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Deciso il futuro del Migliaro: la gestione resta all'Aeroclub

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La gestione dell’aeroporto del Migliaro resta all’Aeroclub, che con notevoli sforzi è riuscito a trovare il denaro necessario per pagare il nuovo canone di concessione, portato dalla Provincia (padrone dell’area) da 18mila ad almeno 69.500 euro l’anno (in seguito alla stima fatta fare all’agenzia delle entrate). All’apertura delle buste, in mattinata, l’Aeroclub era l’unico partecipante (ha fatto un’offerta al rialzo dell’1%, quindi pari a circa 70mila euro, ma come fanno sapere da corso Vittorio Emanuele avrà uno sconto del 5% perché si tratta di una Onlus). La concessione ha una durata di 6 anni, ripetibili.

Si chiude un caso che ha tenuto banco per diversi mesi, tra polemiche legate alla crescita dell’affitto annuale, una prima assegnazione saltata (alla Ifa di Milano) per un vizio di forma, e critiche all’impostazione stessa del bando della Provincia (l’Aeroclub lamentava l’ammissione di società senza le necessarie garanzie, da qui un ricorso al Tar). La realtà che gestisce (e continuerà a gestire) il Migliaro, ha costruito autonomamente nel corso degli anni nuovi locali, hangar, uffici, una torre di controllo; promuove scuole di volo per piloti e con Skyteam Cremona il centro di paracadutismo; e ha realizzato un eliporto utilizzabile 24 ore su 24 per servizi pubblici. “E’ andata bene dal punto di vista dell’assegnazione – ha commentato il presidente dell’Aeroclub Angelo Castagna -. L’importo è comunque molto alto: speriamo che altre istituzioni ci diano una mano. Quanto al ricorso al Tar, visto che eravamo l’unico concorrente il problema è superato”.

Michele Ferro

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Commenti
  • Bravi Ragazzi ,nonostante non abbia alcun coinvolgimento economico nè politico voglio lodare Aeroclub che si è fatto in 4 per mantenere vivo l’aeroporto Migliaro. Speriamo adesso che si riesca a convincere qualche compagnia lowcost almeno anche Cremona potrà avere un piccolo aeroporto e visto che con i treni siamo messi male porrebbe funzionare.

  • L’ULTIMA LACRIMA
    I vecchi inquilini dell’aeroporto del Migliaro si sono decisi a tirar fuori i soldi per il nuovo affitto, 70mila euro per un immobile che vale oltre 4 milioni, e hanno ottenuto la conferma per sei anni.
    Il presidente dell’Aeroclub, Castagna Angelo, a nome dei poveri 140 soci, ben 500 euro l’anno a testa, ha lanciato l’ennesimo appello: speriamo che le altre istituzioni ci diano una mano.

    Cremona 22 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Francesca

      Le solite polemiche sterili…
      informiamoci prima di parlare…
      molte cose andrebbero meglio e non parlo solo dell’aeroclub di Cremona…
      Comunque complimenti davvero per l’obiettivo come detto da Davide

  • Quaqquaraqquà

    Questo “aeroporto”, anche se sembra più un campo di volo per modellini, lo volete sviluppare adesso o no? Lo capite anche voi che nel 2015 a Milano c’è l’Expo e che se vogliamo che Cremona abbia un ruolo non possiamo pensare che il collegamento con Milano sia stradale o ferroviario? La allungate di qualche metro questa pista? Giusto per far atterrare qualche aereo da 20/30 posti che porti gente da Milano per visitare Cremona e magari decidere di investirvi qualche denaro? Vedete, della parola “sviluppo” ci si riempie la bocca, salvo poi fermarsi davanti alle opportunità semplici come questa. Gestirete l’ “aeroporto” come se fosse il vostro cortile o aprirete questa cavolo di mentalità conservatrice che ci farà sempre restare il fanalino di coda della bassa?

    • Dimo

      Tutti si riempiono la bocca con la parola “sviluppo” tanto quanto quelli che continuano ad invocare Sviluppo, sviluppo, sviluppo. Il pseudo aeroporto del Migliaro? E’ nato come campo di volo hobbistico, vi sembra davvero semplice ampliarlo? Può un modellino trasformarsi in una vera auto? ma per favore… Guardate le carte dove è collocato, ragionate sul serio e poi dite se è semplice allungare di qualche metro la pista. E poco costoso. E conveniente. E per fare arrivare aerei con 20/30 posti. Ah si certo sono piccoli…. piccoli come quelli che pensano che basta spendere per sviluppare.