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San Felice contro il cavalcavia: il Comitato raccoglie le firme

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Il quartiere San Felice contro il sovrappasso. La richiesta di modificare il progetto si trasforma in una vera e propria raccolta firme tra i residenti del quartiere. Così ha deciso il Comitato nella riunione del 21 agosto. Una raccolta firme dei residenti che sono per l’allargamento della strada tra San Felice e San Savino e non vogliono, invece, la costruzione del cavalcavia e la chiusura della via Mulino a San Savino. Ogni residente riceverà un volantino con il quale verrà invitato ad aderire alla campagna di protesta. La scintilla è scattata a giugno con la decisione da parte dell’amministrazione di bloccare i lavori della pista ciclabile a causa della imminente costruzione del sovrappasso. Tempi diversi per le due opere con cinque o anche sei anni per la realizzazione del sottopasso ferroviario pedonale/ciclabile. “Il Consiglio – si legge nel verbale di giugno dell’assemblea del Comitato – non ha accolto positivamente la decisione del Comune di realizzare il sottopassaggio ciclabile in tempi diversi e molto più lunghi rispetto alla realizzazione del cavalcavia. Inoltre, non viene taciuta l’ipotesi che una volta realizzato il progetto di interesse comunale, ovvero il cavalcavia, il sottopasso venga lasciato in “eredità” alla prossima Giunta che potrebbe anche non realizzarlo. Ciò penalizzerebbe ulteriormente le frazioni di S. Felice e S. Savino”.

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Commenti
  • Quaqquaraqquà

    Scusate ma non capisco quindi quale sia la richiesta. Contro il cavalcavia cosa vuol dire? Tenere il passaggio a livello?

  • Marzio

    Pista ciclabile che usano 10 persone e fanno tutto sto casino….pensino alla vicina autostrada….

  • Gnappo

    Il passaggio a livello di S.Felice è il più veloce d’Europa…. che senso ha toglierlo?…. non converrebbe mettere da parte le risorse necessarie e dirottarle su altre opere, tipo il passaggio a livello di Via Milano?

  • luigi enrico minelli

    se il cavalcavia non è gradito, perchè non iniziare con quello di via Persico e di via Brescia che sono graditi da 50 anni?
    Che senso ha fare delle opere non gradite e non farle dove da tempo sono promesse e mai realizzate?
    Così si fanno incazzare più persone!
    Ma già, lo sappiamo che gli enti pubblici sono dalla parte dei cittadini!