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E per letto una panchina dei giardini La storia di un disabile egiziano da giorni "alloggiato" sulla montagnola

vigili-mohamed

foto Francesco Sessa

Due agenti della Polizia Locale lo hanno trovato così, sopra la montagnola dei giardini di Piazza Roma. Un sacco a pelo per passare la notte, qualche coperta, le stampelle e la protesi in terra, riposta sotto la panchina. Si chiama Mohamed – ha raccontato ai vigili – ed è egiziano. Ha 28 anni e da due vive in Italia. Qui a febbraio ha avuto un grave incidente stradale a seguito del quale gli hanno dovuto amputare la gamba sinistra. “Sono stato in ospedale quattro mesi – ha raccontato Mohamed -. E’ da quando sono uscito che vivo per strada”. Da qualche giorno ha trovato rifugio su una panchina proprio ai giardini pubblici. “Non ho un posto dove andare, né qualcuno a cui fare riferimento”, ha confidato ai vigili Boccabella e Varani che con molta umanità si sono occupati del caso del ragazzo. Il caso, che pare essere già segnalato, è stato passato ai Servizi Sociali che si attiveranno per cercare di tamponare la situazione. “Quella che ho adesso – ha concluso Mohamed – è una protesi provvisoria. Spero di poter trovare un lavoro per potermi pagare la protesi definita che mi permetterebbe di tornare a camminare e di non essere più costretto a dormire su questa panchina”.
“Abbiamo presente il caso del signor Mohamed – ha detto l’assessore ai Servizi Sociali Amore – Lo abbiamo incontrato la scorsa settimana e gli abbiamo dato la nostra disponibilità, seppur non sia residente a Cremona, per individuare un iter di aiuto. Gli abbiamo detto di portare la documentazione necessaria e di ripresentarsi ai nostri sportelli, ma non lo ha mai fatto. Comunque sia, se vorrà non ci tireremo certo indietro per un percorso adeguato di assistenza”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Luca

    E cosa dovremmo fare? Mantenerlo? In Egitto non hanno l’assistenza sociale?

    • Edmond Dantès

      che ragionamento di merda

    • alpha

      mi sembra proprio un commento fuori luogo riferito a una persona disabile, senza lavoro e che vive su una panchina. Mi auguro che non debba mai succedere a te.

  • Federico

    Solidarietà a questo ragazzo. Ora cordialmente i Vigili potrebbero anche occuparsi degli ubriaconi che stanno fissi nella zona dei giochi dei bimbi in Piazza Roma? O dobbiamo sperare nella giustizia privatA?

  • L’AUTOREFERENZIALITA’ DI LUCA.

    Luca (maschio e femminuccia qual tu sia!) please, qualificati (palesa la tua iscrizione all’anagrafe cittadina). Viceversa noi tutti frequentatori assidui di codesto blog, ci sentiremmo autorizzati a pensare che tutti i “LUCA” di nostra conoscenza siano degli EMERITI COGLIONI. Già, dimenticavo, il coraggio autoreferenziale di interloquire “A VISO APERTO” è assai spesso paventato (che somiglia molto a sottaciuto!) in codesto interessante blog. Un appello: “Amici, dobbiamo assolutamente scoprire a quale categoria incivile di persone appartenga codesto Luca, altrimenti siamo fottuti!”.

    giorgino carnevali

    • luigi

      BRAVO SIG. GIORGIO.
      NELLA VITA SERVE MATURITA’E PURTROPPO SIAMO CIRCONDATI DA PERSONE IMMATURE.

  • Davide

    Ma c’è bisogno di insultare sempre? E far capire le cose con le buone no vero?

  • VI DO RAGIONE.

    Signor Davide, se il vostro appunto è rivolto direttamente al sottoscritto…mi scuso per l’inopinata invettiva (non è mio costume) scaturita da una non reprimenda istintiva “presa di posizione”. E’ vero: CHI TRA NOI HA PIU’ BUON SENSO….CERCHI DI USARLO SEMPRE!

    giorgino carnevali

    • Davide

      Il mio appunto è rivolto, in generale, a tutti quelli che insultano e sono aggressivi, nello specifico di questo articolo a Edmond Dantes e a lei.
      L’ho scritto perché, secondo me, c’è sempre una possibilità di far capire le cose, se sono sbagliate, senza essere aggressivi, perché c’è più probabilità che l’altro stia ad ascoltare, mentre offendendo quella probabilità va a farsi benedire.
      Ovviamente so anche che la pazienza ha un limite…

  • carlo

    ….Mi viene in mente solo una cosa … Ma un parroco che accolga in una stanza di un oratorio questa persona , come mai non salta fuori ? Nella terra del vaticano mancano la misericordia e la carita’ ??????!!!!!!!

    • luigi

      Peccato per il classico e scontato commento.
      e aprire casa sua, NOSTRA….?
      RIFLETTIAMO
      pace e bene

  • roby27

    c è un seminario completamente vuoto!visto che ci sono preti e pretoni che predicano bene e poi razzolano male parlando di carità cristiana e di accoglienza,perchè non ospitarlo in seminario?sarebbe servito ed accudito fino a quando chi può o chi deve,lo possa aiutare
    grazie