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Come sarà la Provincia del Po? 18esima per popolazione con pochi risparmi e pochi reati Bene il reddito pro-capite e l'occupazione

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Cremona con Mantova e Lodi. Come sarà la grande Provincia del Po che – allontanato il fantasma dell’incostituzionalità del riordino – sarà operativa dal 2014? Nella mappa tracciata dal Sole 24Ore dei nuovi enti locali, la nuova formazione Cremona-Lodi-Mantova (sempre che dieci comuni mantovani non riescano a passare con Brescia piuttosto di entrare nella Provincia del Po) è 18esima per popolazione su 51 neo enti provinciali (comprese le città metropolitane). Poco più di un milione di abitanti (1.006.703 precisamente), davanti alla città metropolitana Bologna (991 mila 924) e dietro Bat-Foggia con 1 milione e 33 persone. La prima della classe è Roma, seguita da Milano-Monza, entrambe sopra i 4 milioni. Più in basso per densità: con lodigiani e mantovani saremo 25esimi in Italia per numero di abitanti (205,8) per chilometro quadrato (dati 2011), dietro Livorno-Lucca-Massa e Pisa e davanti a Frosinone-Latina. Al top ci sono napoli, Milano-Monza e Roma. Buono il piazzamento per ricchezza con 28 mila 987 euro di reddito pro capite che mette la Provincia del Po al 16esimo posto dopo Firenze-Prato-Pistoia e prima di Como-Lecce-Varese. Per quanto riguarda i risparmi, accorpando Cremona, Mantova e Lodi siamo 45esimi, a sei posizioni dal fondo, con 1110,5 euro depositati in banca da ogni abitante (dati dal 2006 al 2010). Nell’ordinamento attuale spicca la pessima posizione di Lodi che è 86esima, ultima, con 834,9 euro depositati. La prima della classe è Padova-Treviso con 1.820,7 euro. Per tasso di disoccupazione saremo 14esimi: 5,8% il dato da condividere con Pesaro e Urbino, Brescia e Milano-Monza. La provincia più ‘occupata’ è Cunero con 3,6% di tasso di disoccupazione, quella meno ‘occupata’ Lecce con 15,6%. Per reati la provincia Cremona-Mantova e Lodi sarà in basso, 41esima, con 1.237 denunce e arresti/fermi ogni mille abitanti. La prima è Reggio Calabria con 2.008, l’ultima Bergamo con 1.036. Da migliorare il fattore tempo libero. Nonostante la fervida attività culturale di Mantova, insieme a Lodi e Cremona il piazzamento è scarso: 33esimo posto con 4.781,4 spettacoli ogni 100mila abitanti nel 2010. La prima è Roma con 10.996,2, l’ultima Bat-Foggia con 583,1. Per il verde urbano, 22esima piazza con 60 metri quadri a disposizione per abitanti. L’Aquila-Teramo è al vertice con 1.683,3 metri, Imperia-Savona ultima con 2,8 metri.
Infine, la geografia della ricchezza. Il contributo di Cremona-Mantova-Lodi al Pil sarà di 2,16.

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Commenti
  • MARIO

    La “ magna phaselus” dei nostri padri latini ,ormai ridotta a “cascina urbana”, estenderà questo suo neocarattere peculiare ai nostri sfortunati vicini.

    Ve lo immaginate Mantova, con tutto quello che fa ed organizza, ormai a livello mondiale, e che dovrà almeno riferire ai nani del “capo luogo” ??

    Mantova, patria di Virgilio ( i.e. Publius Vergilius Maro….per non creare confusione) sarà sempre decenni avanti.
    A suo tempo Virgilio venne a Cremona per studiare: dove andrebbe ora ..?

    Noi facciamo fatica a dare degno risalto ai nostri Monteverdi, Stradivari, Amati ,Leonardo e Jannello Torriani ,Anguissola,i Campi e tanti altri :

    ogni volta che CHI di dovere si sente all’altezza della situazione, o per dovere di carica, inizia un percorso virtuoso viene sempre stoppato da qualche “emergente” squalificato in partenza, da pregressi interessi.

    Cosa volete che pensino all’estero se si presentano personaggi dalla dubbia valenza culturale…….???