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Auto elettriche, Cremona ci prova con il car sharing

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Il sistema è da anni presente in molte città europee e italiane, con successo. L’obiettivo: un utilizzo delle auto (a ridottissimo impatto sull’ambiente) solo quando servono davvero, attraverso la “condivisione” dei veicoli, facilmente noleggiabili “a ore” in parcheggi ben visibili. E’ il car sharing ecologico. Cremona finalmente ci prova.

Sull’albo pretorio del Comune c’è ora l’atto di indirizzo adottato dalla Giunta per la promozione di questo progetto in città. Si parla di uso di veicoli elettrici (“almeno per il 50% e comunque a basso impatto ambientale”) e di una postazione sperimentale in via Dante (dal civico 39 al 41/a) con tre stalli di sosta e colonnine per la ricarica elettrica (con possibilità di attivare una seconda postazione in via Massarotti, vicino l’autosilo). Ci sarà da ricercare gestori interessati.

E’ un inizio. Poi si analizzerà lo sviluppo successivo. Nell’ottica di un’integrazione con il trasporto pubblico, che necessita comunque di un rilancio al pari dei percorsi in bicicletta.

Si legge nel documento: “L’operazione, che s’inquadra nell’ambito della mobilità sostenibile, anche in caso di affidamenti a terzi o realizzazione di partenariato, dovrà risultare a costo zero per I’Amministrazione Comunale che avrà solo l’onere di mettere a disposizione gli stalli di sosta attrezzati con idonea presa elettrica. Tutti gli oneri di gestione ed installazione, ivi compresa colonnina di ricarica ed allaccio contatori, saranno a carico dell’operatore eventualmente individuato come gestore”.

Il Comune permetterà ai veicoli del car sharing di usare corsie preferenziali (esistenti o che verranno realizzate), parcheggiare negli stalli per residenti (strisce gialle) e l’accesso libero alla Ztl.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • chiara

    …Certo che serve a molto mettere il car sharing in città, quando la maggior parte delle persone abita in periferia…come potrebbero raggiungere le postazione, volando?? (vista la scarsità dei mezzi pubblici dalla periferia verso il centro città un bel red bull sarebbe l’unica soluzione…)