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Giovedì i liutai si riuniscono in S.Vitale per "salvaguardare i valori della liuteria cremonese"

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I liutai si incontrano per parlare del loro lavoro, delle polemiche anche recenti (ad esempio la mancata partecipazione a Mondomusica ), ma soprattutto per “salvaguardare i valori della liuteria cremonese”. Un momento importante che vede riunite diverse anime della liuteria: i liutai della Cna, l’Anlai, l’Ali, il Consorzio dei liutai. L’incontro è fissato per giovedì alle 16,45 in San Vitale, in piazza Sant’Angelo ed il tema della serata è: “Liuteria: tessere per un dialogo e un progetto”.

Aprirà i lavori Adriano Bruneri, responsabile Unione CNA, Artigianato Artistico. L’introduzione sarà a cura di Francesco Toto, coordinatore  dei liutai Cna di Cremona. Vi saranno contributi di Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio, di Chiara Capelletti, assessore alla Cultura della Provincia di Cremona, Nicoletta De Bona, assessore alla Cultura del Comune di Cremona e di Paolo Bodini, presidente del Fondazione Stradivari. Seguiranno poi interventi di Anna Maramotti Politi, presidente Ali, di Luigi Dati, vicepresidente Anlai. Seguirà poi il dibattito e le conclusioni di Fausto Cacciatori, presidente della Cna Lombardia.

“Salvaguardare i valori della liuteria cremonese: questa è una sfida che non può essere vinta senza puntare sul coordinamento delle iniziative, senza ricostruire un ambiente favorevole alla progettazione, programmazione e sviluppo di azioni per la promozione della Liuteria Cremonese. Abbiamo l’ambizione – si legge nell’invito – di riportare al centro dell’attenzione, l’importanza della dignità del Liutaio e del lavoro manuale per salvaguardare, tramandare, innovare i saper fare le capacità tradizionali dell’artigianato artistico della liuteria cremonese”

“Il convegno – si legge ancora – rappresenta il primo tassello di un percorso di elaborazione progettuale sul tema Liuteria cremonese. Il nucleo della discussione è costituito dal ruolo che gli enti locali, le istituzioni e le associazioni d’artigianato artistico svolgono attualmente e invece dovrebbero e potrebbero svolgere. In particolare questa tavola rotonda mira ad approfondire come la liuteria, può contribuire ad integrare e superare i difetti di direzione, organizzazione, promozione e tutela di un patrimonio che la globalizzazione tende a spostare verso l’appiattimento della cultura, dell’economia e dei gusti”.

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