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Spariscono i giudici di pace da Soresina e Casalmaggiore

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Via i giudici di pace da Soresina e Casalmaggiore. Gli uffici sono destinati all’accorpamento con Cremona nell’ottica del provvedimento governativo sulla revisione della geografia giudiziaria, provvedimento che ha avuto oggi il via libera dal Consiglio dei ministri. Oltre alla soppressione di 31 tribunali e 31 procure (tra cui Crema), c’è anche quella di 667 uffici di giudice di pace. Per evitare le cancellazioni, gli enti locali sono chiamati a sostenere le spese di funzionamento.

Michele Ferro

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Commenti
  • danilo

    Considerati tempi, lungaggini, burocrazia ,costi ( comunque esorbitanti degli avvocati ) qualcuno ne sentirà davvero la mancanza ?

    • Jimmy

      Ci sono controversie per le quali ci si deve necessariamente rivolgere al Giudice di Pace. Se tu subisci danni in un incidente stradale e chi ti ha investito non ti risarcisce, che fai? rinunci? Credo proprio di no…

  • libero

    I Giudici di Pace di Soresina e Casalmaggiore non spariranno, ma verranno accorpati a Cremona. Quindi grave disagio per i Cittadini gravitanti in quei circondari, che se vorranno usufruirne dovranno recarsi a Cremona.

  • LA GIUSTIZIA E’ SALVA
    Se la giurisdizione va male giudici e politici, da principali attori, si prendano senza lamenti le maggiori responsabilità, ma anche noi cittadini ci giochiamo bene dentro. Questa è tanto grossa che la Stampa le dedica mezza pagina, titolo:
    Il figlio calciatore è fermato dall’Asl: vogliamo i danni
    Estratto: “il 27 febbraio 2009 un medico sportivo dell’Asl di Treviso non concede l’idoneità agonistica a Mattia, 12 anni. Ha auscultato qualcosa che non va e vuole un’ecocardiografia da sforzo etc etc, i genitori si presentano alla Commissione regionale d’appello che ribalta la decisione: nel giugno 2009, dopo quattro mesi, Mattia può tornare a giocare. Ma non finisce qui, a distanza di tre anni la famiglia del baby calciatore ha chiesto all’Asl fra i 5 e 10mila euro di risarcimento. Il motivo? quel breve periodo d’inattività potrebbe aver danneggiato la sua carriera calcistica. L’avvocato dell’Asl: la malformazione cardiaca del ragazzo è un dato oggettivo. Il problema è capire se con una certa malformazione si possa giocare a livello agonistico oppure no. La cosa sorprendente è che, anziché apprezzare lo scrupolo del medico, la famiglia si sia doluta della richiesta di accertamenti.”

    Cremona 12 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info