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Famiglie in crisi con le bollette, il caso sul Fatto

Fatto

Il Fatto Quotidiano è arrivato a Cremona per occuparsi della vicenda delle numerose famiglie in difficoltà con il pagamento delle bollette, con utenze di acqua, luce o gas chiuse o a rischio. La testata diretta da Antonio Padellaro ha pubblicato un servizio video sulla questione sul sito del giornale. Ripercorso il caso dei 239 nuclei familiari, sentiti esponenti del Comitato acqua pubblica e interpellato anche l’assessore Luigi Amore. Registrata pure la testimonianza di una donna, invalida, rimasta al freddo quest’inverno: “Così non possiamo andare avanti”.

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  • elia sciacca

    Egregio direttore, sono 239 le famiglie in difficoltà a pagare le bollette Aem, e non come dichiarò il mese scorso l’Assessore Amore una ventina, si è saputo che le bollette non pagate, ammontano verso Aem a 277 mila euro, e mentre si continua a rimandare la soluzione del grave problema alle calende greche, i poveracci stanno sempre al freddo. FERRARI Presidente AEM ha dichiarato senza minimamente arrossire che AEM non può fare assistenza, quando è risaputo da una vita che i cittadini mantengono con soldi pubblici con stipendi esagerati tutti questi miracolati dai partiti, e questa non è assistenza? Il distacco delle utenze morose deciso da AEM, nell’attuale stagione invernale, sommata alla precaria situazione finanziaria di molte famiglie, resta sebbene legale, dal punto di vista etico cristiano tremendamente immorale, poiché si sono colpite famiglie delle fasce più deboli con figli minori, disabili e anziani, talune con precarie condizioni di salute. Se malauguratamente qualcuno a causa del grande freddo, passerà a migliore vita, molti di voi si chiederanno chi sarà chiamato a rispondere penalmente? La risposta è sempre la stessa, nessuno poiché ci sarà la solita tattica Italica, dello scarico barile tra comune, servizi sociali, Padania acque, ASL -AEM – LGH ecc.
    Consiglio agli interessati che hanno avuto il distacco dei servizi gas luce acqua che non hanno santi in paradiso, di accamparsi con figli disabili e anziani a carico in qualche ufficio pubblico, Asl Arpa AEM ecc. Dove le temperature sono ultra confortevoli e le cui bollette ultra salate, sono pagate con soldi pubblici, perché se aspetteranno le decisioni dei vari bla, bla, bla sopraggiungerà l’estate.
    Distinti saluti
    Elia Sciacca