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Tagli di acqua, luce e gas, Amore: 'Fenomeno in crescita Nel sostegno per fortuna non siamo soli'

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Operatori dei Servizi Sociali senza contratto dal 2013. E i distacchi delle utenze a persone in difficoltà: famiglie con figli, pensionati e in un caso una persona malata di sclerosi multipla. Intervine l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cremona, dopo le lettere e le notizie raccolte dal Comitato Acqua Pubblica e raccontate da Cremonaoggi.
“Innanzitutto – comincia Luigi Amore riguardo i sette operatori del Comune – va detto che non è previsto alcun licenziamento. Ci troviamo di fronte ad incarichi professionali in scadenza il 31 dicembre. Al Settore Politiche Sociali sono infatti attualmente in servizio sette operatori ad incarico professionale di cui cinque assistenti sociali, un mediatore linguistico culturale e un mediatore che si occupa dei rapporti tra gli inquilini di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Dopo l’approvazione del Programma degli incarichi da parte del Consiglio comunale, che si terrà il 19 dicembre prossimo, il Settore Politiche Sociali, così come per tutti gli altri Settori del Comune, procederà alla pubblicazione dei bandi per la selezione delle figure professionali alle quali affidare quanto prima gli incarichi per il prossimo anno. Colgo l’occasione per ribadire che lo sforzo che si sta compiendo per garantire la massima continuità alle attività dei servizi sociali con l’adeguata dotazione di risorse professionali è alto, sia da parte mia che della Giunta comunale, in particolare in una fase difficile e delicata come quella che stiamo attraversando”.
“Venendo alle figure del mediatore del rapporto tra gli inquilini e del mediatore linguistico culturale – prosegue l’assessore – si è ritenuto di prendere in esame un sistema di progettazione coordinata degli interventi, da effettuare in collaborazione con alcune realtà del terzo settore che hanno particolare esperienza in questo campo. Agli inquilini di alloggi di edilizia residenziale pubblica che temono l’interruzione degli interventi realizzati in questi anni, grazie anche al contributo del mediatore condominiale, rispondo che i loro timori sono del tutto infondati. L’Amministrazione intende infatti rafforzare le azioni intraprese coinvolgendo le cooperative che operano nel sociale. Se fra i diversi soggetti istituzionali, sia pubblici che privati, c’è un patto chiaro e condiviso che contiene l’impegno a promuovere e presidiare la qualità dell’abitare, i diversi operatori che agiranno sul campo potranno sperimentare percorsi nuovi, in modo da fornire sostegno alle persone e alle famiglie con la garanzia di punti di riferimento più stabili nel tempo”.
Un quadro di governo – quello delineato dall’assessore – che si trova a far fronte con “difficoltà finanziarie che coinvolgono e travolgono gli enti locali, complessità dei problemi, crescente disagio dovuto anche alla grave crisi economica”. ”
Così Luigi Amore sui distacchi: “Il cittadino – scrive – deve essere messo nella condizione di esigere quei servizi che gli spettano di diritto, ma a questo deve però corrispondere l’impegno a rispettare doveri che sono altrettanto sacrosanti: un servizio pubblico è tale perché vi sono cittadini contribuenti che permettono di poterlo svolgere. I Servizi Sociali del Comune sono impegnati a sostenere numerose situazioni di difficoltà per contenere e contrastare l’interruzione delle utenze di acqua, luce e gas. Il lavoro che stiamo facendo è davvero notevole, grazie anche alla collaborazione costante con AEM, che consente di monitorare molti situazioni e, di conseguenza, intervenire per quelle più complessi. Il raccordo è quotidiano anche con ALER per la condivisione delle più adeguate modalità di accompagnamento e di intervento verso le famiglie, anche laddove si verifichino situazioni di morosità tali da determinare la possibile perdita della casa. La morosità dei pagamenti per la fornitura delle utenze di acqua, luce e gas è un fenomeno che sta assumendo dimensioni consistenti, aggravate dalle rigide condizioni climatiche di questi giorni, a cui tutti stiamo dedicando la massima attenzione. Per fortuna non siamo soli in questo grande sforzo che stiamo sostenendo, in quanto abbiamo trovato al nostro fianco le numerose realtà del terzo settore da sempre impegnate a sostenere famiglie in difficoltà. Per questo ringrazio le associazioni del volontariato laico e religioso per la preziosa opera di solidarietà che svolgono a Cremona”.

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Commenti
  • Stufo

    Quindi va tutto bene grazie ad altri?
    Ma tutti i casi denunciati qualcuno sapeva?
    Quindi i servizi sono così fondamentali che si privatizzano?

    C’è un problema, facciamolo risolvere agli altri???

    Complimenti!

    Intanto la protesta dilaga…

  • Ale

    Ma perchè prima deve scattare l’emergenza e poi si cerca di correre ai ripari, coinvolgendo gli altri?
    Perchè se si sapeva che la situazione stava diventando sempre più importante la giunta comunale non ha pensato prima di stanziare dei fondi, magari evitando di fare o mettere in previsione lavori non necessari (vedi giardini o piazzetta in via aporti o peggio ancora le pavimentazioni di pregio).
    I cittadini avrebbero certamente più apprezzato l’idea dei soldi delle proprie tasse in aiuto a delle persone in difficoltà (a tutti purtroppo oggi può capitare di perdere il lavoro e siamo tutti o quasi a rischio di trovarci in quella situazione) piuttosto che nella posa di mattonelle per abbellire la città….. di cui molti abitanti stanno vivendo al freddo e senza acqua!
    E’ meglio una città bella per i turisti o una città che va incontri ai suoi abitanti bisognosi?

  • Spartakus

    In un paese normale un politico che risponde così a questa tragica emergenza sarebbe, come minimo, mandato immediatamente a casa e pure con modi magari poco urbani…
    Invece qui da noi ce lo ritroviamo niente po’ po’ di meno che assessore ai servizi sociali…. e c’ha pure con un cognome che, in questo momento, sembra una presa per il culo….

  • elia sciacca

    alcune famiglie con bambini piccoli, rischiano la salute per esposizione al freddo nelle proprie abitazioni, cui è stata tagliata la fornitura del gas unitamente all’acqua, questa immorale iniziativa denota una forte insensibilità dell’ente gestore e della Pubblica Amministrazione nei confronti degli indigenti, sono consapevole che non è facile scovare i furbetti senza l’intervento della finanza, poiché molti si camuffano da poveri da troppi anni e vergognosamente usufruiscono di aiuti pubblici vedi riduzioni bollette, luce, acqua, gas, Tarsu, rette asili, universitarie ecc, sottraendo illegalmente ed ignobilmente risorse ai veri bisognosi, grazie soprattutto all’ inefficienza della pubblica amministrazione, ai servizi sociali, che non sanno distinguere i veri poveri dai disonesti, per cui i veri indigenti ancora oggi ne pagano le conseguenze, mentre come al solito chi doveva controllare, non è mai chiamato a rispondere di nulla, e mentre la classe politica, naviga nell’oro i dirigenti del comune e della provincia vengono super pagati con incentivi che gridano vendetta, i consigli di amministrazione delle partecipate vengono militarizzati dai politici, si continuano a sperperare soldi pubblici per consulenze esterne fasulle, snobbando le competenze interne, in questo caos di spese degne dei governi dittatoriali africani, non si ha il buon senso di ridurre i privilegi per istituire un fondo pubblico da usare per i veri bisognosi, e non alla moltitudini di furbastri che se la ridano a crepapelle, per gli aiuti economici percepiti, tramite autocertificazioni fasulle, o peggio ancora taroccate
    Elia Sciacca