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Incontro dell'Anpi sul partigiano Mattei Venerdì in Comune

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Sopra, il dipinto di Bertoldi che verrà presentato

Un appuntamento organizzato dall’Anpi di Cremona per ricordare Enrico Mattei, comandante partigiano cristiano, a cinquant’anni dalla sua morte. L’evento è in programma nel Salone dei Quadri del Comune venerdì 26 ottobre alle ore 17.

Un grande testimone di irrinunciabili ideali, valoroso combattente della Libertà e grande protagonista della Ricostruzione Italiana, ecco cosa fu Enrico Mattei. Anno 1943, Mattei entra nella Resistenza e il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) gli affida un compito di grande importanza, quello di dirigere, organizzare e dotare di risorse economiche tutte le formazioni partigiane cristiane operanti nel Nord Italia appartenenti alle “Brigate del popolo” e al Raggruppamento Divisioni “Alfredo Di Dio“, una forza di decine di migliaia di uomini e donne in armi. I suoi ideali vengono rinsaldati durante la lotta di Liberazione e l’esperienza partigiana permeerà tutta la sua vita e le sue scelte. Da lì una storia umana interrotta troppo presto ma una testimonianza che non potrà mai scomparire, quale esempio manifesto di Amore per la Libertà ispirata dai principi Cristiani. In occasione del 50° Anniversario della sua morte la ANPC di Cremona, in collaborazione con le ACLI di Cremona, propongono un interessante incontro culturale aperto a tutta la cittadinanza.

IL PROGRAMMA

Introduzione a cura del PROF. ANGELO RESCAGLIO Presidente ANPC Cremona

Saluti del Presidente Provinciale delle ACLI cremonesi BRUNO TAGLIATI

Testimonianze ING. RENZO CAPRA, ex Presidente ASM BRESCIA, cresciuto alla “scuola” di Mattei

Relatore  PROF. FRANCO VERDI Vice Presidente ANPC Cremona

Letture interpretate da PIER ANTONIO BONETTI

Verrà presentato un commemorativo dipinto, opera dell’artista cremonese GRAZIANO BERTOLDI, dal titolo “Enrico Mattei per la libertà e la ricostruzione dell’Italia”.

Operare in silenzio con tenacia nell’interesse del nostro Paese. Ogni giorno un’ansia nuova ci sospinge: fare, agire, assecondare lo sforzo di questo nostro popolo che risorge. Noi abbiamo fiducia nella Provvidenza, essa assiste sempre tutti, ed assiste il nostro Paese, che fiorisce e si rinnova. (tratto dal “Ricordino” stampato alla morte di E. Mattei – Bascapè)

Le parole di Mattei hanno sempre mantenuto una dimensione che superava l’individuo, riuscendo a coinvolgere un pubblico molto ampio e diversificato composto da dipendenti d’azienda, giornalisti, autorità politiche, operatori economici e comunità locali. Con i suoi discorsi, Mattei riusciva a trasmettere il punto di vista dell’impresa e a mobilitare il sostegno di tutte le forze indispensabili al successo. Dalle parole di capo partigiano a quelle pronunciate nei giorni successivi alla tormentata fine della guerra civile in Italia, quando si rifiutò di liquidare le attività dell’Agip per garantire al Paese un’impresa energetica nazionale. Viene alla ribalta così la complessità di un uomo capace di vivere con la stessa passione la politica e il mondo dell’industria. Come dirigente d’azienda, Mattei ha compiuto scelte diverse da quelle di quasi tutti i suoi contemporanei, trasformandosi nel simbolo di un modo nuovo di pensare l’Italia, ancora oggi attualissimo per la capacità di visione strategica e per la volontà permanente di innovazione.

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