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Assalto al bancomat di via Novati Professionisti dell'esplosivo: banda specializzata dell'Est Grossi danni: la gang perde 25mila euro

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Nelle immagini, la banca presa di mira (foto Francesco Sessa)

Assalto al bancomat di Intesa-San Paolo in via Novati nella notte, attorno alle 3. Ad agire, un gruppo di professionisti con dimestichezza nell’uso di esplosivi. I ladri hanno utilizzato del gas, probabilmente acetilene, per sventrare la struttura, hanno preso il denaro e sono fuggiti.

BOTTINO TRA 6MILA E 8MILA EURO E DANNI

Il bottino dovrebbe oscillare tra i 6mila e gli 8mila euro, ma sono in corso valutazioni. A questa somma bisogna aggiungere le conseguenze per la struttura. Alcune banconote sono state perse durante la fuga e ritrovate. Danni ingenti al locale dovuti al botto. Come di solito avviene in questi casi, oltre allo sportello sportello automatico anche il controsoffitto e i locali interni sono stati investiti dall’esplosione. Indagano i carabinieri di Cremona.

PROFESSIONISTI DELL’EST

Un raid simile era stato messo in atto lo scorso maggio alla Cassa Padana di Gadesco (vedi link in basso). La pista più accreditata dagli investigatori anche questa volta è quella legata a una banda specializzata che agisce in tutto il Nord, composta quasi certamente da cittadini dell’Est che abitualmente si mettono ‘al lavoro’ incappucciati e hanno raggiunto una tecnica tale per cui riescono a concretizzare i loro blitz nell’arco di pochi secondi.

AGGIORNAMENTO – GROSSI DANNI: LA BANDA PERDE 25MILA EURO

Dopo i primi accertamenti dei militari dell’Arma, si apprende che il colpo è stato messo a segno alle 2,40. La banda ha saturato il locale con del gas (come già detto con tutta probabilità acetilene) e con un cavo metallico ha dato corrente innescando l’esplosione. I grossi danni provocati hanno impedito alla gang di raccogliere ben 25mila euro. Continuano i conteggi finalizzati a valutare quanto effettivamente i ladri sono riusciti a portare via. La prima stima, tra i 6mila e gli 8mila euro, potrebbe essere destinata a crescere.

“Criminali si riuniscono in gruppi e utilizzano questo metodo di azione contro le banche – ha spiegato il capitano Livio Propato – perché in poco tempo permette di recuperare somme che possono raggiungere anche i 40mila euro”. Le indagini, ora, si svilupperanno anche attraverso informazioni raccolte da altri comandi.

Numerosi sono i colpi attuati con l’acetilene nelle province del Nord. Nei vicini territori del Bresciano e del Piacentino la frequenza è elevata e diversi testimoni hanno raccontato di aver sentito parlare tra loro i malviventi, indirizzando gli investigatori verso criminalità originaria dell’Est.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Commenti
  • Il vecchio

    Alla fiera dell’est..per due soldi, 4 rumeni mio padre comprò…..

  • Mattia

    La Banca è assicurata e il danno lo paga l’assicurazione.