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Libano: trovate mine antiuomo, tra i militari una 22enne di Cremona

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Sono state rinvenute e fatte brillare questa mattina a Shama tre mine anti-uomo da ingegneri italiani della missione Unifil nel sud del Libano. Un lavoro certosino, quello che gli uomini della 132esima Brigata corazzata Ariete effettuano ogni giorno a ridosso della blue line, ovvero la linea di demarcazione che divide Libano e Israele.  Tra i militari impegnati nell’attività di sminamento c’è anche il caporal maggiore Roberta Micoli, 22 anni di Cremona, alla sua prima esperienza in teatro operativo. “Abbiamo turni di 40 minuti: è un lavoro duro, faticoso, impegnativo, che però dà tante soddisfazioni”, ha spiegato la Micoli all’agenzia Agi. “È anche molto rischioso, ma basta adottare le dovute precauzioni”, ha aggiunto, dicendo che, contrariamente a quanto si possa ritenere, il pericolo maggiore non deriva dalle mine, ma “da serpenti e scorpioni che sono le vere minacce”. Il lavoro di bonifica effettuato dai nostri militari e’ eccellente. Finora non sono stati segnalati incidenti.

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Commenti
  • Dugo Salvatore

    Non è un sottufficiale ma un graduato di truppa. Prego correggere l’articolo. Presidente UNSI di Cremona

  • Dugo Salvatore

    considerato che è stato giustamente corretto l’articolo chiedo che sia tolto il commento. Grazie.