Cronaca
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"Ci sono i topi in città" Centinaia di segnalazioni Esche nei giardini e nei parchi

foto Francesco Sessa

Esche per i topi in tutta la città. Mai come quest’anno i cittadini hanno segnalato al Comune la presenza di ratti che, complice il gran caldo, escono dalle fogne in cerca di cibo. Centinaia le telefonate dei cremonesi riguardanti zone del centro e spazi in periferia. “Da due anni circa – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Francesco Bordi – stiamo notando un aumento della presenza dei topi in città e un conseguente aumento delle segnalazioni dei cittadini. Per questo abbiamo provveduto ad affidare l’incarico ad Aem per la posa di esche mirate a risolvere il problema topi, del tutto innocue per gli altri animali”. Dunque, contenitori anti-ratti un po’ dappertutto: da via Beltrami (all’intersezione con piazza Pace) ai giardini di piazza Roma, dai parchetti più piccoli a piazza Marconi, dai giardini di via Trebbia a porta Milano. E ancora, derattizzazione nei cortili delle scuole e alle piazzole della raccolta di rifiuti. Oltre ai contenitori istallati dal Comune, l’invito a tutti è quello di non lasciare immondizia fuori da case o da locali. “La situazione sta peggiorando – ha proseguito Bordi – e continueremo ad aumentare i trattamenti. Stiamo pensando anche all’istallazione di particolari portarifiuti con sotto lo spazio per l’esca contro i topi”.
“La causa di questo fenomeno – ha spiegato il geometra Annibale Zanetti, a lungo responsabile del servizio fognature del Comune e dell’Aem – è senza dubbio il caldo. I topi escono dalle fogne alla ricerca di cibo e frequentano le zone dove possono trovarlo. E’ un problema antico per Cremona. La selezione naturale dei topi è sempre avvenuta con i temporali estivi che purtroppo sono mancati quest’anno: una pioggia forte trascina i topi dalle fognature in gres e pvc verso le rastrelliere del depuratore. Dopo una grande pioggia lì se ne trovano annegati centinaia. Un grosso ricettacolo di topi sono i giardini privati dove ancora esistono fognature in cotto e dove questi animali riescono a trovare buchi per uscire”.

Galleria fotografica di Francesco Sessa

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