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Sottopasso ospedale: sporcizia, incuria e grande degrado

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Foto Francesco Sessa

Un degrado unico. Sporcizia, scritte, resti di frequentazioni notturne, rifugio di senzatetto. Eccolo, fotografato dal nostro Francesco Sessa, il sottopasso pedonale che da via Giuseppina porta davanti all’Ospedale Maggiore. La segnalazione è venuta da alcuni nostri lettori, sempre più protagonisti nel far conoscere i guai della nostra città. Un tempo, quando il filobus o la radiale erano i mezzi principali per recarsi in ospedale, il sottopasso era molto frequentato ed era l’unico modo per i pedoni di evitare l’attraversamento della trafficata via Giuseppina e Largo Priori. Anche per chi faceva i turni di notte, era il modo per raggiungere a passo svelto, il nosocomio cittadino. Poi la soppressione di alcune linee di trasporto pubblico, l’uso sempre più frequente dell’auto ha di fatto reso poco utilizzato il sottopasso. Una volta era talmente frequentato che nel sottopasso vennero aperti alcuni negozi: un bar, una vetrina di abbigliamento e un esercizio di dolciumi. Oggi anche questi ambienti sono stati devastati. Le serrande sono stati divelte e gli spazi commerciali utilizzati per passare la notte, magari bruciando giornali e legno per scaldarsi nelle sere d’inverno.  Siamo stati sul posto, ecco cosa dicono alcuni cremonesi :”…di giorno c’è da aver schifo ad attraversarlo, di sera o di notte c’è da aver paura!”. Ed ancora: “Se è stato costruito significa che una sua utilità dovrebbe averla, ma in queste condizioni…”. Una siognora:” Indubbiamente l’inciviltà di alcune persone la fa da padrone, ma questo è veramente un posto abbandonato da ogni controllo”.

LE IMMAGINI DEL DEGRADO (foto Francesco Sessa)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • ABC

    Allora ore 20 o 21 visto che ci sono i cancelli si chiude il tutto ogni tanto visto che ne passano molte di auto delle forze dell’ordine si fa un controllo ore 6 della mattina riapertura cancelli ! Ghe vol tant !!!!

    • Miriam

      Giusto,se poi ci si mettono un paio di telecamere il lavoro è completo.

  • sono decenni che quel sottopasso è in quelle condizioni!ricordiamo ai nostri governanti,prefetto compreso,che se la spassano fra happy hour,tagli di nastri vari(manca quello della sagra del cotechino!)e feste di partito inutili,che quel sottopasso è utilizzato anche da gente che viene da fuori cremona che ha purtroppo parenti ricoverati nel nostro ospedale!un bel benvenuto insomma..è davvero una VERGOGNA che da anni quel sottopasso faccia cosi schifo!ha ragione abc,ci sono dei cancelli?si pulisce,si pittura e alla sera si chiude!o aspettano che lo facciano i pensionati come la pulizia dei giardini di quartiere!

  • Giovanni Baldesio

    E’ lo specchio di cio’ che e’ diventata la cosiddetta’ civilta’, involuta in incivilta’.
    In fondo anche glli spazi che dovevano diventare negozi erano chiusi. Ma che fine han fatto?
    Si e’ aperta la linea piu’ chiusa di uno Stato, la sua frontiera, il suo confine, quella che si deve difendere per ordine costituzionale con la vita stessa, si vuole chiudere un cancello, anzi due, e pretendere di mantenerlo chiuso?
    E’ semplicemente assurdo.
    Primo, manca la perseveranza. Appena installate anche le macchine emettitrici dei ticket per la sosta venivano aperte il mattino e chiuse la sera, poi si sono stufati e alla svelta e sono li’ tanto sole quanto produttive economicamente.
    I cancelli se chiusi rimarrebbero chiusi pochi giorni, si stuferebbero presto come al solito e poi?
    Per dire, anche Porta Mosa l’AUSER si era riproposta di controllarne l’accesso e poi?
    Attenti che ogni fallimento e’ una tacca su bastone che non puo’ piu’ contenerne: ne ha troppi!
    E pensare che quando hanno congegnato quel sottopassaggio, cosi’ come galleria Kennedy, pensavano a spazi commerciali, gli stessi spazi che vengono aperti nei Centri… Commerciali.
    Quello che spaventa non e’ la realta’ che e’ quella e immutabile. Quello che spaventa e’ come si siano potuto “creare” delle persone di tal fatta!
    Che poi sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi (cit. Frankie Hi-NRG MC, ciao Frankie se mi leggi) confusi tra noi, con la stessa dignita’ di chi a questo disastrato paese ha dato e non ha preso.
    Ha dato tanto … el ga ciapat del luc.
    Da li’ son “passati” individui senza il rispetto della proprieta’ privata, rabbiosi e che hanno divelto serrande, hanno occupato spazi non accessibili, individui che aspergono sporcizia a significare la loro esistenza, imbrattano muri facendo danno anche con un talento.
    Che razza di gente abbiamo creato?
    La si voleva cosi’ la popolazione di questo dannato Paese?
    Se chiudiamo quei cancelli, sara’ peggio, quelli troveranno altri “passatempi” che per loro il tempo e’ solo da buttare in azioni inutili tese a rovinare quanto ricordi loro quanto sono inutili.
    Il problema e’ educativo. Si dovrebbe ripensare ad un Ministero dell’Educazione Nazionale, che’ il vero problema di questi tempi e’ EDUCATIVO.
    Non strade, non ristrutturazioni, non urbanistica… educazione.
    La famiglia ha abdicato al ruolo, nella maggior parte dei casi non esiste piu’ neanche una famiglie, ce ne sono due o tre finte o nessuna e quando esiste insegna la legge della jungla, la sopraffazione, la furbizia, l’escamotage, il vivi o muori! La scuola ove i pargoli sono parcheggiati per almeno 16 anni educa ad una socialita’ distorta e piena di pietismo forzando una convivenza difficile tra tante anime essenzialmente diverse e non insegna piu’ niente, avendo come obiettivo solo “la perdita di tempo”, cosi’ prezioso. La cosiddetta politica e’ dedita al fatto proprio e interessata alla sua perpetuazione dando contemporaneamente “buoni” consigli e cattivo esempio.
    Ma dico: almeno ci si rende conto del livello di barbarie che si e’ raggiunto?
    Qualcuno si sente responsabile?
    Qualcuno pensa che questa’ e’ LIBERTA’?
    Qualcuno ritiene che da gli anni in cui si sono realizzati sottopassi con negozi ad oggiiin cui gli stessi versano in quello stato si e’ avuto un miglioramento?
    Qualcuno sta cercando il bottone rosso dell’AUTODISTRUZIONE per concludere la nostra esistenza in modo dignitoso e prima che si si ammazzi per un boccone di cibo ammuffito?
    dovremmo siopportare che venga imbrattata anche la nostra anima?
    No! Io lo vorrei sapere.
    Tollero anche di vivere con la marmaglia che mi hanno imposto, nella moderatezza dei sconsumi e nelal sobrieta’ dei costume ma non sopporto l’ignoranza, il non sapere.
    Ditemelo!

    • Elena

      L’unico modo per cambiare non è applicando nuove leggi, ma cambiare radicalmente la mentalità e l’educazione delle nuove generazioni. Ma visto che il futuro della nazione, inteso come i nostri figli, l’ ammazziamo nelle cliniche abortive credo che la strada sia molto in salita. Magari basterebbe minacciare di togliere loro i-pad, iphone e tutte quelle cose materiali che sono diventati, piu che status simbolo, ragioni di vita.

      • ABC

        BALDESIO TAIA TAIA CHEL CHE TE SCRIVET ,,,,, STA CURT !!!!

      • ABC

        BALDESIO e come dice Frankie Hi-NRG MC, “DAI POTERE ALLA PAROLA ” !

  • il profeta

    io l’avevo segnalato diverse volte sul giornale e 3 anni fa deci un servizio tramite telecolor, morale non gne ne frega una minchia a nessuno ,W cremona W gli organi preposti, W il cittadino che vedo lo sciempio e se me sbatte i coglioni .

    • Quaqquaraqquà

      Grande Profeta! Sei Elia! non ci ero arrivato!

      • il profeta

        Bravo 7+

  • Agata

    Il motto degli Amministratori di Cremona:

    “NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO”

  • DISAGIATI
    C’è disagio e disagio, come ben dimostra il servizio di http://www.cremonaoggi.it sul sottopasso dell’ospedale.
    Il disagiato materiale che non ha altro posto dove dormire, e si adatta.
    Il disagiato mentale di buona famiglia, capace di nulla, che scrive sui muri.

    Cremona 03 09 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info