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Discarica di amianto, nuovi sviluppi cremonesi La procura vuol sapere da Padovani e Beati l'attendibilità dei rilievi Arpa

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Sopra, a sinistra Padovani, a destra Beati (foto Sessa)

Il consigliere comunale del Popolo delle Libertà di Cremona Sergio Padovani, ex presidente della Commissione Ambiente e dirigente dell’Arpa, e probabilmente anche il responsabile dell’Arpa di Cremona Giampaolo Beati, saranno sentiti in procura a Milano nei prossimi giorni per l’indagine giudiziaria sulla vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone. La notizia è del Corriere della Sera.

Gli inquirenti vogliono sapere da Padovani e da Beati l’attendibilità dei rilievi piezometrici eseguiti dall’Arpa di Cremona che hanno dato, di fatto, il via libera all’Autorizzazione Ambientale Integrata e il conseguente ok a Cavenord e al Gruppo Locatelli per la discarica di amianto. In particolare si apprende che fu proprio Padovani ad eseguire i rilievi piezometrici per stabilire la distanza tra il fondo della futura discarica di amianto di Cappella Cantone, progettata dalla Cavenord di Pierluca Locatelli, e la falda freatica. Ricordiamo che, come appare analizzando tutta la documentazione sulla discarica, i rilievi furono firmati da Giampaolo Beati ma realizzati da Padovani, all’epoca – tra l’altro – presidente della Commissione Ambiente del Comune di Cremona.

Gli inquirenti cercano di capire se i risultati sui livelli della falda rispetto alla discarica possano essere stati influenzati da pressioni di qualche tipo sui funzionari, da parte dei più stretti collaboratori di Locatelli, oppure se quei risultati erano attendibili.

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Commenti
  • roberto

    Sono vicino all’amico Padovani, persona seria e competente. La voglia di giustizialismo mi fà schifo.

    • everino

      io invece sono vicino ai cittadini di Cappella Cantone che ,solo grazie all’intervento dei p.m. milanesi, non avranno sul loro territorio una pericolosa pattumiera

  • kunta

    i politici sono tutti delinquenti, puttanieri, malfattori e ladri.
    questo è quello che emerge oggigiorno per chi dedicata in parte o in toto il proprio tempo alla cosa pubblica.

    mentre i magistrati sono santi, salvatori della patria, eroi dei nostri tempi.

    ha ragione roberto. c’è una voglia di forconi e di violenza di piazza che fa paura…ripeto anch’io: che schifo.

    andiamo avanti così…

    • Ftw

      giudici e magistrati sono colpevoli del marasma che ci circonda tanto quanto i politici! Basta pensare alla durata dei processi!

  • francesco_brd

    Paolo e Sergio sono con voi per la professionalità e l’onestà che avete sempre dimostrato in tanti anni di lavoro che abbiamo condiviso. Come nell’altro caso, dopo il colloquio con il magistrato le cose sono state chiarite e cosi anche adesso la VERITA’ Vi darà ragione.
    francesco bordi

    • Brigoletto

      Bordi quello di Piva, di Salini, dell’acqua pubblica venduta ai privati? Quello che ha preso per il culo i comitati? Quello della Tamoil?. Capisco la solidarietà, ma non metta troppo fuori il muso….

      • roberto

        quando il confronto diventa minaccia si scade.
        Il confronto è utile, lo scadere in risposte così non serve a nulla. Se uno dubità della bontà ops a questo punto legalità dell’operato denuncia e se ne assume le eventuali conseguenze o meriti.
        Bravo Francesco.
        Spero solo che se l’amico ne esce pulito – e ne sono certo – a caratteri cubitali i giornali d’informazione lo facciano sapere e si abbia il coraggio di chiedere scusa.

        • donato

          quante certezze!!!

          • roberto

            la stima e l’amicizia contano ancora. Anche la pre-stima.

        • gigus

          si, quello che ha fatto parte del Gruppo di lavoro con compiti di analisi e formulazione di una programmazione di uno studio epidemiologico connesso alle problematiche emerse per l’inquinamento delle falde acquifere
          Siamo a posto…

        • gigus

          e…in caso contrario? a quanta gente dovrà chiedere scusa l’Amico?

  • Ciauuuuuu

    Beati, vogliamo le verifiche anche del ragionerie d’accaio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Zamzam

      che?

  • PiovonoPietre

    “probabilmente” ?… probabilmente non dovrebbe stare nel lessico giornalistico, perlomeno in quello di cronaca.

  • gnomoignorante

    Che la discarica di Cappella Cantone fosse “puzzolente” lo si è capito subito. Certo non si pensava che avrebbe raggiunto questa dimensione; un assessore regionale in galera, un imprenditore arrestato, più potenti indagati e ora due dirigenti dell’ARPA di Cremona, Gianpaolo Beati e Sergio Padovani che verranno“ascoltati” dalla Procura di Milano in ordine all’indagine giudiziaria su detta discarica di amianto. Si tratta di due Dirigenti, non di due politici, o mi sbaglio??
    Ma Padovani non è stato fino a qualche mese fa Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Cremona, dove è ancora oggi Consigliere Comunale? E’ sempre lo stesso dirigente/politico che si sta occupando anche della bonifica Tamoil?
    Per ora evidenzio solo che tutto questo accade nella allegra CASA DELLE LIBERTA’, nella quale succede davvero di tutto e di più, in barba al rispetto del territorio, alla trasparenza e alla legalità.

    • MARIO

      Se ho capito bene NON vengono dai cunicoli della cremonella……….ma forse sono in buona compagnia……….!!

      Nassuno ha nulla da dire a proposito……….??

  • LA PROCURA ASCOLTA
    http://www.cremonaoggi.it ci spiega come la Procura di Milano, per quella di Cremona pare che nella nostra zona non ci siano inquinamenti, voglia sentire Sergio Padovani, consigliere Pdl e dipendente Arpa, sulla discarica di Cappella Cantone. Forse anche Beati Paolo, il megadirettore. Non so cosa possa rispondere Padovani, se non di aver eseguito ordini; per Beati sono certo, garantirà tutto, come per Tamoil in passato e per Arvedi oggi.

    Cremona 25 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • MARIO

      ma tu per chi hai votato ……??

  • MARIO

    Potrebbe essere che siamo solo all’inizio….staremo bene attenti…!