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Licenziati, estate da dimenticare L'emergenza lavoro in provincia

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Continua a macinare dati preoccupanti il 2012, anno nero per quanto riguarda i licenziamenti in provincia di Cremona e in grado di diventare il peggiore dall’inizio della crisi. Le avvisaglie ci sono tutte. I numeri del mese scorso sono stati diffusi qualche giorno fa da un’elaborazione Cisl. Ma analizzando con attenzione le liste di mobilità della Sottocommissione regionale per le politiche del lavoro e i risultati degli ultimi anni, come ha fatto in uno studio la Cgil, altre considerazioni si aggiungono. In sette mesi, da gennaio a luglio, già ampiamente superato il totale registrato nell’intero 2008. Quattro anni fa, in provincia di Cremona, eravamo arrivati a 1097. Ora siamo già a 1169, con una crescita del 17,4% rispetto al 2011 (frutto soprattutto dei boom di marzo e maggio). Poco il conforto che si può trovare nel confronto luglio 2012-luglio 2011 (-17%, ovvero 108 licenziati contro 130). A soffrire di più le imprese di minore dimensione (legge 236): in questo caso, a luglio 2012, 91 cremonesi in lista sul totale di 108. Numeri elevati di un’estate che, nonostante il miglioramento rispetto a quella del 2011, resta davvero da dimenticare.

legge 223/91: lavoratori licenziati da aziende  che occupano più di 15 dipendenti
legge 236/93: lavoratori licenziati da aziende che occupano fino a 15 dipendenti
frontalieri: lavoratori residenti in Italia e che svolgono attività lavorativa in territorio Svizzero

 

Michele Ferro

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