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Crisi, si rinuncia all'auto nuova Immatricolazioni giù: -23%

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Tanti i sintomi della crisi a Cremona. Non c’è nulla di incoraggiante. I licenziati sono in netto aumento, le spese crescono, gli stipendi hanno una contrazione della capacità di acquisto. Le abitudini cambiano, per forza di cose. Le famiglie cercano di risparmiare per andare avanti tra mille difficoltà. Uno dei settori su cui si riflettono maggiormente tutte queste condizioni è quello dell’auto, spia di una condizione di profonda difficoltà.

C’è chi rinuncia all’acquisto, chi addirittura non può più permetterselo. Il 2012 lo dimostra in modo ancora più chiaro rispetto all’anno scorso. Immatricolazioni crollate. Ne avevamo già parlato snocciolando i dati (Aci) dell’intervallo gennaio-maggio 2012: -25%. Si erano fermate a 3900 sul territorio provinciale, mentre nello stesso periodo del 2011 se ne contavano 5214. L’andamento non è cambiato aggiornando il tutto ai numeri di giugno, luglio e agosto, ora disponibili. La contrazione è del 23,3% confrontando gennaio-agosto 2011 (7085 immatricolazioni) e gennaio-agosto 2012 (5439). Tra giugno e agosto di quest’anno 1539 immatricolazioni (erano 1872 nell’estate 2011).

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