Un commento

Nuova ondata di cartelle per il Consorzio Vacchelli

consorzio-vacchelli

Ed eccole qui. Le cartelle esattoriali di Equitalia relative al Consorzio di Bonifica Vacchelli, anno 2012, sono arrivate, recapitate nelle case di cremonesi (lontane da canali e navigli) che mai avevano dovuto pagare prima. Segnalati casi in zona via Castelleone oltre che in zona Po dove erano già arrivati i bollettini del 2011. “Somma dovuta per consorzio bonifica e miglioramento fondiario”, si legge nell’avviso di pagamento. Importo 7 euro (o di poco superiore), divisibile in due rate da 4 euro e da 3 euro. Termine di scadenza il 31 ottobre 2012. A più di un anno di distanza, dunque, si ripete la stessa storia scoppiata a gennaio 2011. Bollettini arrivati nelle cassette della posta di tanti cremonesi che mai avevano avuto a che fare con questa tassa, né mai avevano saputo di godere del beneficio dell’attività del Consorzio e quindi di dover pagare un tributo.
La nuova ondata di cartelle di Equitalia dopo che l’ente ha deciso di estendere il ‘balzello’ a tutto il comprensorio consortile, dato che le entrate correnti iscritte al bilancio per il 2012 hanno subito un aumento del 50% (ammontano a 1milione e 700mila euro).
Nella scorsa puntata, richieste di spiegazione al Consorzio erano arrivate dai sindaci, l’Unione Consumatori aveva preso posizione giudicando la tassa ‘inammissibile e ingiustificata’. “Scarsa informazione, ma la competenza spetta ai Consorzi”, era stato il commento della Regione interpellata sulla materia. Qualche cremonese ha fatto ricorso scrivendo una lettera per chiedere istanza di annullamento, qualcun altro si è presentato al Consorzio e si è visto annullare il tributo “perché l’immobile è fuori comprensorio”. La maggior parte ha pagato, chiedendosi per cosa e se mai gli restituiranno i soldi.

LA LETTERA DEL CONSORZIO AI CONTRIBUENTI DEL 2011

Il Consorzio Vacchelli ha inviato una lettera ai contribuenti del 2011 nella quale si ceca di spiegare le ragioni del ‘balzello’. Da notare che la lettera non è firmata: in calce è riportata semplicemente la dicitura “Il consiglio di amministrazione”. “Il comprensorio di bonifica n.11 – si legge – è stato delimitato a seguito di normativa regionale ed è gestito dal Consorzio di bonifica Naviglio Vacchelli, come previsto dalla legge regionale n. 31/2008, pertanto tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, case, fabbriche, negozi, ecc.) che ricadono nel comprensorio suddetto e che ricevono un beneficio dall’attività di bonifica sono tenuti a pagare il contributo per la tutela idraulica del territorio”. “I contributi – si legge più avanti – rappresentano il rimborso delle spese che il Consorzio affronta per provvedere alla gestione e manutenzione delle opere di bonifica (canali e impianti) e per il proprio funzionamento”.
L’attività del Consorzio, spiega poi il Cda dell’ente, “è eseguita per evitare allagamenti e danni causati da eventi meteorologici avversi e da qualsiasi fattore che richieda lo smaltimento delle acque in eccesso sia per gravità, sia per sollevamento”.
La comunicazione termina informando che in base alla legge regionale del dicembre 2011, il Consorzio Vacchelli “confluirà fondendosi nel futuro Ente di Bonifica, che gestirà il comprensorio (…) comprendente gli attuali comprensori gestiti dal Naviglio Vacchelli e Dugali e Adda Serio”. Ma non temano i cremonesi: “Il comprensorio attuale rimarrà classificato di bonifica e quindi sottoposto a contribuzione, a norma di legge”.

IL “BALZELLO” DEL VACCHELLI

In base ad un Regio decreto del ’33, i cremonesi proprietari di immobili situati in zone servite dal Consorzio di bonifica sono tenuti al versamento di un contributo. Recentemente il Consorzio ha esteso la sua attività ad altre zone della provincia ed ha deciso di allargare di conseguenza la richiesta del contributo. Una decisione che sorprende visto che il Consorzio dovrebbe essere soppresso con la nuova legge regionale che riformerà i comprensori accorpando quello del Vacchelli con quello dei Dugali e il cremasco, nell’ottica della riduzione dei costi della politica.

LA CARTELLA ESATTORIALE – TASSA 2012

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Alfredo Sandri

    Come posso sapere se il mio immobile è nel comprensorio e quindi debba pagare oppure no, visto che mi è arrivata e stò a Pizzighettone ?