convinto pero’ che si riesca ad educare solo dopo aver dato dimostrazione di cosa ci si puo’ aspettare se si sgarra. Mi auguro di sbagliarmi pero’…

  • marcog

    “la mia libertà individuale finisce dove inizia la libertà dell’altro” e da qui si devono attivare quei contrappesi che si chiamano leggi e nell’ambito locale regolamenti e delibere. il comune di cremona ha da tempo abdicato a gestire i contrappesi e semplicemente attiva di volta in volta quanto conviene sulla base degli strepiti di categoria, qualsiasi categoria. Il risultato è ben visibile: i cittadini volutamente (???) divisi fra di loro che pretendono secondo un individualismo sempre più sfrenato.
    * cremona piena di cremonesi? verissimo, ci crediamo snob e culturalmente avanzati ma siamo ormai solo dei provinciali con inferiority complex.
    * il centro muore? verissimo, ma muore perchè cremona non ha politica culturale (provate a capire chi dovrebbe gestire in comune le deleghe culturali). suicida la scelta di fare vivere il centro città solo attraverso il commercio al dettaglio: alle h19:30 sarebbe un cimitero il centro città senza locali di ritrovo.
    * chiamare culturali “i giovedì d’estate” lo trovo, come dire, forte. a tutti consiglio un giretto fuori porta e per esempio a mantova, tanto per non allontanarci troppo dal centro del mondo, per ricostruire il senso della parola cultura.
    * i residenti in centro devono dormire? verissimo, ma vivono in centro città, comunque presunto centro della vita cittadina tanto di giorno quanto di sera. altrimenti, senza minacciare pianti “periferici” ed usare i pargoli come arma, basta scegliere l’unità abitativa semplicemente al di fuori di un raggio di 500-600m circa da pza duomo (senza arrivare dove vivono i cosidetti “barbari” del cambonino e dello zaist, loro si che avrebbero da ridire non poco date le scelte assai poco lungimiranti di questa giunta).
    * condizioni di comportamenti poco urbani (altro eufemismo)? verissimo e lo sminuire a singoli e momentanee situazioni alterate non serve a nulla. come il riferimento alla “pagnotta” la dice lunga: mi auguro che per tutti arrivi il tempo della pagnotta da guadagnare (con i tempi che corrono il mio è un vero augurio).
    io vivo a cremona, voglio continuare a vivere a cremona, mi alzo tutte le mattina alle h5:15 per guadagnare la pagnotta (data la situazione economica di cremona), esco talvolta la sera e vorrei continuare ad “usare” il centro città. chiedo troppo? non mi pare.

    • Paolo Mantovani

      Sulle altre questioni ho già espresso il mio parere. Mi preme però sottolineare che non abbiamo mai spacciato i Giovedì D’Estate come evento culturale. E’ una festa di piazza, studiata per attirare un pubblico eterogeneo.

      • marcog

        mi riferivo al concetto di cultura, associato agli eventi indicati, che intenderei dai post del sig.giacomo pietro boschi.
        non certo al suo scritto.

        • Giacomo Pietro Boschi

          Scusate ma i giovedì d’estARTE con installazioni e opere di artisti, li considerate sotto quale categoria? SPORT?
          a casa mia si chiama cultura… poi spacciatela come volete.

          • Guido

            Ok bene ma ti assicuro che ben pochi lo sanno e i giovedi’ d’estate vengono considerati solo come occasione di shopping notturno. Forse anche “colpa” della mancanza di divulgazione della notizia della presenza di opere d’arte. Almeno, io credo non sia stata pubblicizzata molto bene questa cosa. Mi permetto pero’ anche di dire che il tono stizzito della risposta mi fa quasi piacere, significa che qualcuno ci tiene ancora, bravo!

  • CREMONESI LAGNOSI

    Adesso ci mancano quelli di Piazza della Pace che, solo per abitare in centro, si lamentano dei rumori della movida, che animano la città, purtroppo, nella bella stagione e basta.
    Del tutto simili a quelli della Cava, di periferia, che rompono le palle fin sui giornali perché l’Acciaieria, lavorando tutte le notti, qualche volta rumoreggia.
    Come ci ricordava la poetessa giusto tre anni fa, noi cremonesi siamo beceri contadini, e meriteremmo silenziose stalle, sia nei pressi di Piazza del Duomo che nei sobborghi……

    Cremona 12 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Strady

      Dove non arriva il buon senso, il rispetto e la tolleranza, reciproci ovviamente, arrivano le leggi e gli strumenti di misura; il resto sono chiacchere e giudizi personali.

      Invece è completamente diverso il discorso degli insediamenti produttivi vicini alle aree residenziali dove chi ha dato il permesso di costruire ha dimenticato che non basta una riga sulla mappa per fermare la propagazione del rumore.

    • INDINIATO

      venga ad abitare alla Cava…prima di parlare….e le palle le romperà lei….ma vada a prendere il sole o a farsi un giro!!! SIAMO STUFI DEI SUOI COMMENTI DEL C**ZO!!!!

    • filippo

      Il paragone con l’acciaieria (minuscola in quanto non credo voglia la maiuscola anche se territorialmente ed economicamente molto importante) lo poteva proprio evitare.
      D’altra parte: al rumore molesto cosa volete che sia l’aggiunta di milioni, miliardi di nano particelle PM 10-0,5-0,1 ?

      • Filippo

        d’ora in poi mi firmerò in modo diverso altrimenti ci confondiamo, userò un semplice Pippo

      • Federico

        Ha dei mezzi scientifici per misurarli questi miliardi di particelle PM 10-0,5-0,1? Ha dei mezzi scientifici per confermare che derivino esclusivamente dalla acciaieria e non, per esempio, dal motore diesel dell’auto del vicino di casa? O dagli impianti di riscaldamento? Chiudiamo anche l’acciaieria? Così, basandoci sul nulla?

  • yoduro

    ANDATE ALLO SPIZIO!!!! li si che si dorme bene….magari anche una pastiglietta vi aiuterebbe

    • b.

      A te magari aiuterebbe un ripasso sulla grammatica e sulla sintassi….. Sei il prodotto di troppi Aperol Spritz.

    • io

      o all’ ospizio?

      • Strady

        no, lui lo portano allo SPIZIO, molto presto credo; e sarà terribilmente solo.

        • yoduro

          poveretti ….voi siete concentratissimi a non fare errori di battitura sulla tastiera…B.R.A.V.I.

  • Matteo

    Anche io vivo in centro e non capisco le lamentele per una manciata di serate all’anno.
    E chi vive a Bologna, Padova, Brescia, Torino, Perugia etc.. cosa dovrebbe fare, andare in Tibet?
    Già hanno affossato biecamente il progetto di Cremona universitaria, se poi c’è chi si lamenta per queste serate allora rassegnamoci all’idea di una città morta e sepolta che vive perennemente nell’auto isolamento consapevole.

    • Guido

      chiaro che si! 🙂

  • Guido

    Porto anch’io la mia esperienza, associandomi alla risposta divertentissima data al primo commento (sull’opportunità di trovare al Soldi un posto tranquillo). Io parlo da residente del centro e da ragazzo giovane di 28 anni, in bilico tra le due cose. Inizio col dire che ha perfettamente ragione chi dice che la civiltà dovrebbe essere il primo passo verso l’equilibrio, ma spesso cosi’ non é. Non é raro infatti, abitando in una delle vie che si irradiano da via Platina, trovare ragazzotti spavaldi e spesso litigiosi orinare contro i portoni, vomitare per strada (nemmeno nascondendosi troppo), fare scherzi alle auto parcheggiate in sosta (dei residenti e non, che spesso si trovano a fronteggiare altri tipi di problemi ma ne parlero’ dopo) e vociare senza alcun rispetto, soprattutto nei giorni caldi, a scuola finita, quando per chi va ancora a scuola, si prospettano 3 mesi di divertimento e spensieratezza. Purtroppo non per tutti l’estate significa questo. E’ vero, ci vuole tolleranza, ma fino ad un certo punto e mi permetto anche di dire che le diverse forze dell’ordine, chiamate ad intervenire quando la situazione diventava insostenibile, si sono mostrate nel 99% dei casi insensibili a chiamate di questo tipo. Vorrei ricordare che gli abitanti di Viale Po, l’anno scorso, sono stati in grado di lamentarsi per 15 minuti di musica in piu’ durante il concerto di Mario Biondi, mostrando ben poca o nulla tolleranza (ero presente e sono rimasto schifato dalle polemiche che hanno seguito l’evento). Dall’altro lato della barricata devo pero’ dire che una città come Cremona ha un grosso difetto (a parte essere piena di cremonesi, altezzosi e provincialotti con la mentalità del soldo e non certo della cultura come gerarchia sociale) e cioé quello di avere come punto di ritrovo il centro storico della città, certo non il massimo vista l’alta affluenza di persone e presenza di locali. Questo difetto porta i residenti a continue lamentele che rendono, per forza di cose, la città (spesso e volentieri) come statica, comatosa. Porto l’esempio di Brescia che, col Borgo Wurher, ha favorito il decentramento dell’attività notturna in una zona in cui, tutto sommato, non c’é alta densità abitativa. Questo a Cremona non succede, per i motivi piu’ disparati (crisi, città piu’ piccola e quindi impossibilità di realizzare uno spazio simile etc…) e si dovrebbe capire il perché. La soluzione sarebbe decentrare il luogo di ritrovo da una piazza cosi’ centrale e circondata da abitazioni ad un luogo piu’ tranquillo. Il come lo lascio ai politici e alle amministrazioni comunali. Rispondo anche a chi dice che i giovedi’ d’estate sono un evento culturale. Di culturale ci vedo ben poco, anche se ben cercando si trovano degli eventi che hanno a che vedere con un certo tipo di cultura (il cibo e le bevande, per esempio), poi tutto sta nel vedere a quanti interessa.
    I residenti poi si trovano (e qui riprendo il punto citato sopra) a dover fronteggiare anche il problema dei parcheggi selvaggi, che personalmente mi sta molto a cuore, visto che l’inciviltà sta anche nel mettere correttamente il proprio mezzo e permettere ad altri di trovare posto e magari ai residenti di entrare in casa propria.
    In definitiva han ragione tutti, anche chi dice che le attività dovrebbero coinvolgere anche quartieri piu’ decentrati, per evitare di escludere da cura e riqualificazioni anche zone spesso lasciate a se stesse.

    • lalla

      Posso sottoscrivere al mille per cento?

      • Guido

        sbagliato rispondi…e niente spritz ancora!ahahaha

  • dipendente comune cremona

    MANCA IL COMMENTO DI FLAMINIO BALDESIO!

    • dipendente comune cremona

      sara’ in ferie… forse alle colonie padane…

  • DiLuglio

    vuoi vivere in centro?! Benissimo, sappi però che la gente di Cremona vuole anche viverlo, il centro. La città va vissuta. Dovrebbero organizzare concerti e incontri tutte le sere. Se volete la pace assoluta, lontano dai rumori molesti allora andate in periferia (che poi periferia non è visto che in 5 minuti di bici arrivi ovunque). I commercianti si lamentano, i cittadini si lamentano, e cinema chiudono, le università praticamente non esistono, le ragazze se la tirano, Cronaca non c’è più, le mezze stagioni nemmeno… Cremonesi invece di dormire, uscite a divertirvi con quei ragazzacci che bevono Spriz!

    • Guido

      ti assicuro che con quei ragazzacci che bevono spritz non ci si diverte molto quando pisciano contro i portoni, vomitano e fanno a botte per un palloncino (successo lo scorso giovedi’, visti coi miei occhi)…

    • Guido

      e poi scusa, vivere in centro é diventata una colpa? una cosa da punire?

      • DiLuglio

        No, assolutamente. Io vivo in centro e non mi sognerei mai di vietare a 60 mila abitanti di non vivere la propria città perchè IO devo dormire. è da pazzi. Se qualcuno commette dei reati, che venga punito il soggetto e non la collettività.

        • Guido

          Non si parla di vietare niente a nessuno ma solo di instillare (anche coercitivamente) il buon senso ed il rispetto in chi non ha rispetto. E non parlo di sculacciate ma solo della presenza di forze dell’ordine che facciano rispettare il principio del buon senso. Inoltre non parlo di andare a nanna alle 21, parlo di mezzanotte o la una (ma questo é un discorso che vale per me che ho la sveglia alle 7.30 e dormo poco), certo chi si alza alle 5 non la pensa come me. La questione fondamentale é che non viene punito nemmeno il soggetto, se fosse cosi’, forse si diffonderebbe la notizia e quantomeno qualcuno ci penserebbe due volte prima di fare stupidaggini.

  • ramona

    oh…ma va mai bèèn nièènt a cremuna

    • filippo

      MI PIACE !!!

  • Federico

    Io i vigili o le forze dell’ordine durante i giovedi d’estate li ho visti, si…fermi in piazza stradivari, anche in un bel gruppetto, ma a fare nulla. Ma io dico..girare? controllare? capisco che non ci sia nessuna multa a auto da fare in una area pedonale e quindi nessun guadagno, però perlomeno non state tutta la sera immobili!!
    Soprattutto considerando che a mio avviso l’area dove succedono cose più riprovevoli è il lato di piazza della pace verso via monteverdi, e tutta piazza marconi, che di notte è buia, piena di gentaglia, e totalmente impresidiata.
    Mandare in giro un po’ di agenti gia’ risolverebbe molto. Il resto è irrisolvibile, e frutto di una mentalità mai contenta di nulla.

    • Filippo

      se poi gli dici di andare a controllare qualche infrazione ti dicono di pazientare, e se insisti finisci quasi tu dalla parte del torto.

    • INDINIATO

      come quelli che giravano per i banchetti di San Pietro…i vigili a controllare i permessi(giustamente)….la Polizia a farsi il Giretto..pagato!!!

  • POTERI FORTI

    Non è vero che il sindaco Pivetti ami solo i poteri forti: è in via di conferma, ma sembra che per compiacere a Massimiliano Salini, Presidente dell’Amministrazione provinciale, che di Cognomi ne ha uno solo, abbia ordinato al Comandante dei vigili di piazzarne due, uno per capo, in corso Vittorio Emanuele, nel tratto dei lavori, per impedire ai ciclisti di scorrazzare in bici sui marciapiedi mettendo a rischio la sua incolumità.
    Sua Eccellenza Quattrocognomi, beneficiato senza saperlo, uomo d’animo nobilissimo, ringrazia commosso.

    Cremona 13 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • INDINIATO

      più chiarezza!!! GRAZIE

      • st jimmy

        eheheh, chiarezza da parte di Cozzaglio? Tu chiedi la luna!

  • charlotte

    Vorrei che queste persone venissero a passare qualche ora in una abitazione presso la tangenziale dove il rumore è pressoche costante
    e di notte è pure peggio e tutto questo 24h su 24 tutta la settimana.Che ne direste di uno sciopero della movida come risposta?

    • Guido

      avendo vissuto 19 anni in una casa sulla via Mantova (a Cicognolo) so bene di cosa parli. Personalmente credo che le voci siano molto piu’ fastidiose ma di certo non deve essere facile

  • st jimmy

    Ho sempre vissuto in centro a Cremona ed a leggere questi articoli mi viene da ridere.
    Cremona è una città tranquillissima, che ogni tanto si anima con eventi come i giovedì d’estate che comunque non finiscono alle quattro del mattino (anche perchè il venerdì molti lavorano). Schiamazzi, urla e clacsonate sono dovute all’inciviltà di certa gente e purtroppo possono capitare tanto in centro quando in periferia.
    Durante la settimana ora vivo a Milano e vi posso garantire che il vero casino si sente nel capoluogo lombardo, mica a Cremona: la nostra piccola cittadina è un oasi di tranquillità.
    Certa gente secondo me si lamenta solo per dar aria alla bocca …

  • NOTTI DA INCUBO

    Dalla Provincia del 13:
    “Schiamazzi, gente che beve, che scambia le strade per vespasiani, che sporca le vetrine, che parcheggia in modo selvaggio, che fa quello che vuole. Controlli zero: i vigili, che di giorno presidiano addirittura in tre il cantiere di corso Vittorio Emanuele (abbiate almeno il coraggio, signori del quotidiano unico di Cremona per adesso, di scrivere il perché, come ho fatto io, n.d.r.), non si vedono, dicono i residenti, né prima né dopo la mezzanotte.”
    Quasi una pagina, anche per ospitare la lettera di protesta dei residenti, che lamentano l’eccesso di rumore che impedisce il sonno.
    Si fa alla svelta a dire: con la buona volontà si trova un accordo. A me ad esempio il rumore dà fastidio anche alle dieci di mattina……
    Però in tutto il servizio, a parte il generico richiamo all’assenza dei vigili, non c’è traccia di una proposta di orario da cui iniziare la trattativa per “le notti con rumore sopportabile”: le notti in centro devono essere tipo cimitero?

    Cremona 14 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info