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Pierluca Locatelli in libertà, revocato obbligo di firma

Gli appalti di Locatelli in Lombardia

Torna ad essere un uomo libero Pierluca Locatelli, il patron dell’omonimo gruppo imprenditoriale di Grumello del Monte, arrestato il 30 novembre del 2011 per essere finito al centro di inchieste per tangenti e smaltimento illecito di rifiuti da parte delle procure di Milano, Bergamo e Brescia. A Milano Locatelli è indagato per corruzione per la presunta tangente da 100 mila euro all’ex vice presidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani, denaro che il politico nega di aver preso e che per l’accusa sarebbero serviti a sveltire l’iter per la discarica di Cappella Cantone, in provincia di Cremona. La decisione di revocare la misura dell’obbligo di firma è stata determinata dal venir meno del pericolo di reiterazione del reato. Dopo due mesi di carcere, uno agli arresti domiciliari nella sua villa di Grumello del Monte e l’obbligo di firma tre volte la settimana presso la caserma dei carabinieri, ora Locatelli è libero. Resta comunque indagato dalle procure di Milano e di Bergamo per corruzione e dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia per traffico di rifiuti. L’autorità giudiziaria milanese aveva già revocato ogni misura a gennaio.

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