Cronaca
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Corsi vietati alle auto, i commercianti: 'Decisione improvvisata e dannosa' Contro la scelta del Comune è protesta

Sopra, il blocco in corso Vittorio Emanuele II (foto Francesco Sessa)

Paolo Mantovani (Botteghe del Centro)

Commercianti sul piede di guerra dopo la scelta del Comune di chiudere i principali corsi della città nei weekend, fino all’Epifania. “Il provvedimento è arrivato venerdì, senza preavviso. Siamo sotto Natale. A Milano, a Sant’Ambrogio hanno aperto l’Area C, qui invece andiamo nel senso opposto. Poi, stiamo cercando con tanta fatica di lanciare il messaggio che Cremona e il suo centro sono ora accessibili, anche grazie all’iniziativa della prima ora gratis nei parcheggi in struttura, e ci ritroviamo alla fine con un provvedimento del genere“. Queste le parole di Paolo Mantovani, presidente di Botteghe del Centro-Ascom.

LE STRADE ‘BLINDATE’ PER LE FESTE

Corso Vittorio Emanuele II, corso Garibaldi e corso Matteotti, con la decisione dell’Amministrazione, resteranno chiusi al traffico ogni sabato, dalle 15 alle 19, e ogni domenica, dalle 10 alle 19, da questo fine settimana al 6 gennaio. L’intezione: stimolare spostamenti a piedi, in bici o con i mezzi pubblici e favorire lo shopping. I commercianti sono però convinti: disposizione dannosa quella del Comune.

“MISURA CHE CREA SOLO DISAGI E CONFUSIONE,
VIABILITA’ STRAVOLTA PER ARRIVARE AI PARCHEGGI”

“Siamo assolutamente contrari – sottolinea Mantovani -. E’ una misura improvvisata e crea solo confusione nelle persone, che si trovano di fronte ai vigili e non capiscono dove devono andare. Per consentire agli automobilisti di arrivare ai parcheggi è stata stravolta la viabilità (leggi l’articolo), con dispiego di forze della polizia municipale, di cartelli e immagino con conseguenti costi. Inoltre in corso Matteotti c’è pure una farmacia e una domenica cadrà di turno, saranno disagi. Non capiamo la motivazione di tale decisione. L’assessore Bordi dice che così possiamo sentirci più europei? Un’affermazione che non merita commento. Per essere più europei bisognerebbe fare ben altro, non certo un provvedimento di questo tipo a Natale“. “Siamo in Lombardia, non in California – chiude l’esponente di Botteghe del Centro -. Con diversi gradi sotto lo zero la gente non va a piedi facilmente”.

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