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Calcio e mafia, incontro con Pierpaolo Romani per scuole e cittadinanza

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Un momento di riflessione su un tema di grande attualità e di forte impatto per la città di Cremona: sport e criminalità. Il Coordinamento provinciale di Libera costituito da associazioni, scuole, realtà sociali e cittadini della provincia, impegnato nella realizzazione di iniziative educative e culturali volte alla promozione di una cittadinanza attiva e responsabile, propone il prossimo 30 novembre un incontro pubblico destinato alle scuole (la mattina) e a tutta la cittadinanza (la sera). Proprio nella città in cui è partita l’indagine sul “calcioscommesse”, Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale dell’Associazione Avviso Pubblico per la legalità negli Enti locali, presenterà il suo libro, Calcio criminale (Rubbettino, 2012).
Partite truccate, campionati falsati, gestione delle scommesse, lecite e illecite, riciclaggio di denaro sporco, controllo delle scuole di calcio, bagarinaggio, estorsioni mascherate da sponsorizzazioni. Minacce a giocatori, allenatori e dirigenti. Utilizzo delle tifoserie per scopi poco nobili, controllo dei servizi e delle attività interne ed esterne agli stadi. Queste sono solo alcune delle azioni svolte da quel sistema criminale-sportivo che è possibile definire “Calcio Criminale”, in cui operano sportivi disonesti, criminali, mafiosi e insospettabili colletti bianchi. Questo mondo, fatto di imbrogli, corruzione, omertà, violenza e minacce, capace di spostare grandi quantità di denaro, è stato portato alla luce dalle inchieste svolte, e tuttora in corso, dalla magistratura in diverse regioni italiane.
Come dimostra il libro, il calcio non solo è un fattore importante di aggregazione e di integrazione sociale, ma è anche un’attività capace di costruire senso di appartenenza a un territorio e a una nazione: «questo non lo hanno capito solo i marketing manager, gli imprenditori e i politici – scrive Romani – Ma anche i mafiosi. I boss infatti hanno deciso di investire una parte delle loro ingenti risorse finanziarie nel mondo del calcio […] coscienti che la palla rotonda è uno strumento fondamentale per acquisire il consenso sociale, per controllare il territorio, per riciclare denaro sporco, per instaurare relazioni con il mondo che conta: quello della politica, delle istituzioni e degli affari»
La mattina del 30 novembre dalle ore 10, presso l’Aula Magna dell’Istituto Beltrami, un folto numero di classi, già impegnate nei percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, proposti dal Coordinamento di Libera in collaborazione il Comitato dei Soci Coop e Centro Socioculturale Coop Lombardia di Cremona, prenderà parte all’incontro con Pierpaolo Romani.
La sera si svolgerà, invece, l’incontro aperto a tutta la cittadinanza, presso la Sala dell’Albero di Palazzo Cattaneo (via Oscasali 3) alle ore 18. In questa occasione, oltre all’autore, sarà presente anche il magistrato Guido Salvini, Giudice per le indagini preliminari nell’inchiesta sul “calcioscommesse”. Moderatore dell’incontro sarà Claudio Ardigò, vicepresidente del CSI e consigliere della UISP.

L’iniziativa è organizzata anche grazie alla collaborazione delle associazioni sportive del territorio, impegnate nella promozione sportiva quale prezioso strumento educativo e sociale, UISP, CSI e CONI, che hanno manifestato grande attenzione e sensibilità per il tema. Scrive Romani: «Lealtà, correttezza e probità sportiva sono parole importanti che ritroviamo nelle leggi dello sport e sono principi sui quali si fonda la credibilità del calcio e di qualsiasi altra attività agonistica. Violarli, come avviene combinando le partite per gestire le scommesse in modo illecito, è un’azione mortale per il calcio e per lo sport in generale, perché toglie credibilità, allontana i tifosi, riduce il numero degli sponsor e, di conseguenza, i guadagni di chi opera all’interno di questo mondo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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